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Reddito di cittadinanza: chi è nel nucleo familiare?

23 Agosto 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza: chi è nel nucleo familiare?

Famiglia anagrafica, stato di famiglia, nucleo familiare ai fini Isee: chi sono i familiari ai fini del reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza è un sussidio riconosciuto sulla base del reddito e del patrimonio familiare, cioè delle entrate e dei beni posseduti da ogni componente della famiglia. Inoltre, la prestazione è incrementata dello 0,2 per ogni familiare minorenne, e dello 0,4 per ogni componente maggiorenne della famiglia.

A questo proposito, è bene sapere che non esiste un concetto univoco di famiglia secondo la legge, ma questo varia a seconda della situazione considerata: ad esempio, il nucleo familiare considerato ai fini della dichiarazione Isee ha una composizione differente rispetto al nucleo familiare considerato ai fini degli assegni familiari.

Ma ai fini del reddito di cittadinanza chi è nel nucleo familiare? Il decreto in materia chiarisce che nel nucleo familiare ai fini del reddito di cittadinanza sono considerati gli stessi componenti che devono essere inclusi nella dichiarazione Isee (o Dsu: da questa dichiarazione si possono ricavare gli indicatori della situazione economica, reddituale e patrimoniale della famiglia), con alcune precisazioni: peraltro, lo stesso decreto ha modificato la composizione del nucleo familiare ai fini Isee.

Vediamo allora, dopo aver chiarito che cosa si intende per famiglia anagrafica e nucleo familiare ai fini Isee, chi è considerato parte del nucleo familiare ai fini del reddito di cittadinanza.

Stato di famiglia e famiglia anagrafica

La famiglia anagrafica è un insieme di persone, conviventi, legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o semplicemente affettivo.

Nello stato di famiglia, che è un certificato che rilascia il Comune, compaiono tutti i componenti della famiglia anagrafica.

È possibile avere due stati di famiglia nella stessa abitazione? Sì, quando non esiste nessuno dei vincoli elencati tra persone conviventi: è il caso, ad esempio, dei coinquilini. In quest’ipotesi, è dunque possibile ottenere due stati di famiglia nella stessa dimora, semplicemente dichiarandolo in Comune.

Nucleo familiare ai fini fiscali

Ai fini fiscali, cioè ai fini delle imposte, non esiste una vera e propria definizione di nucleo familiare, ma rilevano i familiari fiscalmente a carico del contribuente, cioè con un reddito inferiore a 2.840,51 euro annui (inferiore a 4mila euro annui, per i figli sino a 24 anni di età).

Il nucleo familiare ai fini fiscali coincide, nella pratica, con il quadro «familiari a carico» della dichiarazione redditi (modello Redditi PF o modello 730), dunque comprende il contribuente, il coniuge (il cui codice fiscale va riportato anche se non a carico), ed eventuali figli e altri familiari a carico (i familiari, al di fuori dei coniugi e dei figli, per essere considerati a carico devono convivere col contribuente o ricevere da lui un assegno alimentare non derivante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria).

Nucleo familiare Isee

Ai fini della dichiarazione Isee non sempre la composizione del nucleo familiare coincide con la famiglia anagrafica. Normalmente, per la dichiarazione Isee la famiglia è considerata composta dal dichiarante, dai componenti della famiglia anagrafica e dai soggetti fiscalmente a carico, anche se non conviventi.

Le situazioni che possono verificarsi, comunque, sono diverse; riportiamo qui le più comuni:

