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Miscellanea ISEE all’INPS: non più dichiarazioni false o errate con la nuova banca dati

Miscellanea Pubblicato il 3 aprile 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 3 aprile 2013

Saranno rafforzati i controlli sulle dichiarazioni ISEE depositate all’INPS per prestazioni sociali agevolate: sta per partire la nuova banca dati unica.

 

Quando si fornisco informazioni al CAF o al commercialista per determinare il calcolo dell’ISEE e usufruire di eventuali vantaggi (prestazioni sociali agevolate, mense gratuite, sconto sulle tasse universitarie, esenzioni su ticket sanitari, ecc.) sarà da oggi necessario prestare maggiore attenzione alla veridicità e completezza dei dati. Con il nuovo sistema di controllo, infatti, che sta implementando l’INPS e l’Agenzia delle Entrate, eventuali omissioni e/o errori saranno scoperti in modo più semplice e potranno comportare gravi conseguenze per chi ha effettuato la dichiarazione.

È quasi operativa la banca dati creata e gestita dell’INPS contenente tutti i dati reddituali e patrimoniali dei soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate: la banca dati servirà a verificare che le dichiarazioni ISEE presentate dai cittadini all’Istituto di Previdenza non siano false o errate. La banca dati sarà anche soggetta al controllo incrociato dell’Agenzia delle Entrate, che garantirà così la massima attendibilità ai dati in possesso dell’amministrazione. Questo nuovo strumento di controllo imporrà ai cittadini la massima attenzione nelle autocertificazioni che possano essere non veritiere.

 

Cos’è l’ISEE

L’ISEE è l’acronimo dell’Indicatore Situazione Economica Equivalente e rappresenta un’attestazione redatta dal cittadino che gli consente di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità, usufruendo così di particolari sconti o addirittura esenzioni.

L’attestazione viene rilasciata attraverso una dichiarazione sostitutiva che è un atto estremamente delicato: con esso, infatti, il cittadino si assume specifiche responsabilità, anche penali in merito alle proprie dichiarazioni. Il documento, una volta rilasciato, ha validità di un anno dalla presentazione e vale per tutti il nucleo familiare.

Nella dichiarazione ISEE viene individuato un valore, composto da dati reddituali e patrimoniali. Ciò significa che l’ISEE è determinato non solo dai guadagni che si dichiarano (dati reddituali), ma anche dal patrimonio (dati patrimoniali), quest’ultimo dato dalla somma del valore di tutti i beni significativi che si possiedono (investimenti, conti correnti, immobili, ecc.).

Ciò è molto importante poiché spesso l’ISEE viene spesso calcolato consegnando al CAF solo la dichiarazione dei redditi e non invece indicando eventuali dati patrimoniali (conti correnti, risparmi, abitazioni, etc.). Tra i dati reddituali vi sono anche eventuali redditi che per legge non confluiscono nella dichiarazione dei redditi.

La nuova banca dati rafforza i controlli

Come si diceva in apertura, in questi giorni il Garante della Privacy ha dato il via allo schema di Decreto interministeriale per la creazione della banca dati Inps sull’ISEE, relativa alle dichiarazioni dei beneficiari di prestazioni sociali agevolate. La banca dati servirà a rafforzare i controlli, per via degli abusi registrati nell’utilizzo delle dichiarazioni ISEE.

Attraverso le verifiche incrociate tra i dati dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile controllare in modo più efficiente la veridicità delle dichiarazioni rilasciate, onde evitare indebiti utilizzi di prestazioni sociali agevolate.

Nella banca dati saranno raccolte le informazioni relative ai dati identificativi di chi eroga il servizio e di chi ne usufruisce, la tipologia delle prestazioni agevolate, le loro caratteristiche e il valore economico.

Con il nuovo strumento si potrà procedere alla determinazione del nuovo valore ISEE del soggetto, anche perché basato sullo scambio d’informazioni tra l’Agenzia delle Entrate e l’INPS (ad esempio quando viene rilevata una discordanza tra il reddito dichiarato ai fini fiscali o con altre componenti di natura patrimoniale).

Tutti i dati raccolti saranno a disposizione dell’Inps stessa, dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, che potranno utilizzarli per finalità di controllo e individuare liste selettive di beneficiari per i relativi riscontri. I Comuni e le Regioni, invece, potranno utilizzare la banca dati solo per attività di programmazione, monitoraggio e valutazione in materia di politiche sociali.

Con la nuova banca dati è richiesta una maggiore attenzione nell’indicazione dei dati per il calcolo dell’ISEE poiché eventuali errori, oggi maggiormente riscontrabili, con il nuovo sistema adottato, potrebbero comportare oltre all’esclusione dalle agevolazioni, anche sanzioni penali.


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1 Commento

  1. buongiorno,
    continuo ad inoltrare isee corrente ma inps continua a rigettarlo non capisco il motivo,
    qualcuno può dirmi qualcosa?
    rosella

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