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Inps, gestione separata e pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi

17 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Febbraio 2019



Sono il legale rappresentante di un srl e sono iscritto alla gestione separata contributiva dal 2010. Ho 72 anni e ho avuto notizie discordanti sulla possibilità di ottenere una pensione con almeno 5 anni di contributi. Quando si può ottenere? Preciso che nel periodo 1970 – 1978, ho avuto alcune settimane di contributi come insegnante. In quel periodo ho pure svolto il mio servizio militare per 15 mesi. Ho inoltre frequentato 4 anni di università fino al 1972.

Innanzitutto bisogna chiarire che la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi non può essere ottenuta a qualsiasi età. L’età richiesta per il diritto al trattamento non è l’ordinaria età pensionabile, pari a 66 anni e 7 mesi nel 2018 ed a 67 anni dal 2019, ma è pari, nel 2018, a 70 anni e 7 mesi, e dal 2019 a 71 anni. In seguito, è previsto un aumento del requisito di età pari a 3 mesi ogni biennio, a seconda dell’andamento degli adeguamenti automatici alla speranza di vita media.

Asserito che il lettore soddisfa il requisito anagrafico, bisogna comprendere meglio chi può accedere alla pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi. Essa può essere richiesta soltanto dai lavoratori soggetti al calcolo integralmente contributivo della prestazione: si tratta di un sistema di calcolo, valido dal 1996, che si basa sui contributi versati e sull’età pensionabile.

Quindi, la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi può essere ottenuta soltanto da chi non ha contributi versati prima del 1° gennaio 1996: tutti coloro che possiedono contributi versati o accreditati prima di questa data, dovendo optare per il sistema contributivo, necessitano di un minimo di 15 anni di contributi complessivi. In quest’ultimo caso, infatti, per aderire all’opzione contributiva sono richiesti i seguenti requisiti:

– meno di 18 anni di contributi versati o accreditati alla data del 31 dicembre 1995;

– almeno 5 anni di contributi versati o accreditati dal 1° gennaio 1996;

– almeno 15 anni di contributi complessivi.

Ciò detto, chi possiede contributi versati in gestioni previdenziali diverse, tra le quali la gestione separata (come nel caso specifico), può optare per il computo dei contributi: può, cioè, far confluire tutti i contributi posseduti nelle varie casse all’interno della gestione separata. In questo modo, tutti i contributi versati nella gestione separata sono automaticamente assoggettati al calcolo contributivo, quindi si può ottenere, tra i vari trattamenti, anche la pensione di vecchiaia contributiva.

Attenzione, però: per chi possiede contributi versati prima del 1996, può ottenere la pensione di vecchiaia contributiva ma non la pensione con 5 anni di contributi. Questo, perché i requisiti per il computo sono gli stessi previsti per l’opzione contributiva, dunque è sempre necessario possedere almeno 15 anni di contributi complessivi.

In definitiva, essendo che abbia comunque maturate alcune settimane contributive prima del 1996 come insegnante, non può aderire alla pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi, in quanto possono aderirvi soltanto chi:

– non possiede contributi versati prima del 1° gennaio 1996;

– possiede contributi soltanto nella gestione separata o hanno optato per il computo della contribuzione in questa gestione;

– ha optato per il sistema di calcolo contributivo.

Il lettore può optare per il computo nella gestione separata e deve maturare i requisiti su illustrati che prevedono minimo 15 anni di contributi.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio


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