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Pensione Quota 100, come raggiungerla: le date

24 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Gennaio 2019



Quando è possibile l’uscita dal lavoro con Quota 100: dipendenti pubblici, scuola, lavoratori del settore privato.

È stata recentemente approvata, col decreto in materia di pensioni e reddito di cittadinanza, la normativa sulla pensione anticipata con quota 100. La pensione con Quota 100 può essere ottenuta con requisiti più leggeri rispetto a quelli previsti dalla legge Fornero: per uscire dal lavoro basta, infatti, un minimo di 38 anni di contributi, unitamente al compimento dei 62 anni di età.

Alcuni lavoratori, poi, potranno addirittura beneficiare di un anticipo della Quota 100, la cosiddetta Quota 94: in pratica, i beneficiari di quest’agevolazione, grazie alle previsioni del decreto pensioni, potranno beneficiare di un prepensionamento, nel caso in cui non manchino più di 3 anni al raggiungimento dei requisiti per la Quota 100.

Già, ma quando si raggiunge, di preciso, la Quota 100? Il decreto pensioni ha introdotto, per questo trattamento, le vecchie finestre: la finestra è il lasso di tempo che trascorre tra la maturazione dell’ultimo requisito utile alla pensione e la liquidazione della prestazione.

Il decreto prevede delle finestre differenziate per i dipendenti pubblici, per i lavoratori del comparto scuola e per i lavoratori del settore privato. Inoltre, per il primo periodo, sono previste delle finestre fisse, cioè delle date prefissate a partire dalle quali si può uscire con la Quota 100.

Facciamo allora il punto sulla pensione Quota 100, come raggiungerla: le date, le regole per i lavoratori del settore pubblico, della scuola, e per chi lavora nel settore privato.

Finestre per la pensione quota 100: lavoratori del settore privato

La pensione quota 100 inizierà ad essere corrisposta, per i lavoratori del settore privato, da aprile 2019. Per evitare l’esodo di massa dei lavoratori con l’uscita anticipata quota 100, sono state reintrodotte le finestre di attesa, che spostano la decorrenza della pensione.

In particolare:

  • i lavoratori del settore privato che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2018, conseguono il diritto alla decorrenza della pensione il 1° aprile 2019;
  • i lavoratori del settore privato che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2019, conseguono il diritto alla decorrenza della pensione trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi.

In sostanza, la prima finestra prevista è una finestra “fissa”, in quanto la decorrenza della pensione è fissata, per tutti coloro che maturano i requisiti entro il 2018, a partire da una precisa data.

Le ulteriori finestre saranno mobili: il periodo di attesa per la decorrenza della pensione, cioè, partirà dalla data di maturazione dell’ultimo requisito da parte dell’interessato.

Finestre per la pensione quota 100: dipendenti pubblici

Le finestre per la quota 100 si applicano anche ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Nello specifico:

  • i dipendenti pubblici che maturano i requisiti entro l’entrata in vigore del decreto pensioni, conseguono il diritto alla decorrenza della pensione il 1° agosto 2019;
  • i dipendenti pubblici che maturano i requisiti dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 6 mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi;
  • la domanda di collocamento a riposo, per i dipendenti pubblici, deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con un preavviso di sei mesi.

In base a quanto esposto nel decreto, dunque, anche per i dipendenti pubblici è prevista una prima finestra fissa, mentre le ulteriori finestre, per chi matura i requisiti per la pensione successivamente all’entrata in vigore della norma, sono mobili.

Quota 100 per la scuola

Per i dipendenti delle istituzioni scolastiche, la cessazione dal servizio e la decorrenza della pensione hanno effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, nel caso in cui la maturazione dei requisiti per il pensionamento sia prevista entro il 31 dicembre dell’anno.

Questa particolare disciplina è dovuta al fatto che il personale della scuola deve assicurare la continuità didattica, pertanto l’uscita dal lavoro è basata sul calendario scolastico.

Considerando che la pensione con Quota 100 è entrata in vigore con un notevole ritardo rispetto alle previsioni, il personale a tempo indeterminato della scuola può presentare, entro il 28 febbraio 2019, domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.

Una volta a regime, per l’uscita con Quota 100 si applicherà sempre la finestra annuale, come avviene per la generalità delle pensioni nel comparto scuola.

Per saperne di più: Quota 100 scuola.


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