Diritto e Fisco | Articoli

Cosa succede se la controparte non si costituisce?

28 Gennaio 2019
Cosa succede se la controparte non si costituisce?

La contumacia dell’attore e del convenuto: che riflessi ha sull’onere della prova in processo. La causa civile e l’omessa costituzione di una delle parti.

Se hai cercato su internet cosa succede se la controparte non si costituisce è perché probabilmente hai una causa in corso ma il tuo avversario non si è ancora difeso, non ha cioè depositato in cancelleria un atto ove prende posizione contro le tue contestazioni. Ti starai allora chiedendo quanto tempo ha la parte per costituirsi in giudizio, quali sono le conseguenze se non lo fa o la fa in ritardo, cosa significa “processo in contumacia”. Il tuo problema è di tipo “processuale”: per trovare la risposta devi, cioè, andare a spulciare tra le norme del codice di procedura civile. Ma poiché queste sono essenzialmente dirette agli avvocati – i quali sono gli unici a poter patrocinare le cause davanti al tribunale [1] e, dunque, sono i veri destinatari delle disposizioni di carattere processuale – è verosimile che tu non le comprenda. Non perciò devi disperare: qui di seguito proveremo a spiegarti, per filo e per segno, cosa succede se l’avversario non si costituisce in causa, ossia quali sono le conseguenze per le due parti del processo: l’attore e il convenuto.

Prima però di capire quali sono le conseguenze di tale ipotesi tutt’altro che remota, facciamo qualche breve introduzione di ordine terminologico, tanto per rendere più facile poi la successiva spiegazione.

Cosa significa costituzione?

Quando si parla di costituzione in giudizio ci si riferisce al comportamento con cui le parti in lite depositano in cancelleria il proprio atto di difesa, redatto e firmato ovviamente dal rispettivo avvocato. Questo atto prende il nome di citazione se proviene da chi inizia la causa (ossia il cosiddetto attore) e si chiama invece comparsa di risposta quando proviene da chi subisce la chiamata in causa (ossia il cosiddetto convenuto). Grazie a tale atto di costituzione, la parte ha la possibilità di rappresentare al giudice la propria “versione dei fatti” contestando le eccezioni avversarie. In assenza di costituzione, invece, il giudice non saprà mai quali sono le difese della parte.

Costituirsi significa dunque essere ufficialmente presenti all’interno del processo, avere il diritto a partecipare alle udienze, a parlare con il giudice, a presentare contestazioni, mezzi di prova, a sentire i testimoni dell’avversario e a controinterrogarli, a leggere gli atti avversari, a depositare documenti, ecc.

Chi invece non si costituisce si dice contumace e non ha alcun potere di contestare le deduzioni avversarie o di partecipare alle udienze.

Chi si costituisce non è detto che debba poi presenziare alle udienze (anche se è opportuno farlo). Se non si presenta è detto assente. Dunque l’assenza è una situazione diversa dalla contumacia, in quanto:

  • chi è assente è costituito e quindi ha depositato le proprie difese, ma non si è presentato a una singola udienza (o anche a più di una). Con la conseguenza che perde solo i diritti inerenti alle attività processuali svoltesi all’udienza in cui non era presente;
  • chi è contumace invece non si è costituito a monte e, quindi, non ha neanche presentato le proprie difese.

Come avviene la costituzione?

La costituzione è un’attività “tecnica” che può svolgere solo l’avvocato. Sostanzialmente – e in termini molto pratici – si riduce al deposito in tribunale del proprio atto difensivo. In verità tutto ciò avviene oggi per via telematica, con deposito tramite computer in un fascicolo del “processo civile telematico”. Insieme all’atto di costituzione (che come detto può essere la citazione o la comparsa di risposta) vengono depositati tutti gli altri allegati eventualmente utili per confermare le proprie testi (ad esempio scritture private, fatture, lettere, trascrizioni di conversazioni, fotografie, perizie di parte, ecc.). Chi non si costituisce non ha modo di depositare tutti tali documenti.

Cosa significa contumacia?

La contumacia, come già abbiamo detto, è la situazione in cui versa chi non si è costituito.

La contumacia può riguardare sia l’attore che il convenuto. La prima è molto rara (difficilmente chi inizia una causa notificando la citazione all’avversario poi non si costituisce, ossia non deposita il proprio fascicolo in tribunale). La seconda è invece più frequente: di solito il convenuto si costituisce quando non ha interesse al processo perché ritiene di non aver nulla da contestare (e quindi preferisce attendere l’esito della sentenza), o perché ritiene che le proprie ragioni siano così evidenti da non necessitare di un’apposita difesa o perché non ha molti soldi per pagare un avvocato (sebbene per i più poveri è previsto il gratuito patrocinio).

La contumacia è quindi la condizione di mancata costituzione.

