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Isee separati, stessa residenza

25 Gennaio 2019
Isee separati, stessa residenza

Modello Isee e nucleo familiare: quando due persone che hanno la stessa residenza non fanno parte dello stesso stato di famiglia?

Quando richiedi il modello Isee, e quindi sei chiamato a compilare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) devi individuare il tuo nucleo familiare. Da ciò dipende la possibilità di beneficiare di eventuali prestazioni assistenziali, agevolazioni fiscali e contributi che la normativa statale o comunale riconosce a chi ha reddito basso. Spesso però si generano confusioni nel momento in cui bisogna individuare l’esatta composizione del nucleo familiare. Se vivi da solo non si pongono problemi: il nucleo familiare sarà composto da una sola persona (tu). Lo stesso dicasi se hai famiglia a carico e devi riportare ciascun componente nel modello precompilato. Il problema si pone per coloro che, pur vivendo a casa dei genitori, vorrebbero però presentare un Isee autonomo, ossia staccarsi dal nucleo familiare di origine e avere un proprio stato di famiglia. Ma si può fare? In altri termini sono possibili due Isee separati con la stessa residenza? Vediamo di fare il punto della situazione. 

Convivenza: si forma lo stesso nucleo familiare?

Prendi due studenti universitari che dividono l’affitto. Sono conviventi, ma non fanno certo parte dello stesso nucleo familiare. Prendi, dall’altro lato, un figlio maggiorenne che ancora non ha l’indipendenza economica per andare a vivere da solo e che, pertanto, continua ad abitare con i genitori: in questo caso non c’è dubbio che il giovane faccia parte del nucleo familiare di origine e non possa considerarsi staccato. Quali sono dunque i requisiti per realizzare uno stesso stato di famiglia? Condizione necessaria per rientrare nel medesimo stato di famiglia è la convivenza. Se uno dei componenti cambia residenza può staccarsi dal nucleo familiare. 

Il secondo requisito necessario per far parte dello stesso stato di famiglia è l’esistenza di un vincolo tra i partecipanti: matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o un vincolo affettivo come quello di una coppia di conviventi (partner che formano una famiglia di fatto).

Risultato: chi convive con altre persone e con queste è legato da uno di tali rapporti forma, con queste, il medesimo stato di famiglia.

Rispondiamo ora alla domanda: si possono avere due stati di famiglia nella stessa abitazione? No, non è possibile avere due o più stati di famiglia tra persone conviventi se queste sono legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o vincoli affettivi. In tal caso infatti sussistono entrambi i requisiti per un unico stato di famiglia ossia la coabitazione e lo speciale vincolo. Se però manca anche una sola di tali condizioni è possibile avere due (o più) distinti stati di famiglia nella stessa abitazione.

La questione relativa all’Isee segue le medesime conclusioni. Il figlio che risiede separatamente dai genitori ha un proprio Isee poiché compone un proprio nucleo familiare. Se il figlio dovesse decidere di spostare la residenza e tornare a vivere dalla madre e dal padre, rientrerebbe nello stato di famiglia di questi e, quindi, il suo Isee finirebbe per confluire in quello della famiglia d’origine. E ciò proprio per via del legame di parentela che unisce i residenti nella stessa abitazione.

Chi vuole avere un Isee separato da quello dei genitori non può convivere con loro, poiché diversamente rientrerebbe nello stesso stato di famiglia. 

Come avere due Isee diversi nella stessa residenza

In estremo c’è una possibilità sola di avere due stati di famiglia diversi, e quindi due Isee separati, quando si convive con persone legate da vincoli affettivi: frazionare l’immobile (quando ciò ovviamente è possibile a livello catastale). In tal caso, a seguito delle variazioni catastali, sarà possibile avere, sotto quello che prima era lo stesso immobile, due o più differenti stati di famiglia.

Diversamente, se l’abitazione è unica, è possibile avere due Isee diversi nella stessa residenza solo a condizione che i soggetti conviventi non siano uniti da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o semplici vincoli affettivi. 

Per ottenere due distinti certificati anagrafici e separare i nuclei familiari, dovremo recarci presso l’ufficio Anagrafe del Comune di residenza e dichiarare che, tra i conviventi, non esiste alcuno dei vincoli elencati poc’anzi.

Nel momento in cui uno dei conviventi decide di andare a vivere altrove, egli viene tolto dallo stato di famiglia. Naturalmente deve essere un trasferimento non transitorio come nel caso dello studente universitario che frequenta fuori sede che si trasferisce solo per le necessità degli studi, pur rimanendo nello stato di famiglia originario.

Stato di famiglia dei coniugi e conviventi

Regole particolari sono previste per marito e moglie, cui sono equiparati anche i conviventi. 

Se i coniugi hanno la stessa residenza fanno sempre parte del medesimo nucleo familiare (prevale infatti il criterio anagrafico) anche se sono “a carico” Irpef di altre persone (ad esempio i rispettivi genitori).

Se invece i coniugi hanno residenze diverse rientrano nel medesimo nucleo familiare, ma devono scegliere di comune accordo a quale dei due stati di famiglia bisogna fare riferimento, ossia qual è la residenza familiare.



36 Commenti

  1. Risulto residente con mia madre, ma di fatto vivo in un altro paese e un altra abitazione, sono economicamente indipendente, devo fare un ISEE insieme a mia madre o devo farne due separati?

  2. Io vorrei prendere la residenza a casa di un amico, con il quale non ho affinità, ma per motivi economici lui mi ospiterebbe e a me servirebbe risiedere nella nuova casa. Dal momento in cui prendessi la residenza presso la sua casa, entrerei nel suo stato di famiglia in automatico o dichiarando la mancanza di affinità creerei in automatico il mio stato di famiglia? Grazie a chi può aiutarmi con una risposta.

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