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Come stipulare un contratto di apprendistato e beneficiare delle agevolazioni

6 Marzo 2013 | Autore:
Come stipulare un contratto di apprendistato e beneficiare delle agevolazioni

L’apprendistato può essere un valido strumento per l’imprenditore alla ricerca di nuovo personale da formare; le condizioni, però, devono essere scrupolosamente rispettate, pena la trasformazione in rapporto di lavoro subordinato.

Non tutte le aziende conoscono ancora le nuove regole sul contratto di apprendistato, col rischio non solo di perdere gli importanti vantaggi che esso prevede [1], ma anche, in caso di errata qualificazione del contratto stesso e di mancanza dei requisiti fissati dalla legge, di subire la trasformazione del rapporto lavorativo in ordinario e le conseguenti sanzioni economiche, nonché la perdita delle agevolazioni fiscali [2]. Verranno quindi, di seguito, illustrate le regole per stipulare correttamente un contratto di apprendistato.

Si tratta di un normale contratto di lavoro subordinato al quale deve essere obbligatoriamente allegato il c.d. piano formativo individuale (entrambi in forma scritta) [3]. Se quest’ultimo manca o è redatto senza tenere in considerazione le relative norme del CCNL che regolano la materia, il contratto non potrà definirsi di apprendistato e verrà qualificato come un normale rapporto di lavoro subordinato [4].

 

Requisiti del contratto di assunzione

Il contratto di lavoro subordinato deve indicare:

– le specifiche mansioni assegnate al lavoratore;

– il periodo di prova (di durata non superiore a quanto previsto per il lavoratore qualificato inquadrato allo  stesso livello iniziale di assunzione);

– il trattamento economico;

– la sede e l’orario d lavoro;

– il CCNL applicabile e quindi il livello di inquadramento iniziale, intermedio e finale del lavoratore;

– la tipologia di apprendistato utilizzata (apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale; apprendistato professionalizzante o di mestiere; apprendistato di alta formazione e di ricerca).

 

Requisiti del piano formativo individuale

Il piano formativo allegato al contratto varia a seconda della tipologia di apprendistato:

– per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, i percorsi formativi prevedono un’attività di formazione, interna o esterna all’azienda, strutturata secondo le regolamentazioni regionali, per un monte ore non inferiore a 400 ore annue;

– per il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, le ore di formazione di base e trasversale previste, affidate alla regolamentazione regionale, sono 120 per l’intero triennio formativo. Il totale delle ore e la loro distribuzione dovrà tenere conto dell’età, del titolo di studio e delle competenze dell’apprendista. La formazione tecnico-professionale è invece disciplinata dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro ed è rimessa alla progettazione da parte delle imprese;

– per il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca, la regolamentazione e la durata della formazione sono rimesse a singoli accordi regionali con le Università e le parti sociali, anche in relazione al titolo di studio da conseguire [5].

In ogni caso il percorso formativo deve indicare:

– il nome e la qualifica del tutor al quale l’apprendista è assegnato;

– le competenze e conoscenze acquisite nei precedenti percorsi scolastici e professionali del lavoratore;

– i profili professionali definiti dai contratti collettivi che specificano le competenze professionali da sviluppare per diventare un lavoratore qualificato;

– il monte ore annuo e le modalità di svolgimento del percorso formativo: queste ultime vengono genericamente individuate dal Ccnl applicabile che stabilisce le linee essenziali ma spetta all’azienda il compito di specificarle con riguardo al singolo percorso formativo;

– il contenuto specifico del percorso formativo;

– le modalità di certificazione della formazione e di rilascio della qualifica a conclusione del percorso; l’inquadramento dell’apprendista è un elemento essenziale del contratto di apprendistato. Pertanto è necessario specificare con esattezza la qualifica che sarà acquisita dal lavoratore e indicare le progressioni di livello attribuite durante il percorso formativo.


note

 

[1] Il nuovo contratto di apprendistato è disciplinato dal relativo testo unico (d.lgs. n. 167/2011). La normativa prevede delle agevolazioni, tra cui la riduzione della remunerazione per gli apprendisti: la legge dà la possibilità di inquadrare l’apprendista fino a due livelli in meno rispetto alla qualifica da conseguire e/o di riconoscere una retribuzione pari ad una percentuale di quella prevista per un lavoratore già qualificato, secondo quanto previsto dal contratto collettivo applicato. Inoltre, le imprese che assumono apprendisti possono beneficiare di un regime contributivo agevolato:

-aziende fino a 9 dipendenti: 1) dal 1° al 12° mese: 1,50% + 5,84% c/apprendista; 2) al 13° al 24° mese: 3,00% +5, 84% c/apprendista; 3) oltre il 24° mese: 10,00% + 5,84% c/apprendista. A decorre dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2016, la legge 183/2011 riconosce uno sgravio contributivo del 100% per i primi tre anni di contratto.

– aziende oltre 9 dipendenti: per tutto il periodo di apprendistato:  10% +  5,84% c/apprendista.

Per l’assunzione di apprendisti in mobilità, infine, le imprese possono beneficiare di un regime contributivo agevolato, pari al 10% del salario per 18 mesi di contratto e in aggiunta ricevono un incentivo pari al 50% dell’indennità di mobilità, se percepita dal lavoratore, per un periodo di 12 mesi (24 se il lavoratore ha più di 50 anni).

[2] In tema di violazioni delle norme sull’apprendistato è intervenuta anche la recente circolare ministeriale n. 5 del 21 gennaio 2013 che fornisce le indicazione ai funzionari di vigilanza.

[3] Il piano formativo deve essere dato all’apprendista entro trenta giorni dall’assunzione.

[4] In caso di mancata erogazione della formazione, il datore di lavoro dovrà versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100% (art. 7, comma 1, del d.lgs. n. 167/2011).

[5] Fonte: http://www.nuovoapprendistato.gov.it/opencms/opencms/ISFOL-IT/.


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