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A quanto ammonta il reddito di cittadinanza?

2 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Febbraio 2019



Ammontare del reddito di cittadinanza: la tabella con tutti gli importi, suddivisi secondo la composizione del nucleo familiare.

Il reddito di cittadinanza, il nuovo sussidio che inizierà ad essere riconosciuto da aprile 2019, non ha un importo unico, come alcuni erroneamente ritengono. Il sostegno, che sarà erogato con una carta acquisti, non ammonta, difatti, a 780 euro mensili, ma il suo ammontare può variare a seconda della composizione del nucleo familiare, dei redditi dei componenti della famiglia e dell’eventuale pagamento di un affitto (canone di locazione) o di un mutuo.

In pratica, un reddito di cittadinanza pari a 780 euro mensili può essere teoricamente ottenuto soltanto da chi è single, non ha altri redditi e paga l’affitto, oppure paga il mutuo se è pensionato.

Chi non è single, ha diritto a un aumento del reddito di cittadinanza in proporzione ai componenti del nucleo familiare: il reddito, in particolare, è aumentato dello 0,40 per ogni componente adulta e dello 0,20 per ogni componente minorenne. Inoltre, se si possiedono altri redditi o non si paga l’affitto, l’importo base del reddito di cittadinanza viene ridotto.

Ma procediamo per ordine e cerchiamo di capire meglio a quanto ammonta il reddito di cittadinanza a seconda della situazione nella quale si trova chi richiede il sussidio.

Perché l’importo del reddito di cittadinanza risulti chiaro, in base alle situazioni, abbiamo pubblicato una tabella nella quale sono previsti tutti i casi in cui si può rientrare.

Qual è l’importo del reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza ammonta sino a un massimo di 780 euro al mese per ogni persona adulta e disoccupata senza alcun reddito; per chi ha un reddito sotto soglia, il sussidio integrerà gli importi percepiti sino ad arrivare a 780 euro al mese.

Se nel nucleo familiare ci sono ulteriori componenti, il reddito è aumentato:

  • dello 0,40 per ogni adulto;
  • dello 0,20 per ogni minorenne;
  • sino a un parametro massimo della scala di equivalenza pari a 2,1.

Nello specifico, l’importo del reddito di cittadinanza è determinato da due quote:

  • la prima quota, a integrazione del reddito familiare, ammonta a una soglia massima pari a 6mila euro annui, 500 euro al mese (630 euro al mese, 7.560 euro annui nel caso di pensione di cittadinanza) per il singolo componente; in presenza di più componenti si può arrivare a massimo 12.600 euro, cioè a 1.050 euro al mese;
  • la seconda quota, a integrazione del reddito familiare, è riconosciuta ai nuclei che pagano l’affitto dell’abitazione, ed è pari al canone annuo previsto dal contratto di affitto, sino a 280 euro al mese (150 euro al mese, 1.800 euro annui nel caso di pensione di cittadinanza);
  • la seconda quota è pari alla rata del mutuo, fino a un massimo di 150 euro al mese, 1.800 euro annui, nel caso di nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà per il cui acquisto o per la cui costruzione sia stato stipulato un contratto di mutuo da un componente della famiglia.

In ogni caso il beneficio economico:

  • non può superare la soglia di 9.360 euro annui (780 euro al mese) nel caso di nucleo familiare con un solo componente, ridotta del valore del reddito familiare; la misura massima in caso di più componenti può arrivare, teoricamente, a 1.638 euro al mese, 19.656 euro annui; nel concreto, al momento, può arrivare a 15.960 euro all’anno (1.330 euro al mese);
  • non può essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese).

Sia il reddito che la pensione di cittadinanza sono esentasse.

Reddito di cittadinanza, tabella con gli importi

Nella seguente tabella, vediamo a quanto può ammontare, al massimo, il reddito di cittadinanza per ogni nucleo familiare (abbiamo ipotizzato l’assenza di redditi percepiti dai componenti della famiglia).