  • genitori conviventi e non sposati: in questo caso, si considerano parte di un unico nucleo familiare; il genitore dichiarante deve indicare il convivente nell’Isee come “altra persona nel nucleo”;
  • genitori non sposati né conviventi: in questo caso, pur non facendo parte della stessa famiglia anagrafica, il genitore che non convive deve essere inserito nello stesso nucleo ai fini Isee, a meno che:
    • risulti sposato con una persona diversa dall’altro genitore;
    • risulti avere figli con una persona diversa dall’altro genitore;
    • sia obbligato, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, al versamento di assegni periodici destinati al mantenimento dei figli;
    • sia stato escluso dalla potestà sui figli o sia stato allontanato dalla residenza familiare;
    • sia stato accertato, in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali, estraneo in termini di rapporti affettivi ed economici;
    • se il genitore non convivente è sposato o ha figli con un’altra persona (avendo quindi formato un altro nucleo familiare), bisogna presentare un modulo particolare nella dichiarazione Dsu, l’Isee minorenni, che tiene conto della sua situazione economica, considerando, però, la scala di equivalenza dell’altro nucleo, integrando l’Isee del nucleo del figlio minorenne con una componente aggiuntiva; nelle altre ipotesi, il genitore non rientra nella famiglia del figlio e quindi non rientra nel calcolo dell’Isee minorenni, pertanto basta presentare l’Isee ordinario;
  • coniugi che vivono in una diversa residenza: marito e moglie sono comunque considerati facenti parte dello stesso nucleo, anche se risultano in una diversa famiglia anagrafica, poiché non risiedono nello stesso posto; devono prendere, come riferimento per l’Isee, la famiglia anagrafica di uno dei due, di comune accordo, oppure l’ultima residenza avuta in comune;
  • coniugi separati ma conviventi: valgono le stesse regole dei conviventi non sposati;
  • coniugi separati e non conviventi: se separati legalmente, e non di fatto, marito e moglie non fanno più parte dello stesso nucleo.
  • figli che convivono con i nonni: se sono fiscalmente a carico dei genitori, i figli faranno parte del nucleo dei genitori; se non a carico del padre o della madre, entrano nel nucleo familiare dei nonni;
  • figli maggiorenni non conviventi con i genitori e a loro carico ai fini Irpef: se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori; nel caso i genitori appartengano a nuclei familiari distinti, i figli maggiorenni, se a carico di entrambi, fanno parte del nucleo familiare di uno dei genitori, a loro scelta.

Nucleo familiare per il reddito di cittadinanza

Ai fini del reddito di cittadinanza, deve essere considerata la composizione del nucleo familiare valida ai fini Isee [1].

Il decreto sul reddito di cittadinanza [2] ha però modificato parzialmente alcune regole, includendo nel nucleo Isee dei componenti ed escludendone altri.

Nuovo nucleo familiare Isee

In base alle nuove regole:

  • i coniugi separati o divorziati fanno parte dello stesso nucleo familiare Isee, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione; se la separazione o il divorzio sono avvenuto dopo il 1° settembre 2018, il cambio di residenza deve essere certificato da apposito verbale della polizia locale;
  • il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef, non è coniugato e non ha figli;
  • i componenti già facenti parte del nucleo familiare Isee o dello stesso nucleo anagrafico continuano a farne parte ai fini dell’Isee anche a seguito di variazioni anagrafiche, se continuano a risiedere nella medesima abitazione.

Quando un figlio è a carico ai fini Irpef?

Un figlio è considerato fiscalmente a carico (ai fini Irpef, cioè ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche) se il suo reddito:

  • non supera 2.840,51 euro annui, se la sua età è superiore a 24 anni;
  • non supera 4mila euro annui, se la sua età non è superiore a 24 anni.

Per approfondire: Figli a carico 2019.

Controlli del Comune sui nuclei familiari

A partire da ottobre 2019, diventa operativo il nuovo piano straordinario di controlli, da parte dei comuni, sulla composizione del nucleo familiare ai fini Isee e sulla residenza delle famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza. Ogni comune, in particolare, deve procedere a controllare la composizione del nucleo familiare dichiarato ai fini Isee: le verifiche devono riguardare almeno il 5% delle famiglie beneficiarie di Rdc residenti sul territorio comunale.

Inoltre, il comune deve verificare l’esistenza del requisito della continuità di residenza dei beneficiari in Italia negli ultimi due anni, entro 30 giorni dalla concessione del Rdc.

I controlli sono attuati anche grazie all’incrocio dei dati con le informazioni in possesso degli uffici anagrafici e dei servizi sociali.

I risultati delle verifiche sono inviati dal Comune all’Inps entro 10 giorni dalla conclusione delle operazioni, tramite piattaforma Gepi (piattaforma per la gestione dei patti per l’inclusione sociale), ai fini dell’accertamento delle eventuali sanzioni e, nei casi previsti,della trasmissione all’autorità giudiziaria.

note

[1] Art 3 DPCM 159/2013.

[2] DL 4/2019.


