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Pensione anticipata, quota 100 e opzione donna: si perde la Naspi?

29 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Gennaio 2019



Chi matura i requisiti per i nuovi pensionamenti anticipati con le finestre decade dall’indennità di disoccupazione?
Nella generalità dei casi, chi percepisce l’indennità di disoccupazione, che dal 2015 si chiama Naspi, decade dalla stessa una volta che perfeziona il diritto alla pensione.
Ad esempio, se l’interessato, mentre percepisce la Naspi, perfeziona i requisiti per la pensione di vecchiaia, pari, dal 2019, a 67 anni di età e 20 anni di contributi, decade dall’indennità di disoccupazione.
La decadenza immediata dall’indennità di disoccupazione avveniva, sino al 31 dicembre 2018, anche in caso di perfezionamento dei requisiti per la pensione anticipata, pari a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini ed a 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.
Dal 2019, però, per chi percepisce la pensione anticipata si pone un nuovo problema, dovuto al fatto che il decreto-legge in materia di pensioni e reddito di cittadinanza ha reintrodotto le finestre per questa tipologia di trattamento.
Che cosa sono le finestre? Si tratta di un periodo di attesa che va dalla data di perfezionamento dei requisiti per la pensione alla data di liquidazione del trattamento.
Il decreto ha previsto l’applicazione delle finestre, tra l’altro, anche alla pensione anticipata dei lavoratori precoci, alla pensione con opzione donna ed alla nuova pensione quota 100. In questi casi, che cosa succede se si perfezionano i requisiti per la pensione mentre si percepisce la Naspi? Si decade dall’indennità di disoccupazione anche se la data di decorrenza della pensione è ancora lontana, a causa delle finestre?
In altre parole, una volta maturato il diritto a pensione anticipata, quota 100 e opzione donna si perde la Naspi?
La questione è tutt’altro che irrilevante: se l’interessato, una volta maturati requisiti per la pensione, perde il diritto all’indennità di disoccupazione, può difatti trovarsi per mesi, cioè per tutta la durata della finestra, senza alcun reddito.

Finestre: quanti sono i mesi di attesa?

Le finestre di attesa non sono uguali per tutte le pensioni, ma cambiano a seconda della tipologia di trattamento e della categoria alla quale appartiene il lavoratore.
Per quanto riguarda l’opzione donna, ad esempio, le lavoratrici dipendenti conseguono la pensione dopo 12 mesi dal perfezionamento dell’ultimo requisito, mentre le lavoratrici autonome dopo 18 mesi.
Addirittura, per quanto riguarda la pensione anticipata quota 100 sono previste cinque diverse finestre:
  • per i lavoratori del settore privato che maturano i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2018, la finestra si apre il 1° aprile 2019;
  • per i lavoratori del settore privato che maturano i requisiti per la pensione successivamente, si applica invece una finestra pari a tre mesi, che parte dalla data di maturazione dell’ultimo requisito;
  • per i dipendenti pubblici che maturano i requisiti per la quota 100 sino alla data in vigore del decreto-legge sulle pensioni, si apre una finestra il 1° agosto 2019;
  • per i dipendenti pubblici che maturano i requisiti successivamente, invece, si apre una finestra mobile dopo sei mesi;
  • per i lavoratori del comparto scuola, continua ad applicarsi, come avviene per la generalità delle pensioni, la finestra unica annuale.
Per quanto riguarda la pensione anticipata ordinaria si applica una finestra mobile trimestrale, ma coloro che hanno maturato i requisiti dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto pensioni conseguono il diritto al trattamento pensionistico dal 1 °aprile 2019.
Per quanto riguarda la pensione anticipata dei lavoratori precoci, si applica, ugualmente, una finestra mobile trimestrale.

Maturazione dei requisiti per la pensione: che cosa succede alla Naspi?

Una volta perfezionati i requisiti per la pensione, nella generalità dei casi si decade dalla Naspi: la decadenza immediata è prevista in quanto la legge Fornero, abolendo le finestre per quasi tutti i trattamenti pensionistici, ha stabilito la decorrenza immediata della pensione, ossia dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento delle condizioni per il diritto alla prestazione.
Ma che cosa fare nei casi in cui si applicano le finestre? Sul punto è intervenuta una nota circolare dell’Inps del 2015 [1], che fa riferimento, in particolare, all’ipotesi dell’opzione donna.

Opzione donna e Naspi

L’Inps, in merito alla decadenza dalla Naspi per conseguimento del diritto alla quiescenza, considera il fatto che, una volta maturati i requisiti per la pensione con finestre, non si ha diritto a percepire immediatamente l’assegno pensionistico, ma si deve attendere un certo lasso di tempo.
Per questo, a parere dell’istituto, la decadenza dalla Naspi può avvenire soltanto alla decorrenza della pensione, quindi una volta trascorsa la finestra.
In buona sostanza, chi matura i requisiti per l’opzione donna continua a percepire la Naspi sino al momento della decorrenza della pensione.

Pensione anticipata e Naspi

Sino al 31 dicembre 2018, non sussistevano problemi in merito alla decadenza della Naspi, una volta perfezionati i requisiti per la pensione anticipata ordinaria: la decorrenza del trattamento era difatti immediata, precisamente il primo giorno del mese successivo alla maturazione dell’ultimo requisito utile.
Con il nuovo decreto-legge in materia di pensioni, però, a causa della previsione delle finestre trimestrali per la pensione anticipata, si crea un grosso problema per chi ha diritto all’indennità di disoccupazione. Come ci si deve comportare? Si deve “prendere per buono” quanto chiarito dall’Inps in merito all’opzione donna, cioè si deve attendere la decorrenza del trattamento per la decadenza dalla Naspi, oppure la decadenza è immediata?
Anche se sembrerebbe corretto, da un punto di vista logico, seguire le precedenti indicazioni dell’istituto, sarebbe opportuno un nuovo chiarimento in merito da parte dell’Inps.

Naspi e quota 100

Lo stesso problema si pone in merito alla decadenza dalla Naspi per chi perfeziona i requisiti per la quota 100: anche in questo caso, dovendosi applicare le finestre di attesa, la decorrenza della pensione risulta spostata in avanti rispetto alla data di perfezionamento dei requisiti.
Pertanto, è auspicabile che l’Inps chiarisca in quale data avviene la decadenza dalla Naspi, se al momento del perfezionamento dei requisiti per quota 100 oppure al momento della decorrenza della pensione, come avviene oggi per opzione donna.

note

[1] Inps Circ. n. 142/2015.


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