In particolare:

  • nella colonna 1 è indicata la composizione del nucleo familiare;
  • nella colonna 2 il parametro della scala di equivalenza (come osservato, si aggiunge lo 0,4 per ogni componente del nucleo maggiorenne oltre al primo, e lo 0,2 per ogni componente minorenne), che non può superare, attualmente, 2,1;
  • nella colonna 3, l’importo del sussidio mensile per chi non paga né mutuo né affitto;
  • nella colonna 4 l’importo del sussidio mensile massimo per chi paga il mutuo;
  • nella colonna 5, l’importo del sussidio mensile massimo per chi paga l’affitto.
Nucleo familiarecon reddito pari a zero Scala di equivalenza Importo del reddito mensile spettante
Senza mutuo Con mutuo In affitto
1 componente maggiorenne 1 500 650 780
2 componenti maggiorenni 1,4 700 850 980
2 componenti di cui 1 minorenne 1,2 600 750 880
3 componenti maggiorenni 1,8 900 1050 1180
3 componenti di cui 1 minorenne 1,6 800 950 1080
3 componenti di cui 2 minorenni 1,4 700 850 980
4 o più componenti maggiorenni 2,1 1050 1200 1330
4 componenti di cui 1 minorenne 2,0 1000 1150 1280
4 componenti di cui 2 minorenni 1,8 900 1050 1180
4 componenti di cui 3 minorenni 1,6 800 950 1080
5 componenti di cui 1 o 2 minorenni 2,1 1050 1200 1330
5 componenti di cui 3 minorenni 2,0 1000 1150 1280
5 componenti di cui 4 minorenni 1,8 900 1050 1180
6 componenti di cui 1 minorenni 2,1 1050 1200 1330
6 componenti di cui 2 minorenni 2,1 1050 1200 1330
6 componenti di cui 1 maggiorenne 2,0 1000 1150 1280
6 componenti di cui 2 maggiorenni 2,1 1050 1200 1330
Oltre 2,1 1050 1200 1330

Come osserviamo, il reddito di cittadinanza non può superare 1.330 euro mensili, anche in caso di famiglie con oltre 6 componenti.

L’importo del sussidio non può essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese).

Importo reddito di cittadinanza per chi percepisce altri sussidi

Il decreto prevede che ai fini del reddito di cittadinanza, il reddito familiare è determinato al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’Isee non più in godimento, ed include i trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti del nucleo familiare, fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, come l’assegno di accompagnamento.

Nel valore dei trattamenti di assistenza non rilevano il pagamento di arretrati, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi e le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi, i rimborsi di spese sostenute, i buoni servizio o altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi. Non rilevano il bonus bebè e lo stesso reddito di cittadinanza.

Requisiti per il reddito di cittadinanza e adempimenti per mantenerlo

Ottenere il reddito di cittadinanza richiede il soddisfacimento di numerosi requisiti (non si può avere, oltre alla prima casa, un immobile di valore superiore a 30mila euro, non si devono possedere veicoli immatricolati nei 6 mesi precedenti o superiori a 1600 cc, si possono depositare solo piccole somme in banca…).

Una volta ottenuto, poi, si può perdere facilmente: se non è speso integralmente l’importo mensile, ad esempio, è ridotto del 20%. Si decade dal sussidio se non si eseguono le attività previste nel patto per il lavoro, come la ricerca attiva di un’occupazione, la frequenza di incontri di orientamento, di formazione, di riqualificazione…Inoltre si è obbligati ad offrire lavoro gratuito per il proprio Comune di residenza.

Chi si rifiuterà di lavorare per il proprio Comune perderà il sussidio; il reddito si perderà anche nel caso in cui si rifiutino tre offerte di lavoro congrue, oppure la prima offerta di lavoro, se si percepisce il sussidio di cittadinanza in fase di rinnovo.

Per saperne di più: Adempimenti per ottenere il reddito di cittadinanza.


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