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Quanto guadagna uno chef

14 Febbraio 2019 | Autore: Laura Lamoratta
Quanto guadagna uno chef

Tra i mestieri più ambiti degli ultimi tempi vi è quello del cuoco. Una professione che promette alti guadagni, ma che spesso passa attraverso una lunga gavetta ed intensi orari di lavoro. Quando i guadagni arrivano a cifre da capogiro sono il frutto di un’accurata formazione, di duro lavoro e della predisposizione al lavoro di squadra. 

Forse anche a te piacerebbe diventare chef unendo così alla passione per la cucina l’opportunità di ottenere dei guadagni considerevoli. È risaputo infatti come gli chef possano riuscire a ricevere stipendi molto alti e talvolta raggiungere anche una certa notorietà. Una notorietà che non necessariamente passa attraverso la televisione ed i reality, come si è abituati a pensare negli ultimi anni, ma soprattutto dall’esercizio della professione negli ambienti più esclusivi del settore. Infatti, se ti piacerebbe lavorare come chef, scegliere di rivolgersi fin da subito verso la ristorazione d’eccellenza è la mossa vincente per diventare rapidamente uno chef di alto livello. Si tratta di un mestiere però che inizia di frequente con difficili anni di gavetta, caratterizzati ad esempio da orari stressanti e salari non sempre soddisfacenti. Prima di iniziare ad esercitare questa professione potrai comunque farti un’idea su quanto guadagna uno chef, su quali cifre si aggira la retribuzione media ed anche se è possibile allargare il giro di affari con attività parallele attinenti a questo mestiere.

Che differenza c’è tra un cuoco e uno chef?

Probabilmente ti sarà capitato di leggere tra gli annunci di lavoro “cercasi cuoco” piuttosto che “cercasi chef qualificato”. Anche se queste due parole rappresentano la stessa figura professionale, per una persona che vuole assumere uno chef invece che un cuoco la differenza è fondamentalmente e questa differenza sta nella diversa mansione che può essere richiesta. Ad esempio ti potrebbe essere chiesto di svolgere il semplice compito di cucinare in un piccolo ristorante senza alcun aiuto.

Ti potrebbe essere richiesto di organizzare l’intera cucina e di guidare il team in un importante ristorante. La mansione si riferisce dunque a quell’insieme di compiti e attività che il cuoco dovrà compiere. È per questo motivo che questa differenza sostanziale viene definita durante l’inquadramento in fase di assunzione che deve tener conto della regolamentazione stabilita dal CCNL. Questo acronimo sta per Contratto collettivo nazionale di lavoro e nel caso dell’assunzione di uno chef si fa riferimento al CCNL per i dipendenti del settore Turismo e Pubblici Esercizi. Attraverso questo strumento verrà regolamentano il tuo contratto di lavoro da chef.

Il CCNL infatti stabilisce che la figura professionale debba essere inquadrata tramite dei livelli a cui corrispondono delle buste paga base. Per ogni livello inoltre sono specificate le attività svolte dalla figura professionale che si deve inquadrare, le sue responsabilità e quindi la sua mansione.

A quanto corrisponde la busta paga base di uno chef?

Lo chef è nel lessico comune un cuoco qualificato e per lavorare come tale, in fase di assunzione, dovrà dimostrare di saper svolgere le mansioni richieste che non si riducono al mero atto di cucinare. Ma forse vorrai sapere in termini concreti quali sono queste mansioni più complesse. Per capire meglio di cosa si tratta ti sarà utile allora comprendere la differenza che c’è tra un ristorante dove c’è la cosiddetta brigata di cucina e uno dove invece questa non c’è.

La brigata di cucina è un team operante nella cucina di una struttura che opera nella ristorazione composta da diversi cuochi professionisti i quali, in questa circostanza, essendo subordinati ad un cuoco, vengono chiamati “capo partita”. Le partite di cucina non sono altro che i vari settori suddivisi solitamente per antipasti, primi, secondi e pasticceria.

