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Il paziente chemioterapico ha diritto all’indennità di accompagnamento

4 Aprile 2013


Il paziente chemioterapico ha diritto all’indennità di accompagnamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Aprile 2013



Chi si sottopone a cicli chemioterapici può ottenere l’indennità di accompagnamento purché il trattamento sanitario provochi l’impossibilità totale a deambulare oppure l’incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita.

L’indennità di accompagnamento può essere concessa anche per periodi circoscritti nel tempo purché ricorrano le condizioni richieste dalla legge.

Ciò vale anche per il malato che si deve sottoporre al trattamento chemioterapico quantomeno per il periodo delle cure.

L’indennità di accompagnamento è una misura assistenziale pensata per tutti i cittadini, di qualsiasi età e a prescindere dal reddito.

Come prevede la legge [1] essa ha due presupposti: l’impossibilità a camminare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o l’incapacità a svolgere tutti gli atti quotidiani della vita come alimentarsi, prepararsi i cibi, provvedere alla propria igiene personale, vestirsi e andare a dormire.

La Corte Suprema ha dunque stabilito [2] che l’indennità di accompagnamento spetta anche al paziente in chemioterapia se la tipologia dei dosaggi, la durata della terapia e gli effetti di questa sul paziente sono tali da renderlo incapace a camminare da solo o a svolgere gli atti quotidiani della vita per tutto il periodo del trattamento.

Il soggetto interessato può dunque proporre domanda all’INPS per ottenere l’indennità di accompagnamento con riferimento specifico al periodo in cui si è sottoposto alle cure. Nel caso di reiezione della domanda amministrativa gli resta sempre la possibilità di ottenere la tutela descritta rivolgendosi entro sei mesi al giudice del lavoro.

di GIULIA FLAGIELLO

Il paziente chemioterapico che provi di trovarsi nell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o nell’incapacità a svolgere gli atti quotidiani della vita, ha diritto a ricevere l’indennità di accompagnamento per il periodo in cui ha svolto il trattamento oncologico.

note

[1] L. 18/1990

[2] Cass. sent. n. 25569/2008 del 22.10.2008.


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5 Commenti

  1. Da poco vengo sottoposto a chemioterapia (soggetto affetto da patologie neoplasica maligne – codice esenzione 048) , ho diritto ad avere l’indennità di accompagnamento temporanea ?
    ASL mi da detto che posso solo fare domanda di invalidità civile è veramente cosi .
    Grazie

    1. Gent. Sig. Giovanni,
      Poiché la Sua è una richiesta di consulenza, La prego di voler prima acquistare il ticket, cliccando sul banner qua sopra “Richiedi una consulenza su questo argomento”.
      Cordiali saluti

  2. ho appena iniziato la prima chemioterapia ne dovrò preticare ancora 8 per un tumore al seno con metastasi ossea .
    lavoro in una struttura privata come infermiera . quali sono i diri tti che mi spettano dell imps oltre la malattia . grazie mille x la risposta

  3. ho un adk colon g2 b2 alto rischio, epatitec cronica, stato depressivo.Asl e Inps mi hanno riconosciuto con verbale definitivo portatore di handicap grave, legge 104,e stato invalidante ai fini del collocamento mirato.Ho fatto domanda invalidita’ civile aspetto esito verbale definitivo inps.Secondo lei che percentuale di invalidita’ mi assegnano.Buonasera

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