78 Commenti

  1. Vivo con mia madre pensione 714 euro dissociato ho ricevuto 40euro di reddito e giusto? Chi può mi risponde

    1. Buongiorno Emanuele. In tanti si attendevano di ricevere la somma di 780 euro, ignorando che il Rdc è uno strumento che si compone di un’integrazione al reddito e di un supporto all’affitto per chi non è proprietario di casa. La cifra sbandierata, 780 euro, corrisponde alla soglia massima di importo riconosciuta ad un single con Isee pari a zero, che sta in affitto. Il 58% dei beneficiari del reddito di cittadinanza si troveranno accreditati sulla Poste Card meno di 500 euro. Di questi, quasi il 10% riceverà meno di 75 euro mentre saranno oltre 40 mila i cittadini che si metteranno in tasca tra i 100 e i 200 euro. Insomma, se è vero che 780 euro è solo il limite più alto del Rdc si potranno avere Card con importi molto più bassi. Anzi, a volerla dire tutta, secondo l’Inps, la media di importo spettante alle famiglie per il Rdc è compresa tra i 300 e i 500 euro mensili.Ti consigliamo la lettura del nostro articolo: Reddito cittadinanza anche di 50 euro https://www.laleggepertutti.it/282190_reddito-cittadinanza-anche-di-50-euro

    2. Sono pensioato di quasi 70 anni, pensione lorda di 719euro, mia moglie anni 63 non lavora e non percepisce niente, e proprietaria di una casa che abitiamo e di un auto di 15 anni, ho fatto domanda cittadinanza a mia moglie e pensione di cittadinanza per me, tutte

      In le domande respinte senza motivazione, vorrei sapere se ci tocca qualcosa, il reddito e solo la mia pensione grazie. Antonioditommaso@hotmail

  2. Salve a tutti….io e la mia compagna abbiamo richiesto la carta rdc essendo conviventi e nn avendo reddito….la carta ce stata consegnata solo che la carta e intestata a lei abbiamo litigato ed e tornata a casa sua….il problema e che io ho affitto corrente ecc a nome mio e lei nn mi ha dato nulla la sta usando per fare spesa a casa sua…come devo fare per bloccarla?come devo fare x averla poi io dato che adesso ho le scadenze e nn so cm fare?

  3. buonasera ho ricevuto il reddito di cittadinanza vivo accanto a mia madre ma non nel suo stesso nucleo familiare posso pagare le bollette a lei intestate con la carta

    1. Buongiorno, il decreto sul reddito di cittadinanza e la circolare Inps in argomento (43/2019) specificano solo che con la carta Rdc è possibile pagare le utenze. Ad ogni modo, in base a quello che è lo scopo del sussidio, dovrebbero potersi pagare le sole utenze relative al nucleo familiare del beneficiario.

      1. BUONGIORNO SONO UN PENSIONATO DELLA REGIONE SICILIANA MI PAGA LA QUIESCENZA AVEVO MESSO A CARICO MIA FIGLIA DIVORZIATA E MIA NIPOTE MINORE IL 6 MARZO 2019 MIA FIGLIA PERCEPISCE 600 € DI REDDITO DI CITTADINANZA LA REGIONE MI HA TOLTO 500 € PERCHE A PARERE DELL’IMPIEGATA DELLA QUIESCENZA MI HA SCRITTO CHE DA QUANDO MIA FIGLIA PERCEPISCE IL REDDITO DI CITTADINANZA NON POSSO PIU’ PERCEPIRE GLI ASSEGNI DEL NUCLEO E LE DETRAZIONI FISCALI E VERO? OPPURE HANNO FATTO UN ERRORE TOGLIENDOLI DAL MIO CARICO?SE MI POTETE RISPONDERE GRAZIE

  4. Buongiorno….io sono disoccupata e il mio convivente lavora stagionalmente…abbiamo una bimba…. posso fare richiesta di reddito di cittadinanza?