Quindi, proprio in virtù della differenza che vi è tra chef e cuoco, ossia tra capo cuoco e capo partita, se hai le competenze giuste per esercitare la professione dello chef, potrai iniziare a guadagnare subito intorno ai 1.350 euro, in riferimento alla paga base corrispettiva al livello del capocuoco, ossia il 2° livello.

Se invece ancora non sei in grado di svolgere il ruolo di chef è probabile che prima avrai diverse esperienze come cuoco semplice e quindi, rientrando al 4° livello che viene attribuito attraverso il CCNL, il tuo stipendio base non arriverà ai 1.200 euro.

Come posso essere inquadrato come capo cuoco?

Diventare uno chef qualificato significa in primo luogo avere l’opportunità di svolgere nella pratica questo lavoro. In termini semplici per essere definito capo cuoco dovrai essere inquadrato come tale e dovrai saper svolgere le mansioni previste dall’inquadramento di 2° livello e che quindi comportano iniziative autonome, ma anche quelle di coordinamento degli altri dipendenti.

In parole più semplici avrai la responsabilità della scelta del personale che farà parte della brigata di cucina, dovrai occuparti dell’acquisto e della scelta degli alimenti, della realizzazione del menù e naturalmente del controllo in merito alla corretta realizzazione delle portate stesse, le quali dovranno rispettare naturalmente gli standard qualitativi del ristorante.

Sarà dunque il datore di lavoro che, con l’aiuto del consulente del lavoro o del commercialista, provvederà all’inquadramento. Il corretto inquadramento deve essere svolto tramite l’accertamento delle attività svolte in concreto in passato o con la valutazione delle qualifiche. Per qualifiche si intendono gli attestati di corsi professionali o i diplomi delle scuole del settore, come quella alberghiera. Inoltre il commercialista o il consulente del lavoro provvederà, per conto di colui che dovrà assumere il capo cuoco, a confrontare le eventuali esperienze passate con quelle che dovrà svolgere per il futuro datore di lavoro.

In parole più semplici, se vorrai essere inquadrato come capo cuoco e quindi chef, dovrai dimostrare sostanzialmente di aver avuto una formazione o un’esperienza adeguata che ti metta in condizione di svolgere le mansioni sopra riportate e soprattutto quelle richieste dal datore di lavoro.

Qual è il migliore percorso formativo da chef?

Al fine di poter dimostrare di avere le competenze necessarie per svolgere il lavoro dello chef ti sarà utile possedere almeno uno di questi requisiti ossia o un’esperienza pratica di almeno 3 anni come cuoco o il diploma rilasciato da una scuola alberghiera o un attestato rilasciato a seguito di un corso che possa rilasciare una qualifica di “addetto alla preparazione pasti”.

Ti sarà utile però, oltre che avere le carte in regola dal punto di vista di attestati e curriculum, aver provveduto ad un vero e proprio arricchimento personale dal punto di vista professionale. Il percorso tradizionale ed anche il più completo è di certo quello che avviene attraverso la scuola alberghiera. Questo tipo di scuola offre una valida formazione, sia dal punto di vista teorico, sia da quello pratico. In seguito ti sarà utile seguire un tirocinio formativo, ossia un’esperienza pratica dove ti sarà data l’opportunità di lavorare nei migliori ristoranti con l’aiuto di un supervisore, così come succede in quelli organizzati da Food Genius Academy, un centro di formazione specializzato, tra i migliori in Italia.

Queste esperienze ti aiuteranno in primo luogo a creare un curriculum di prestigio ed inserirti presso uno dei numerosi ristoranti dei grandi alberghi, delle navi da crociera di lusso o di altre realtà della ristorazione d’eccellenza. È proprio in questi ambienti infatti che molti chef, seppur alle prime armi, ottengono stipendi che si aggirano già intorno ai 3.000 euro.

Leggi anche: Come si organizza una cucina di un ristorante

Come ottenere il miglior stipendio da chef?

Dal momento che stai pensando di iniziare questa avventura, probabilmente vorrai sapere anche come ottenere la migliore retribuzione in qualità di chef. Almeno che non si tratti di uno chef famoso e prestigioso, una persona che svolge questo lavoro riceve i suoi guadagni in base alle responsabilità che gli vengono date, ai giorni feriali e festivi durante nei quali egli lavora e naturalmente alle fasce orarie che interessano i suoi turni.

