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Iper ammortamento e super ammortamento: acquisti 2019

18 Gennaio 2019 | Autore:


> Business Pubblicato il 18 Gennaio 2019



 Ancora possibile nel 2019 beneficiare delle agevolazioni fiscali sugli investimenti: come funziona la deducibilità maggiorata dei costi, per quali acquisti vale, chi può usufruirne.
Restano, nel 2019, gli iper ammortamenti, cioè le deduzioni fiscali agevolate per l’acquisto di beni d’impresa tecnologicamente avanzati. I benefici, però, diminuiscono rispetto al 2018: la legge di bilancio 2019, difatti, stabilisce un meccanismo di deduzione maggiorata a scaglioni che penalizza gli investimenti di importo più elevato.
Per quanto riguarda i super ammortamenti, invece, saranno agevolabili gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro il 31 dicembre 2018 sia stato effettuato l’ordine vincolante del bene e sia stato depositato un acconto minimo del 20%. Per quanto riguarda i super ammortamenti, in pratica, nel 2019 sono agevolabili i soli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2018.
Ma procediamo per ordine e facciamo il punto su iper ammortamento e super ammortamento acquisti 2019: quali sono i beni agevolabili, quali i requisiti da rispettare, come funzionano i benefici fiscali.

Come funzionano i super ammortamenti?

Il super ammortamento consiste nella possibilità, per aziende e professionisti, di incrementare del 30% (in caso di acquisto di beni tecnologicamente avanzati, del 40%) la deduzione spettante per i beni strumentali.

La maggiorazione dell’ammortamento ha rilevanza ai soli fini fiscali: in pratica, in contabilità deve essere operato l’ammortamento del bene con le consuete modalità, secondo il coefficiente previsto per la categoria a cui appartiene; nella dichiarazione dei redditi, invece, si deve indicare, oltre all’ammortamento dedotto nell’anno, una variazione in diminuzione pari alla maggiorazione del 30%, o del 40% (ovviamente, in relazione alla quota di ammortamento di competenza dell’anno d’imposta).

Per quanto riguarda i beni di costo inferiore a 516,46 euro, non essendo soggetti ad ammortamento la maggiorazione si applica in un’unica soluzione e deve essere ugualmente indicata nel modello Redditi come variazione in diminuzione.

Quando il coefficiente di ammortamento civilistico è diverso da quello fiscale, è quest’ultimo a dover essere applicato ai fini della maggiorazione.

Ad esempio, se su un bene strumentale, che costa complessivamente 10mila euro, è previsto:

  • civilisticamente, un coefficiente di ammortamento pari al 25% (dunque il bene si ammortizza in 4 anni);
  • fiscalmente, un coefficiente di ammortamento pari al 20% (dunque il bene, dal punto di vista della disciplina fiscale, si ammortizza in 5 anni);
  • la maggiorazione deve essere applicata al coefficiente di ammortamento valido ai fini fiscali: pertanto, per 5 anni dovrà essere indicata, nella dichiarazione dei redditi, una maggiorazione pari a 600 euro (2mila per 30%).

A quali beni si può applicare il super ammortamento?

Danno diritto al beneficio i beni strumentali, compresi quelli acquisiti in leasing (non a noleggio). Deve trattarsi, però, di beni strumentali materiali nuovi: pertanto sono esclusi i beni usati e quelli immateriali. Inoltre, sono esclusi i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

Super ammortamento 2019

Come illustrato, nel 2019 saranno agevolabili i soli investimenti effettuati entro il 30 giugno dell’anno, a condizione, però, che per il bene acquistato sia stato versato un acconto minimo del 20% e sia stato effettuato un ordine vincolante entro il 31 dicembre 2018.
Non è possibile beneficiare dell’agevolazione per i beni ordinati nel 2019, così come non è possibile beneficiare dell’agevolazione se l’ordine è stato effettuato nel 2018 ma non è stato versato alcun acconto, o comunque un acconto inferiore al 20%.
Tornando agli acquisti agevolati di beni strumentali nel 2019 con il super ammortamento, l’agenzia delle Entrate [1] ha chiarito che il diritto alla maggiorazione resta acquisito anche se, dopo aver ordinato il bene ed aver versato l’acconto al fornitore entro il 2018, si decide di acquistarlo tramite contratto di leasing nel 2019. In questo caso è possibile, in alternativa:
  • compensare con il maxi canone iniziale da corrispondere alla società di leasing l’acconto versato al fornitore;
  • ottenere la restituzione dell’acconto dal fornitore e corrispondere alla società di leasing un maxi canone almeno pari all’acconto; in questo caso bisogna però inserire nel contratto di leasing il riferimento all’ordine originariamente effettuato.
Come abbiamo osservato, l’investimento deve essere completato entro il 30 giugno 2019: ma quando un investimento si considera effettuato?