    1. Possono chiedere il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano le seguenti condizioni:
      si trovano in stato di disoccupazione o in stato di non occupazione (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato), o in stato di disoccupazione parziale (ossia hanno un lavoro, ma un reddito inferiore a determinate soglie); per i beneficiari di pensione di cittadinanza, gli studenti o i lavoratori il cui nucleo ha un reddito inferiore alle soglie di povertà, il requisito non è richiesto;
      non hanno presentato le dimissioni nei 12 mesi precedenti la domanda; i lavoratori dimissionari sono infatti esclusi dal reddito per un anno, ma il nucleo può beneficiare del sussidio;
      per i detenuti ed i ricoverati in una struttura a carico dello Stato il sussidio è sospeso (la famiglia ha diritto al reddito, ma il parametro della scala di equivalenza non tiene conto di queste persone); il diritto al reddito è ugualmente sospeso per chi ha subito una misura cautelare personale, anche adottata all’esito di convalida dell’arresto o del fermo, o una condanna, anche con sentenza non definitiva, per determinati reati [2];
      sono in possesso della cittadinanza italiana o di Stati dell’Unione europea, o sono familiari di un titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di altri Stati in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
      sono residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo (questo requisito è attualmente in discussione);
      possiedono un indicatore Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
      possiedono un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, riferito al singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
      possiedono immobili, oltre alla prima casa, per un valore totale inferiore a 30mila euro, anche all’estero;
      possiedono un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, depositi, obbligazioni, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; questa soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, e di 7500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
      nessun componente della famiglia deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli immatricolati nei 2 anni precedenti, o con cilindrata superiore a 250 cc; nessuno deve possedere navi o imbarcazioni da diporto; possono essere posseduti i veicoli per disabili;
      è presente una dichiarazione Isee in corso di validità per il nucleo familiare.
      Sul sito dell’Inps puoi trovare il software per sapere quanto ti spetta in anticipo. Scopri le istruzioni scaricabili gratuitamente nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/286212_reddito-cittadinanza-arriva-il-simulatore-di-calcolo

      1. buongiorno, sono single e percepisco la pensione di 472 euro dal gennaio 2020, abito in affitto, non ho macchine, né proprietà, in pratica niente di niente, mi hanno bocciato diverse volte la domanda di reddito di cittadinanza, naturalmente cumulativa con la pensione, grazie

        1. Leggi i nostri articoli sull’argomento:
          -Reddito di cittadinanza: ultime notizie https://www.laleggepertutti.it/243809_reddito-di-cittadinanza-ultime-notizie
          -Si può ancora chiedere il reddito di cittadinanza? https://www.laleggepertutti.it/389284_si-puo-ancora-chiedere-il-reddito-di-cittadinanza
          -Reddito di cittadinanza 2020 https://www.laleggepertutti.it/238893_reddito-di-cittadinanza-2020
          -Reddito di emergenza https://www.laleggepertutti.it/399311_reddito-di-emergenza
          Per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  5. Buonasera mia zia ha chiesto il reddito di cittadinanza sua figlia maggiorenne che vive con lei insieme alla sorella minore vorrebbe iniziare a lavorare per un azienda come consulente di prodotti cosmetici “presentatrice avon” comporterebbe un problema per il reddito di cittadinanza della madre??

  6. Buongiorno ho fatto domanda di cittadinanza intestata a mio figlio che vive con i genitori a 18 anni nn lavora in casa siamo tutti disoccupati la domanda e stata accolta può pagare bollette intestate hai genitori grazie

  7. Buona sera, sono mamma di due bambini e mio marito non lavora, ma vivo con mia sorella che ha reddito! Non posso prendere sussidi, ma avrei davvero bisogno, per non dire no ai miei figli e un lavoro per mio marito! Sapete dirmi se c’è qualcosa che posso fare? Grazie in anticipo!

    1. tiziana come mai non prendi i bonus bebe mamma e tutto quanto?? mi suona stranoo dici che stai morendo di fame però non puoi prendere sussidi superi il reddito per caso?

  8. Buongiorno, vorrei porre una domanda.
    Sono una donna di 54 anni, separata.
    Vorrei richiedere il reddito di cittadinanza.
    Sullo stato di famiglia è presente mio figlio che ha 24 anni, studia al conservatorio, vive con la sua compagna senza aver modificato la sua residenza.
    Stamattina sono stata ad un CAF e mi è stato detto che nel reddito devo includere anche mio figlio.
    Vorrei sapere se la procedura è corretta: quindi il reddito è per nucleo familiare e non per persona?
    Grazie per la cortese risposta.