Lo stipendio di uno chef varia perciò in base ai giorni e agli orari di lavoro. Come previsto dal CCNL del settore turismo, uno chef inoltre può essere assunto sia con un contratto di lavoro stabile sia con uno stagionale. L’orario di lavoro, su base settimanale, è fissato su cinque giornate e mezza e in base alle esigenze del ristorante vi possono essere dei turni i quali di solito si limitano a uno o due. Anche per uno chef è prevista la possibilità di svolgere un lavoro part-time, quindi, sempre secondo il CCNL, la tua assunzione potrebbe riguardare un lavoro a tempo parziale, con un minimo giornaliero di 3 ore e di 16 settimanali.

Per questo motivo, se il tuo obiettivo è quello di ottenere il massimo dei guadagni, ti sarà conveniente scegliere di lavorare nelle cucine dei ristoranti delle navi da crociera o in quelle degli alberghi che trattano sia il settore turistico, sia quello dei grandi eventi. In questi settori infatti la mole di lavoro è sempre alta ed è raro che si richieda un orario part-time.

Al contrario, vi è una maggiore possibilità di ricevere i compensi per lavoro straordinario e per lavoro festivo il quale è compensato con una retribuzione extra, maggiorata del 25% per il lavoro svolto durante il giorno e del 75% per il lavoro di notte che va dalle ore 24 fino alle ore 6 di mattina.

Come posso aumentare i miei guadagni da chef?

Forse ti starai chiedendo se, una volta diventato chef, potresti integrare al tradizionale lavoro in cucina quello di un’altra attività attinente al settore del food. Perciò ti sarà venuto in mente, ad esempio, che potresti gestire la parte organizzativa e creativa di un ristorante e lasciare quella esecutiva al tuo staff, dedicandoti così ad altre attività parallele, come fanno gli chef più famosi e conosciuti.

Naturalmente ti sarà utile la consulenza di una figura professionale come ad esempio un commercialista o un consulente del lavoro per appurare che le varie attività possano essere esercitate contemporaneamente. Quali sono nello specifico queste attività? In realtà sono davvero numerose e possono andare dalle semplici collaborazioni nei corsi formativi fino alla realizzazione di menù per catering o cerimonie. Ancora dalla consulenza per l’avviamento di un’attività di ristorazione fino alla pubblicazione di libri di cucina.

Inoltre molti chef preferiscono diventare dei veri e propri imprenditori ed avviare delle catene di ristoranti. Non è raro poi vedere la figura dello chef prestare la propria immagine e competenza in eventi di food marketing, ossia nelle strategie di marketing dedicate al food, come può avvenire nel lancio di un nuovo prodotto che potrebbe essere uno strumento da cucina o un prodotto enogastronomico.

Insomma è veramente lunga la lista di opportunità che permette di fare della professione dello chef un lavoro ricco sotto tutti i punti di vista, che va oltre, senza dubbio, alla soddisfazione riferita ai soli guadagni economici.

Leggi anche: Autorizzazioni per aprire un ristorante


Di Laura Lamoratta


2 Commenti

  1. Salve, vorrei sapere come diventare chef? E cake designer? Chissà avete magari anche una risposta su questo?!

    1. Buongiorno Luca! Puoi trovare le risposte alle tue domande nei nostri articoli:
      -Come fare il cake designer https://www.laleggepertutti.it/246777_come-fare-il-cake-designer Per diventare cake designer bisogna frequentare scuole di pasticceria professionale e specializzarsi seguendo corsi dedicati alle tecniche di decorazione. Troverai l’intervista al maggior esponente del cake design italiano: Renato Ardovino.
      -Come diventare cuoco https://www.laleggepertutti.it/253660_come-diventare-cuoco Il mondo culinario è la nuova frontiera lavorativa di maggior interesse. Se vuoi diventare un cuoco ci sono molti corsi di formazione che possono aiutarti a realizzare il tuo sogno professionale.

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