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Sono stato citato per un incidente

22 Gennaio 2019
Sono stato citato per un incidente

Perché, dopo un incidente stradale, si riceve un atto di citazione davanti al tribunale o al giudice di pace: cosa conviene fare, costituirsi o rimanere contumaci?

«A seguito di un incidente stradale sono stato citato davanti al giudice. Ad agire è stata la controparte che sostiene di avere diritto al risarcimento integrale. La mia assicurazione mi aveva riconosciuto un concorso di colpa e liquidato solo la metà dei danni. Ora però mi trovo a dover comparire in tribunale. Ho chiesto spiegazioni alla mia assicurazione, ma questa non ne sa nulla. Afferma di non doversi presentare davanti al giudice. Come mai non è stata citata? Chi mi difenderà se l’assicurazione non si costituisce?»

Inizia così la lettera che perviene in redazione da un nostro lettore. Il caso è tipico. A seguito infatti dell’introduzione della procedura di «indennizzo diretto», il danneggiato che non ha ottenuto il risarcimento sperato dalla propria assicurazione dovrà chiamare in giudizio quest’ultima (e non quella dell’avversario) oltre all’altro conducente. L’assicurazione convenuta, qualora dovesse perdere la causa, si rivarrà poi nei confronti di quella del responsabile (tuttavia estranea al giudizio), la quale a sua volta provvederà ad aumentare all’assicurato la classe di merito.

Hai compreso poco di quello che abbiamo detto? Non ti preoccupare: qui di seguito proveremo ad essere ancora più chiari. Se dunque anche tu, al ricevimento di un atto giudiziario, hai esclamato «sono stato citato per un incidente» hai bisogno dei seguenti consigli.

Perché sono stato citato in causa per un incidente stradale?

Come avevamo già spiegato nell’articolo Incidente stradale, che fare se ti arriva una citazione in causa, quando nel sinistro sono coinvolte solo due auto regolarmente assicurate e le lesioni sono di lieve entità (non oltre il 9%), il danneggiato deve presentare la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione e non a quella della controparte. Se questa non riconosce l’indennizzo, al danneggiato non resa altra strada che farle causa. Il processo quindi di svolge solo tra colui che richiede il risarcimento e la sua compagnia, non anche quella dell’altro conducente. Quest’ultimo, tuttavia, deve essere comunque citato in giudizio, deve cioè ricevere l’atto di citazione. In questo modo gli viene data la possibilità di difendersi; difatti, qualora il giudice dovesse dare ragione all’avversario, egli subirebbe peggioramento nella classe di merito bonus/malus e quindi un aumento del premio per la polizza.

Sono stato citato per un incidente: cosa mi conviene fare?

Il presunto responsabile, però, non è tenuto a costituirsi, specie per gli incidenti di basso valore. In ogni caso, infatti, qualunque sia l’esito del giudizio, egli sarà coperto dalla propria assicurazione (nei limiti del massimale). Egli potrebbe valutare di difendersi solo per rafforzare le proprie ragioni ed evitare il “declassamento”.

Si tenga però conto che anche la costituzione ha un costo: bisogna infatti pagare la parcella all’avvocato. Per cui, se l’aumento del premio, dovuto allo scatto del bonus/malus, dovesse essere inferiore a 2.000/3.000 euro – a tanto potrebbe ammontare la parcella di un legale per una causa davanti al giudice di pace – la difesa in giudizio potrebbe essere poco conveniente.

Resta tuttavia il fatto che, se la richiesta di risarcimento avanzata dal danneggiato dovesse essere particolarmente elevata (come nel caso in cui il sinistro abbia procurato lesioni gravissime o la morte di più persone), la costituzione del responsabile sarebbe opportuna visto che sarebbe questi responsabile di tasca propria quando si supera il massimale della polizza.

Perché la mia assicurazione non è stata citata per l’incidente?

Detto ciò si può ben comprendere come mai l’assicurazione del presunto responsabile non viene citata in giudizio. Come spiegato, la causa si deve svolgere solo tra l’assicurato e la sua compagnia. All’esito del processo, qualora il giudice dovesse riconoscere le ragioni dell’attore o accordare un concorso di colpa superiore al 51% a carico dell’altro conducente, la compagnia convenuta in giudizio potrà rivalersi contro quella del colpevole, la quale a sua volta provvederebbe ad aumentare la classe di merito al proprio cliente.

Posso testimoniare nel processo?

Anche se non si costituisce in causa, il presunto responsabile che è stato citato è comunque “parte” del processo e, pertanto, non potrà testimoniare a proprio favore. Potrebbe tutt’al più essere interrogato dal giudice alla prima udienza, qualora il magistrato lo ritenga utile ai fini di ottenere dei chiarimenti. In ogni caso, se intende difendersi egli dovrà comunque valersi di un avvocato non potendosi limitare a presentarsi davanti al giudice e dire “la sua”.

Quando la tua assicurazione viene citata

Quando non opera la procedura di indennizzo diretto, ossia nel caso di più auto coinvolte nel medesimo scontro oppure quando le lesioni riportate sono superiori al 9%, allora il danneggiato deve chiamare in causa l’assicurazione del responsabile. Anche in questa ipotesi, il conducente – che viene comunque citato – non deve necessariamente costituirsi, essendo comunque coperto dalla propria polizza fino al massimale assicurato.


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