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Cannabis legale e limiti massimi ammessi negli alimenti

2 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Marzo 2019



Ho una piccola azienda vinicola e produco anche un liquore di gradi 18, che vorrei proporre con all’interno la cannabis e mettere sul mercato indicando sull’etichetta il nome del liquore abbinato a quello della cannabis. La percentuale di THC e CBD deve essere nulla o è possibile inserirlo tra il 0,2 e il 0,6 come da normativa?  Quali sono le normative sulla cannabis legale?

La normativa attualmente in vigore prevede quanto segue.

Innanzitutto la legge n. 242 del 2016 stabilisce all’articolo 5 che: “Con decreto del Ministro della salute…sono definiti i livelli massimi residui di Thc ammessi negli alimenti”.

Per quanto riguarda, invece, il Cbd (cannabinoide che non contiene alcun principio psicoattivo a differenza del Thc) non esiste alcuna norma che stabilisca op che è previsto che dovrà stabilire dei limiti all’utilizzo negli alimenti.

Detto questo, occorre precisare che il decreto del Ministero della salute che dovrà stabilire i limiti di Thc negli alimenti non è ancora in vigore.

Esiste però una bozza di decreto ancora in attesa di approvazione (scaricabile dal sito http://ec.europa.eu/growth/toolsdatabases/tris/en/index.cfm/search/?trisaction=search.detail&year=2018&num=546&dLang=IT) e questa bozza di decreto stabilisce che:

– i limiti massimi di Thc ammissibile negli alimenti sono quelli fissati dall’allegato II al decreto stesso (che si riferisce agli alimenti derivati dalla canapa, cioè semi, farina ottenuta da semi e olio ottenuto dai semi e stabilisce il limite di 2,0 mg/kg per i semi di canapa, per la farina ottenuta dai semi di canapa e per gli integratori contenenti alimenti derivanti dalla canapa ed un limite di 5,0 mg/kg per l’olio ottenuto dai semi di canapa);

– per gli alimenti diversi da quelli sopra indicati (cioè per tutti gli alimenti diversi da semi, farina ottenuta da semi e olio ottenuto dai semi) si applica l’articolo 2 del regolamento Ce 1881/2006 e successive modifiche che è scaricabile all’indirizzo https://eurlex. europa.eu/legalcontent/IT/TXT/?qid=1541539122276&uri=CELEX%3A02006R1881-20180319

Come, quindi, potrà notare per alimenti come i vini la bozza di decreto non specifica i limiti di Thc; esistono invece limiti specifici di Thc (ammesso poi che questa bozza di decreto entri effettivamente in vigore) solo per i semi, la farina ottenuta da semi e l’olio ottenuto dai semi.

Per tutti gli altri alimenti la bozza di decreto afferma che si applica l’articolo 2 del regolamento CE n. 1881 del 2006 che, in realtà, non contiene limiti di Thc, ma dice quanto segue (si riporta il testo dell’articolo 2 del regolamento CE n. 1881 del 2006):

Articolo 2

Prodotti alimentari essiccati, diluiti, trasformati e composti

Nell’applicare i tenori massimi di cui all’allegato ai prodotti alimentari essiccati, diluiti, trasformati o composti da più di un ingrediente, si tiene conto di quanto segue:

a) modifiche della concentrazione del contaminante causate dai processi di essiccazione o di diluizione;

b) modifiche della concentrazione del contaminante causate dalla trasformazione;

c) le proporzioni relative degli ingredienti nel prodotto;

d) il limite analitico di quantificazione.

I fattori specifici di concentrazione o diluizione relativi alle operazioni di essiccazione, diluizione, trasformazione e/o miscelazione di cui trattasi o ai prodotti alimentari essiccati, diluiti, trasformati e/o composti di cui trattasi vengono forniti e motivati dall’operatore del settore alimentare quando l’autorità competente effettua un controllo ufficiale.

Se l’operatore del settore alimentare non fornisce il fattore di concentrazione o diluizione necessario o se l’autorità competente ritiene tale fattore inidoneo alla luce della motivazione addotta, è l’autorità stessa a definire il fattore in base alle informazioni disponibili, perseguendo nel contempo la massima protezione della salute pubblica.

I paragrafi 1 e 2 si applicano in assenza di specifici tenori massimi comunitari stabiliti per questi prodotti alimentari essiccati, diluiti, trasformati o composti.

Ove la legislazione comunitaria non preveda tenori massimi specifici per gli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini, gli Stati membri possono stabilire livelli più restrittivi.

Come si può notare l’articolo 2 del regolamento CE n. 1881 del 2006 che dovrà essere applicato (se la bozza di decreto entrerà effettivamente in vigore) agli alimenti diversi dai semi, dalla farina ottenuta da semi e dall’olio ottenuto dai semi, non indica limiti specifici di Thc, ma fa riferimento ai tenori massimi di alcuni contaminanti (indicati nell’allegato del regolamento CE n. 1881) all’interno dei prodotti alimentari essiccati, diluiti, trasformati o composti da più di un ingrediente.

Quali siano i contaminanti di cui sono indicati i tenori massimi da rispettare all’interno dei prodotti alimentari il lettore si potrà facilmente verificare scorrendo il testo del regolamento Ce n. 1881 all’indirizzo sopra fornito ed arrivando fino all’allegato al regolamento in cui sono dettagliatamente indicati tutti i contaminanti e i tenori massimi da rispettare.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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