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Regali vietati ai dipendenti della P.A.

5 dicembre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 5 dicembre 2017



È punito con il licenziamento il dipendente pubblico che, in violazione del codice di comportamento,  accetti regali superiori a 150 euro

Un tema caldo degli ultimi giorni è il tanto atteso rinnovo del contratto per i dipendenti pubblici, che il ministro Marianna Madia vorrebbe firmare entro Natale. Tra i contenuti più salienti che emergono dalla bozza si rintracciano certamente le ipotesi di sospensione o licenziamento derivanti da comportamenti abusivi dei dipendenti pubblici come:

  • comportamenti o molestie di carattere sessuale;
  • assenze strategiche;
  • ricezione di regali.

Pubblici dipendenti: no ai regali

Con riferimento a quest’ultimo punto, la bozza del nuovo contratto prevede, infatti, il licenziamento anche per l’impiegato statale che accetta o chiede per sé o per altri un regalo come contropartita. In realtà il divieto di richiedere e accettare da terzi o da un proprio subordinato regali, compensi e altre utilità anche se indirizzati al coniuge o a parenti fino al II grado del funzionario pubblico è già previsto dal Codice di comportamento per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni [1]. A questo divieto, il codice fa eccezione solo per i regali di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia. Il modico valore è fissato al di sotto dei 100 euro che in alcuni casi può arrivare a un massimo di 150.

Il Codice – e di conseguenza il divieto in esso contenuto – si applica a tutti i dipendenti di amministrazioni pubbliche centrali o locali, con funzioni dirigenziali o no, siano essi eletti o assunti, e si estende, per quanto compatibile, ai collaboratori e consulenti delle p.a. con qualsiasi tipo di contratto.

Divieto di ricevere regali: la circolare del Mef

Il divieto di ricevere regali, inoltre, è stato ribadito con una circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2014 [2] che, in occasione dell’approssimarsi delle festività natalizie, ha inteso ribadire ai dipendenti pubblici i doveri contenuti nel codice di comportamento. Vale a dire i doveri di diligenza, lealtà e buona condotta che essi sono tenuti a rispettare per il corretto funzionamento dell’Amministrazione. In tema di regali, inoltre, la circolare ha precisato che gli stessi divieti e gli stessi obblighi si applicano anche in relazione ad incarichi svolti presso società, agenzie ed enti pubblici, compresa la partecipazione a consigli di amministrazione o a collegi dei revisori dei conti.
I regali di valore maggiore dovranno essere messi subito a disposizione dell’amministrazione per la restituzione o la loro devoluzione a fini istituzionali. La sanzione per il dipendente che, in violazione delle norme del Codice, riceve regali di valore superiore a questa cifra rischia il licenziamento.

La circolare, infine, si conclude con la raccomandazione di interpretare e applicare le suddette norme in senso particolarmente restrittivo e con il massimo rigore, viste anche le difficoltà e la delicatezza del momento.

note

[1] D.P.R. n. 62 del 16.04.2013.

[2] Circolare Mef n. 25213 del 6.12.2014.

Autore immagine: pixabay.com

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