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Videocamera nel portone della casa familiare: si viola la privacy del coniuge?

22 Febbraio 2019
Videocamera nel portone della casa familiare: si viola la privacy del coniuge?

Da circa 2 mesi ho installato una videocamera controllata da remoto, sopra il portone d’ingresso della mia abitazione (parte interna), in comunione dei beni con la mia consorte, al fine di poter verificare se il portone stesso venga regolarmente tenuto chiuso. La videocamera rileva il portone ed una porzione del corridoio di ingresso per circa 10 mq. Oggi, poiché è in corso la procedura di separazione, mia moglie ha intimato tramite il suo legale, l’immediata rimozione della telecamera minacciando azioni legali perchè la videocamera violerebbe quanto previsto dall’art. 615 bis del c.p..Cosa devo fare? Devo rimuovere la videocamera?In caso negativo, posso avere i riferimenti normativi?

Purtroppo, senza il consenso della sua consorte il lettore dovrà provvedere alla temporanea rimozionedella videocamera, almeno fino a quando il Giudice non stabilirà a chi assegnare la casa familiare.

È proprio una sentenza della Corte di Cassazione ad aver stabilito lo scorso anno che rispondedel reato di cui all’art. 615 bis c.p. anche chi predispone mezzi di captazione visiva o sonora nellapropria dimora carpendo immagini o notizie attinenti alla vita privata degli altri soggetti che vi sitrovino, siano essi stabili conviventi od occasionali ospiti. Mentre non risponde dello stesso reatocolui che condivide con i medesimi soggetti e con il loro consenso l’atto della vita privata(Cassazione penale, sez. V, 14/05/2018, n. 36109).

Essendo venuto meno il consenso (come si presume dalla lettera inviata dal legale della signora), il lettore ha il dovere di rimuovere la videocamera in questione, rischiando altrimenti una querela per ilreato di interferenza illecita nella vita privata della sua consorte.

Diverso sarebbe stato il caso in cui tale videocamera avesse ripreso un luogo accessibile ad altrisoggetti come le scale di un condominio o i pianerottoli delle scale condominiali, poiché destinatiall’uso di un numero indeterminato di soggetti (Cassazione penale, sez. V, 30/05/2017, n. 34151).

Pertanto, allo stato attuale delle cose, si consiglia al lettore o di rimuovere tale videocamera fino a quandonon verrà assegnato l’immobile con un provvedimento del Tribunale, o di spostare la videocamera nella zona esterna dell’appartamento, cosicché – in ottemperanza all’ultima sentenzacitata – nessuno possa lamentare che le riprese interferiscano nella vita privata della consorte.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla

 


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