Cosa comporta la contumacia

Rispondere alla domanda cosa succede se la controparte non ci si costituisce in causa equivale a rispondere anche alla domanda cosa comporta la contumacia? La risposta è identica. Vediamo dunque gli effetti di tale situazione a seconda che ad essere contumace sia il convenuto o l’attore. Con una premessa di carattere generale: la contumacia non implica sanzioni. Infatti è diritto di ogni cittadino, per quanto citato in tribunale, non costituirsi e restare contumace. Anzi, la legge prevede delle tutele, come delle specifiche notifiche per il contumace in modo che conosca lo stato in cui si trova il processo.

La contumacia del convenuto

Se il convenuto non si costituisce in causa, l’attore è libero di proseguire il giudizio autonomamente senza l’avversario. L’avversario potrà costituirsi comunque in qualsiasi momento del processo (purché le udienze non siano finite e il giudice stia per prendere la decisione) facendo revocare la contumacia; chiaramente non potrà riportare le lancette dell’orologio indietro e fare o contestare cose che avrebbe dovuto per legge fare prima. Questo significa che il contumace che si costituisce in corso di causa accetta il processo nello stato in cui si trova e sopporta tutte le conseguenze della sua precedente assenza. Ad esempio, se il termine per le richieste di prova è già scaduto, non è più possibile né depositare documenti né richiedere di essere ammessi alle prove.

Il convenuto che decide di essere contumace non sta implicitamente ammettendo le affermazioni dell’attore il quale, pertanto, anche se solo in causa, è tenuto a dimostrare i fatti a fondamento del proprio diritto. Per cui, in assenza di prove, nonostante la contumacia del convenuto, l’attore perde la causa. Questo significa che la contumacia non costituisce una deroga al principio dell’onere della prova che è sempre a capo dell’attore.

Se il convenuto non si costituisce in giudizio, il giudice verifica se l’atto di citazione o la sua notifica è affetta da vizi.

Se non ci sono vizi dell’atto o della sua notifica, il giudice dichiara con ordinanza la contumacia del convenuto alla prima udienza di trattazione. Tale dichiarazione è revocabile se il convenuto si costituisce successivamente in giudizio.

Se il giudice riscontra dei vizi dell’atto di citazione o della sua notifica, fissa all’attore un termine perentorio per la rinnovazione della domanda o della notifica. La rinnovazione non può però essere ordinata se la notifica è omessa o inesistente. A questo punto:

  • se la rinnovazione avviene e il convenuto non si costituisce neppure all’udienza indicata nella citazione rinnovata il giudice istruttore dichiara la contumacia del convenuto con ordinanza revocabile;
  • se l’attore non rinnova la citazione o la notifica il giudice ordina la cancellazione della causa dal ruolo e il processo si estingue.

Una volta dichiarata la contumacia il processo prosegue regolarmente, sia pur in assenza del convenuto.

La contumacia dell’attore

La contumacia dell’attore è di solito un vantaggio per il convenuto che, essendo stato “scomodato”, difficilmente vorrà proseguire il giudizio da solo. Sicché, in assenza di costituzione dell’attore, la causa non prosegue salvo che il convenuto voglia andare avanti in assenza dell’avversario, costituendosi.

Entro quanto tempo deve avvenire la costituzione?

Nei processi che iniziano con la notifica di un atto di citazione:

  • l’attore deve costituirsi entro 10 giorni da quando il convenuto ha ricevuto la notifica della citazione;
  • il convenuto deve costituirsi invece entro 20 giorni dalla prima udienza indicata nell’atto di citazione. Come detto può costituirsi anche in un momento successivo ma di sicuro perde la possibilità di far valere eccezioni di incompetenza territoriale, eccezioni non rilevabili d’ufficio, non può più chiamare in causa terzi garanti, non può fare domande riconvenzioni (ossia contestare nuovi fatti all’attore da questi non portati come tema della causa).

Nei processi che iniziano direttamente con il deposito in cancelleria dell’atto di ricorso (che poi viene notificato alla controparte):

  • la contumacia del ricorrente è impossibile (come detto, per avviare il giudizio il primo atto è la stessa costituzione del ricorrente);
  • il resistente deve costituirsi almeno 10 giorni dalla prima udienza.

Contumacia e spese processuali

Se la parte contumace perde la causa essa è tenuta al rimborso delle spese processuali [2]. .

Se invece la parte contumace è quella vincitrice, il rigetto della domanda della parte costituita non può dar luogo a pronuncia sulle spese (nemmeno per compensarle tra le parti), perché la vincitrice non ha diritto ad alcun rimborso, non avendo sostenuto alcuna spesa [3]. Per ottenere il rimborso delle spese occorre, perciò, oltre alla vittoria in giudizio, anche essere presenti nel giudizio ed aver effettivamente sostenuto le spese di lite.

note

[1] Solo per le cause davanti al giudice di pace e di valore non superiore a 1.100 euro c’è possibilità di difendersi da soli.

[2] Cass. 28 marzo 2001 n. 4485.

[3] Cass. 6 settembre 2017 n. 20869, Cass. 5 novembre 2013 n. 24750, Cass. 25 settembre 1997 n. 9419.

Autore immagine: 123rf com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA