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Inps: milioni di certificati medici, soprattutto di lunedì

7 Dicembre 2017
Inps: milioni di certificati medici, soprattutto di lunedì

Secondo i dati resi noti dall’Inps il lunedì è la giornata dei malanni. Attenzione, però, ai cosiddetti furbetti del week-end

Il lunedì non è solo un giorno della settimana, ma è anche uno “stato d’animo”, che per molti diventa addirittura patologico. Non a caso, ci si ammala soprattutto di lunedì. Le statistiche sul punto sono chiare e lampanti: il lunedì è la giornata dei certificati medici. Ora, che si tratti di una pura coincidenza o piuttosto di una “furbizia” dei dipendenti non è dato saperlo, ciò che non lascia spazio a dubbi sono i numeri raccolti dall’Inps: nel primo giorno della settimana si verificano il 29,6% degli eventi di malattia del settore privato e il 26,8% di quelli della Pubblica amministrazione. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sui certificati di malattia nel quale si sottolinea che sono stati 18,9 milioni i certificati di malattia trasmessi dai lavoratori nel 2016, di cui 12,6 milioni hanno riguardato il settore privato e 6,3 milioni la Pubblica Amministrazione, con i primi che sono aumentati del 4,4% mentre i secondi sono scesi, anche se in misura del tutto irrilevante (-0,03%). La concentrazione degli eventi malattia con riferimento ai giorni della settimana è simile per entrambi i comparti, con frequenza massima il lunedì: 2,7 milioni di eventi per il settore privato e 1,3 milioni per la Pubblica Amministrazione.

Certificati medici e Regioni

Con riferimento alla distribuzione regionale, si segnala – per il settore privato – una forte tendenza ad ammalarsi soprattutto al centro-nord: in Lombardia si
concentra la maggior parte dei certificati medici del 2016, con 2,7 milioni di certificati pari al 21,5%, seguita dal Lazio (11,2%). Per la Pubblica Amministrazione invece, al primo posto troviamo  il Lazio con il 13,3% e la Sicilia con il 12,5%, e a seguire Lombardia (11,4%) e la Campania (11,1%). Nel settore privato, a fronte dell’aumento del 4,4% del numero dei certificati medici trasmessi nell’anno 2016 rispetto all’anno precedente, si evidenzia – a livello regionale – un incremento massimo in Sicilia (+6,3%) e minimo in Valle
d’Aosta (+1,4%). Nella Pubblica Amministrazione, data una sostanziale stabilità del numero dei certificati medici trasmessi nell’anno 2016 rispetto al 2015, si registra un incremento in Calabria del 7,5% e in Puglia del 4,0%, mentre nel Molise e nel Lazio si registra un decremento rispettivamente pari al 4,4% e 2,7%.

Certificati medici ed età dei lavoratori

Nel settore privato la classe di età dei lavoratori con almeno un evento di malattia, è quella tra i 40 e 44 anni (15,7%) a differenza della Pubblica Amministrazione in cui, invece, la classe di età a maggior frequenza è quella tra i 55 e 59 anni (21,0%).

No ai furbetti del week-end

Come anticipato, non ci è dato sapere se la forte tendenza ad ammalarsi di lunedì sia soltanto un caso, oppure una “strategia” per allungare il week-end. Fatto sta che questo “trucchetto” tra non molto potrebbe costare molto caro ai dipendenti pubblici, che potranno essere puniti addirittura con il licenziamento. La novità in parola è contenuta nella bozza del nuovo contratto per gli statali, attualmente  in discussione e che il Ministro Marianna Madia auspica di firmare entro Natale, o al più entro fine anno. Tra i contenuti più salienti che emergono dalla bozza si rintracciano certamente le ipotesi di sospensione o licenziamento derivanti da comportamenti abusivi dei dipendenti pubblici come:

  • abusi o molestie di carattere sessuale;
  • richiesta o ricezione di regali come contropartita per il lavoro svolto;
  • assenze strategiche: assentarsi di lunedì e venerdì o a ridosso delle feste potrebbe comportare la sospensione dall’ufficio e della retribuzione e addirittura il licenziamento.

Per saperne di più, si rimanda alla lettura dei seguenti articoli: Molestie in ufficio: in arrivo i licenziamentiRegali vietati ai dipendenti della P.A.Furbetti del week-end: licenziamenti in arrivo.



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