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Durc: versamento dei contributi previdenziali obbligatori

1 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Marzo 2019



Una ditta individuale di autotrasporto entro i 35q. con dipendenti, in subappalto settore trasporti conto terzi, lavori non pubblici, ha l’obbligo di presentare il Durc all’ azienda, anch’ essa Autotrasportatore, che ha l’appalto del servizio , o è quest’ultima che ha l’ obbligo verso il committente (es. un grossista)? In questo caso, qualora l’ appaltatore non rispettasse le norme di legge sui pagamenti dei costi minimi o non pagasse parte dei servizi che effettua il subvettore (es . consegne varie o lavori di facchinaggio per carico merce) ma che a lui vengono retribuiti, può richiedere comunque il Durc ai subvettori e/o in caso essere denunciato penalmente?

Le norme di legge prevedono un uso prettamente fiscale e civilistico del Durc – Documento unico di regolarità contributiva – infatti questo documento ha lo scopo principale di garantire, al committente di un servizio affidato a terzi in appalto, che non sussistono condizioni ostative al pagamento dei servizi che egli ha commissionato agli appaltatori ed ai loro sub-appaltatori.

Il problema nasce dagli obblighi di versamento dei contributi previdenziali in capo alle aziende che appaltano e/o subappaltano i lavori e dalla necessità di evitare che detti versamenti vengano omessi dagli imprenditori coinvolti nell’operazione da effettuare.

Infatti la legge pone in capo al committente l’obbligo solidale di pagamento dei contributi previdenziali obbligatori qualora questi ultimi non venissero versati dall’appaltatore o dai sub-appaltatori.

Per questo motivo il committente deve controllare tutti i Durc degli appaltatori e dei sub-appaltatori perché, qualora mancassero dei versamenti contributivi, l’Inps potrebbe iniziare procedure esecutive a carico delle imprese inadempienti provvedendo a pignorare i crediti di queste ultime.

Dunque qualora l’impresa appaltante avesse un credito di 100 per lavori eseguiti nei confronti del committente, ma poi non pagasse i contributi per 30, l’Inps potrebbe chiedere il pagamento di 30 direttamente al committente che è obbligato in solido al pagamento dei debiti previdenziali insieme all’appaltatore.

È evidente che il committente, se avesse già saldato l’appaltatore per 100, potrebbe dover pagare anche i 30 all’Inps qualora l’appaltatore non avesse versato i contributi obbligatori.

L’unico modo pertanto che ha il committente di evitare la responsabilità solidale è quello di dimostrare all’Inps di aver chiesto ed ottenuto il Durc di ogni appaltatore e sub-appaltatore, per dimostrare di aver effettuato il pagamento solo a ditte provviste di regolarità nel versamento dei contributi previdenziali obbligatori.

Pertanto la risposta al quesito è la seguente.

Il committente ha il diritto ed il dovere di richiedere ed ottenere il Durc di tutte le imprese coinvolte nell’appalto, rifiutando di pagare i servizi ricevuti in caso di mancata ricezione dei Durc di appaltatore e sub-appaltatori eventuali.

Non appare invece chiara la parte finale del quesito “e/o in caso può essere denunciato penalmente?”, in tal senso si precisa che la mancata consegna del Durc non comporta alcun reato, ma potrebbe causare un danno patrimoniale con conseguenze sotto il profilo civilistico.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra


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