    1. Possono chiedere il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano le seguenti condizioni:
      si trovano in stato di disoccupazione o in stato di non occupazione (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato), o in stato di disoccupazione parziale (ossia hanno un lavoro, ma un reddito inferiore a determinate soglie); per i beneficiari di pensione di cittadinanza, gli studenti o i lavoratori il cui nucleo ha un reddito inferiore alle soglie di povertà, il requisito non è richiesto;
      non hanno presentato le dimissioni nei 12 mesi precedenti la domanda; i lavoratori dimissionari sono infatti esclusi dal reddito per un anno, ma il nucleo può beneficiare del sussidio;
      per i detenuti ed i ricoverati in una struttura a carico dello Stato il sussidio è sospeso (la famiglia ha diritto al reddito, ma il parametro della scala di equivalenza non tiene conto di queste persone); il diritto al reddito è ugualmente sospeso per chi ha subito una misura cautelare personale, anche adottata all’esito di convalida dell’arresto o del fermo, o una condanna, anche con sentenza non definitiva, per determinati reati [2];
      sono in possesso della cittadinanza italiana o di Stati dell’Unione europea, o sono familiari di un titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di altri Stati in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
      sono residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo (questo requisito deve essere verificato dai Comuni entro 30 giorni dalla concessione del sussidio);
      possiedono un indicatore Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
      possiedono un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, riferito al singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
      possiedono immobili, oltre alla prima casa, per un valore totale inferiore a 30mila euro, anche all’estero;
      possiedono un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, depositi, obbligazioni, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; questa soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, e di 7500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
      nessun componente della famiglia deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli immatricolati nei 2 anni precedenti, o con cilindrata superiore a 250 cc; nessuno deve possedere navi o imbarcazioni da diporto; possono essere posseduti i veicoli per disabili;
      è presente una dichiarazione Isee in corso di validità per il nucleo familiare.
      Se il nucleo familiare supera la soglia di reddito di 6mila o 7.560 euro (da moltiplicare per la scala di equivalenza), ma non la soglia Isee di 9.360 euro, può aver comunque diritto alla quota del reddito di cittadinanza spettante per chi ha l’affitto o il mutuo a carico.

      Per sapere l’importo della seconda quota di Rdc alla quale si ha diritto, bisogna eseguire le seguenti operazioni:

      calcolare la quota relativa all’affitto o al mutuo, moltiplicando la soglia Isee (9360 euro) per l’importo della scala di equivalenza della famiglia e sottraendo il reddito familiare annuo;
      confrontare questo importo con l’affitto annuo dovuto;
      dividere il minor importo per 12;
      spetta sempre il minor importo tra l’integrazione della soglia ottenuta moltiplicando la somma di 9.360 per la scala di equivalenza, al netto del reddito familiare, e la somma effettivamente corrisposta a titolo di affitto o mutuo.

      Per maggiori informazioni, consigliamo la lettura del seguente articolo sul reddito di cittadinanza https://www.laleggepertutti.it/238893_reddito-di-cittadinanza-2019

  9. Salve. Ho ricevuto l’esito positivo del rdc che è di 471 euro circa… Nello stesso cè incluso anche l’affitto che pago a meta’ con il mio coinquilino che come me è disoccupato e quindi anche lui con il rdc medesimo… In pratica paghiamo 150 euro a testa a l mese ma non capiamo perchè essendo tutti e due disoccupati e con i requisiti massimi per il rdc ci siano state riconosciuti soltanto 320 euro di rdc + 150 per rimborso affitto! Cosa puo’ averci fatto abbassare l’importo totale che avrebbe dovuto essere di 620 euro a testa? Grazie.

    1. Ma andare a lavorare? 2 coinquilini entrambi disoccupati! Boh…e dire che se uno vuole lavorare..lavoro c’è ne!

  10. Salve, vorrei un chiarimento, convivo da un anno e ho 25 anni, mi è stato detto che nel nostro isee, che comprende me e il mio compagno che però lavora, devo aggiungere ai fini del reddito di cittadinanza anche quello dei miei genitori per io fare richiesta in quanto disoccupata. È vero? Perché se io con lui pago l’affitto e ho un nostro nucleo familiare devo essere bloccata da questo? Premetto che mio padre è disoccupato da 10 anni circa solo che ha la macchina e altre cose che per lo sttto lo rendono ricco. Grazie in anticipo, spero di avere chiarimenti.

  11. buongiorno
    sono mamma con figlio piccolo. Il papà del bambino non è nel nostro nucleo e non c’è alcuna documentazione che attesti l’estraneità dal nucleo. Lui non vuole darmi i suoi redditi per la presentazione dell’ISEE. Posso fare reddito di cittadinanza per me e la mia bimba?

