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Incidenti stradali: danno alla capacità lavorativa anche al disoccupato

5 aprile 2013


Incidenti stradali: danno alla capacità lavorativa anche al disoccupato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 aprile 2013



Anche al disoccupato giovane e che ha riportato una forte invalidità va riconosciuto il danno da perdita della capacità lavorativa.

Se, a seguito di un sinistro stradale, l’infortunato ha subìto un’invalidità permanente di entità rilevante, questi, anche se disoccupato, ha diritto ad ottenere dall’assicurazione il risarcimento del danno da perdita della capacità lavorativa (ossia quel danno per il fatto di non poter procurarsi reddito tramite il lavoro).

Infatti – sostiene la Cassazione in una recente sentenza [1] – quando la percentuale dell’invalidità riportata dall’incidente è alta, i postumi permanenti possono incidere sulla capacità di guadagno dell’infortunato non nell’immediato, ma certamente negli anni a venire. Ciò a maggior ragione se il danneggiato è di età giovane. Quest’ultimo, infatti, in tali casi, percepirà in futuro un reddito inferiore rispetto a quello che avrebbe potuto procurarsi se fosse stato sano e non avesse avuto l’incidente.

Pertanto, in tali casi, il giudice può accertare il danno (da perdita patrimoniale) anche solo in via presuntiva (con liquidazione effettuata “secondo equità”). La misura del risarcimento, poi, potrà variare in base al titolo di studi dell’infortunato e alle condizioni economiche e sociale della famiglia.

note

[1] Cass. sent. n. 8208 del 4.04.2013.

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