Quando si considera effettuato l’investimento?

A questo proposito, bisogna far riferimento al Testo Unico imposte sui redditi [2]:
  • se il bene è acquistato in proprietà, l’investimento si considera effettuato alla data della consegna o della spedizione; se la data della consegna o della spedizione è differente o successiva, si considera la data in cui si verifica il trasferimento del bene;
  • per i beni acquistati in leasing, la data di riferimento è quella di consegna al locatario; se il contratto di leasing prevede la clausola di prova a favore del locatario, rileva la dichiarazione di esito positivo del collaudo da parte di quest’ultimo;
  • se l’investimento è effettuato con contratto d’appalto, i costi si considerano sostenuti dal committente alla data in cui la prestazione è ultimata; nell’ipotesi di stati di avanzamento lavori, il costo si considera sostenuto dalla data in cui l’opera o la sua parte viene verificata e accettata dal committente;
  • se l’investimento riguarda beni realizzati in economia, rilevano i costi imputabili all’investimento sostenuti nel periodo agevolato.
Inoltre, è fondamentale che entro il periodo di riferimento si verifichi anche l’entrata in funzione del bene: questo requisito può infatti realizzarsi anche in un anno successivo a quello di acquisto.

Super ammortamento del 40% 2019

La legge di bilancio 2019 ha anche prorogato la possibilità di avvalersi della maggiorazione del 40% del costo di acquisto di alcuni beni immateriali tecnologicamente avanzati, in chiave impresa 4.0: quest’agevolazione è il cosiddetto super ammortamento del 40%, ed è riservata a chi beneficia anche degli iper ammortamenti.
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2020, purché entro il 31 dicembre 2019:
  • sia stato effettuato l’ordine vincolante del bene;
  • sia stato pagato un acconto almeno pari al 20%.

Come funzionano gli iper ammortamenti?

Gli iper ammortamenti consistono in una maggiorazione del costo di acquisto di determinati beni strumentali «intelligenti», interconnessi e in grado di mettere in comunicazione i macchinari dell’azienda, secondo il modello della «smart factory». La maggiorazione può arrivare sino al 170%.

I beni agevolabili con l’iper ammortamento, elencati in un apposito allegato, sono molto numerosi. L’allegato li divide in tre categorie:

  • beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati:
    • macchine utensili e robot interconnessi e integrati a sistemi informatici e logistici;
    • macchine in grado di comunicare autonomamente tra loro;
    • macchine «intelligenti», che rispondono ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro;
  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:
    • sistemi intelligenti di misura, monitoraggio e verifica dei requisiti di qualità del prodotto e dei processi di produzione;
    • sistemi di controllo delle condizioni di lavoro delle macchine;
    • dispositivi per etichettatura o marcatura automatica dei prodotti;
    • soluzioni per la gestione efficiente di consumi energetici;
  • dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0:
    • postazioni di lavoro dotate di soluzioni ergonomiche in grado di adattarle in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori;
    • sistemi in grado di agevolare in modo automatizzato e intelligente il compito dell’operatore;
    • interfacce uomo-macchina intelligenti che supportano l’operatore in termini di sicurezza ed efficienza delle operazioni.

Per i beneficiari dell’iper ammortamento è consentita anche una maggiorazione del 40% se si acquistano software, sistemipiattaforme e applicazioni che consentono di interconnettere macchinari e impianti per i quali è valido l’incremento sino al 170%.

Per  fruire di entrambi gli incentivi, è richiesta una dichiarazione del legale rappresentante attestante:

  • che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi dei beni agevolabili;
  • che il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Se il valore del bene supera i 500mila euro, è necessaria la perizia giurata di un professionista.

Iper ammortamento 2019

La legge di Bilancio 2019 ha stabilito la possibilità di beneficiare degli iper ammortamenti per gli acquisti effettuati sino al 31 dicembre 2019, e per gli investimenti completati sino al 31 dicembre 2020. L’agevolazione, però, è ridotta al crescere dell’investimento.
In particolare:
  • per gli investimenti sino a 2,5 milioni di euro la maggiorazione del costo di acquisto è pari al 170%;
  • per gli investimenti compresi tra 2,5 10 milioni è pari al 100%;
  • per gli investimenti tra 10 e 20 milioni e pari al 50%.
Per la parte d’investimento sopra i 20 milioni di euro, non si applica la maggiorazione.
L’agevolazione può essere fruita per gli investimenti effettuati sino al 31 dicembre 2020, a condizione che entro il 31 dicembre 2019 sia versato un acconto almeno pari al 20% e sia effettuato l’ordine vincolante. Sono agevolabili anche i beni che hanno la finalità di sostituire dei beni già in funzione.

note

[1] Ris.n. 132/E/2017.

[2] Art.109 Tuir.


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