    1. Buongiorno Francesca. Puoi trovare tutte le informazioni nei nostri articoli:
      -Reddito di cittadinanza: chi è nel nucleo familiare? https://www.laleggepertutti.it/272504_reddito-di-cittadinanza-chi-e-nel-nucleo-familiare
      -Uscire fiscalmente dal nucleo familiare https://www.laleggepertutti.it/295943_uscire-fiscalmente-dal-nucleo-familiare
      -Reddito di cittadinanza: si può uscire dal nucleo familiare? https://www.laleggepertutti.it/272675_reddito-di-cittadinanza-si-puo-uscire-dal-nucleo-familiare
      -Uscire dal nucleo familiare senza cambiare residenza https://www.laleggepertutti.it/282023_uscire-dal-nucleo-familiare-senza-cambiare-residenza
      -Nucleo familiare: nuove regole https://www.laleggepertutti.it/273621_nucleo-familiare-nuove-regole
      -Stessa residenza di un altro nucleo familiare: si può? https://www.laleggepertutti.it/252467_stessa-residenza-di-un-altro-nucleo-familiare-si-puo
      -Cambio di nucleo familiare https://www.laleggepertutti.it/299303_cambio-di-nucleo-familiare

      1. Grazie, ma avevo già letto gli articoli e non ho capito, per questo ho chiesto. Per prestazioni rivolte ai minorenni capisco che devo mettere anche l’altro genitore, ma per il reddito di cittadinanza non capisco…

    2. Salve,da Maggio scorso percepisco il rdc, siamo io e mio figlio,non sono mai stata sposata col padre di mio figlio né ho mai convissuto,lui abita col fratello. Il Caf ora mi ha richiesto,per continuare a percepire il reddito,l’integrazione dell’ISEE del padre di mio figlio. Questo è possibile che sia vero visto che il padre di mio figlio vive tutt’ora col fratello? Grazie

  12. Buonasera, sono Domenico. Ho ospitato a casa mia il figlio di una cara amica di mia moglie dichiarandolo al comune. Il ragazzo è di nazionalità ucraina. Comunque ha le credenziali
    per accedere al Rdc . Adesso risulta sul mio nucleo familiare del comune dove risiedo come convivente ed io ho un reddito
    medio lontano da quello ISEE . Il ragazzo mi ha chiesto se gli concederanno il Rdc ed io non sono in grado di dargli una risposta. Mi aiutate?
    GRAZIE DI CUORE

  13. Salve … Ho il rdc, ora ho deciso di unirmi civilmente davanti al sindaco del mio paese con il mio compagno … Posso perder il rdc?? Grazie.

  14. salve sono disoccupato non percepisco niente perche ho due figli a carico maggiorenni che lavorano fanno reddito come posso usufruire il reddito di cittadjnanza io capo di famiglia non ho nessuna entrata grazie aspetto vs notizie

  15. Avevo a carico come assegni familiari e detrazione fiscali mia figlia e mia nipote mia figlia divorziata, sono pensionato della regione siciliana da quando mia figlia percepisce il reddito di cittadinanza mi è stato tolto il diritto di assegni e detrazione perchè a loro parere il reddito di cittadinanza fa cumulo e vero? se mi potete delucidare grazie mia figlia percepisce 600€ al mese di reddito di cittadinanza di cui 500 a lei e 100 alla figlia minore

  16. Buonasera, mi chiamo Carmela e vivo con mio padre..
    Io con il mio compagno abbiamo deciso di andare a vivere insieme… E deve richiedere la residenza e togliermi dallo stato di famiglia di mio padre. Il punto e cosa succede se mi tolgo dallo stato di famiglia di mio padre gli tolgono la carta di cittadinanza? Grazie infinite per un eventuale risposta

    1. Leggi i nostri articoli a riguardo:
      -Come fare per non risultare nello stato di famiglia dei genitori https://www.laleggepertutti.it/140959_come-fare-per-non-risultare-nello-stato-di-famiglia-dei-genitori
      -Reddito di cittadinanza: si può uscire dal nucleo familiare? https://www.laleggepertutti.it/272675_reddito-di-cittadinanza-si-puo-uscire-dal-nucleo-familiare
      -Nucleo familiare: nuove regole https://www.laleggepertutti.it/273621_nucleo-familiare-nuove-regole
      -Cambio di nucleo familiare https://www.laleggepertutti.it/299303_cambio-di-nucleo-familiare

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