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Appalti: come evitare l’esclusione

16 Febbraio 2019 | Autore: Giuseppe Bruno


Appalti: come evitare l’esclusione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Febbraio 2019



Evitare l’esclusione da una gara d’appalto: i requisiti da possedere. Le informazioni da verificare. La documentazione necessaria e le situazioni da evitare. 

Vincere una gara d’appalto per la realizzazione di un’opera, la fornitura di prodotti o l’erogazione di servizi in favore di una pubblica amministrazione può essere una grande occasione per la crescita di un’impresa. L’aggiudicazione di un appalto è un ottimo risultato che, però, possono ottenere solo le imprese che sono in possesso di tutte le caratteristiche richieste dalla legge e dalle singole amministrazioni nel bando di gara. Si tratta dei requisiti di partecipazione, in parte determinati dalla legge e in parte determinati dal bando, che devono essere posseduti per poter presentare un’offerta che sia valutata dall’amministrazione per l’affidamento del contratto. In mancanza di tali requisiti, l’impresa va incontro all’esclusione dalla gara, senza alcuna possibilità di poter ottenere l’aggiudicazione dell’appalto. Appalti: come evitare l’esclusione? In questo articolo, ti aiuterò a comprendere quali requisiti di partecipazione possono essere richiesti dalle norme sugli appalti e come rimediare per tempo alle caratteristiche che la tua impresa ancora non possiede o ha temporaneamente perso. In particolare, ti illustrerò i requisiti previsti dalla legge per tutti gli appalti e ti aiuterò ad individuare quelli che possono essere previsti dalle singole amministrazioni per l’affidamento di uno specifico appalto. Ti indicherò, infine, alcuni strumenti che possono esserti utili nelle verifiche di cui potresti aver bisogno per capire se la tua impresa può o non può partecipare ad una gara d’appalto.

Evitare l’esclusione dalla gara: il possesso dei requisiti

Per partecipare correttamente ad una gara d’appalto pubblico è importante conoscere quali sono i requisiti previsti a pena di esclusione. Si tratta, cioè, di caratteristiche che l’impresa deve possedere per poter essere ammessa alla gara. Il mancato possesso di una di tali caratteristiche, che prendono il nome di requisiti di partecipazione, comporta l’esclusione dell’impresa dalla gara d’appalto.

I requisiti di partecipazione possono essere:

  • previsti dalla legge e, in particolare, dal Codice dei contratti pubblici e prendono il nome di requisiti generali di partecipazione [1]. Si tratta di caratteristiche relative alla moralità e all’affidabilità economica che le imprese devono possedere affinché possano partecipare alla gara per l’affidamento di un appalto. Ad esempio, la legge richiede l’assenza di condanne penali e la regolarità con il pagamento di tasse e contributi;
  • previsti dal bando di gara e inseriti dall’amministrazione e prendono il nome di requisiti speciali [2]. Si tratta di caratteristiche che misurano la capacità professionale, tecnica ed economica dell’impresa e permettono di escludere tutte le imprese che non sono in grado di eseguire le prestazioni oggetto dell’appalto. Ad esempio, il bando può richiedere che partecipino alla gara per l’affidamento dei servizi di pulizia solo le imprese iscritte al registro delle imprese nelle categorie dei servizi di pulizia, escludendo tutte le imprese iscritte in altre categorie non attinenti rispetto alle attività oggetto dell’appalto.

Quindi, riassumendo, per evitare l’esclusione dalla gara è importante verificare:

  • che la tua impresa sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge per tutti gli appalti, i cosiddetti requisiti generali;
  • che la tua impresa sia in possesso dei requisiti inseriti dalle amministrazioni nel bando di gara o negli altri documenti di gara (ad esempio il capitolato o il disciplinare) per selezionare le imprese più adatte ad eseguire l’oggetto dell’appalto.

Vediamo ora nel dettaglio quali requisiti occorre verificare.

Verificare il possesso dei requisiti generali

Come abbiamo già detto, la legge prevede una serie di requisiti generali che le imprese devono possedere affinché possano partecipare a qualsiasi appalto pubblico.

Si tratta, in particolare, delle seguenti caratteristiche:

  1. l’assenza di condanne penali e di provvedimenti antimafia riportati dalle figure apicali dell’impresa (ad esempio legali rappresentanti, procuratori, direttori tecnici, soci amministratori, ecc.) in carica o cessati entro un anno dalla pubblicazione del bando di gara. In alcuni casi, l’impresa può evitare l’esclusione se adotta misure di prevenzione contro la commissione di nuovi reati (sono le cosiddette misure di self-cleaning);
  2. l’assenza di gravi illeciti professionali compiuti nell’esecuzione di precedenti contratti con altre pubbliche amministrazioni o che, in generale, possono mettere in dubbio la serietà dell’impresa. È l’ipotesi di comportamenti che, una volta noti all’amministrazione, possono essere valutati negativamente fino al punto di escludere la tua impresa dalla gara d’appalto [3]. Si tratta, ad esempio:
    • significative o persistenti carenze nell’esecuzione di un precedente appalto che hanno portato alla risoluzione del contratto o alla condanna al risarcimento del danno;
    • tentativi di influenzare indebitamente le operazioni di gara;
    • tentativi di ottenere informazioni riservate a fini di proprio vantaggio;
  3. l’affidabilità economico-finanziaria. In particolare, all’impresa è richiesto di non essere sottoposta alle cosiddette “procedure concorsuali”, cioè non deve trovarsi in una delle situazioni di crisi aziendale come il fallimento, la liquidazione coatta amministrativa e il concordato preventivo;
  4. la regolarità fiscale e contributiva. L’impresa deve essere in regola con il pagamento di tutte le tasse e di tutti i contributi previdenziali;
  5. la regolarità con specifici obblighi previsti dalla legge in materia ambientale (ad esempio gli obblighi sullo smaltimento dei rifiuti), sociale e del lavoro (in particolare gli obblighi posti a tutela del lavoro dei disabili).

Come verificare il possesso dei requisiti generali?

Nel caso non disponessi di alcune informazioni per verificare il possesso dei requisiti generali, potresti acquisire la documentazione da cui risulta, esattamente come fa l’amministrazione quando verifica il possesso dei requisiti di chi partecipa alla gara d’appalto.

I documenti e gli strumenti che possono esserti più utili in questa verifica sono:

  1. la visura del Casellario giudiziale per verificare l’assenza di condanne penali in capo alle figure apicali dell’impresa che possono portare alla sua esclusione [4]. Il certificato del Casellario giudiziale può essere richiesto presso ogni tribunale (se ne occupa la procura), personalmente, via posta o anche in via telematica. Per partecipare alla gara è sufficiente la presentazione di un’autodichiarazione in cui affermi che nessuna delle figure apicali dell’impresa ha subito una condanna penale. Non è necessario acquisire il certificato del Casellario giudiziale.
  2. la banca dati nazionale antimafia per verificare l’assenza di provvedimenti antimafia. La banca dati può essere consultata, previa registrazione, online. In alternativa, è possibile consultare le White List, cioè gli elenchi di imprese non soggette a tentativi di infiltrazioni mafiose tenute dalle singole Prefetture (Uffici Territoriali del Governo) e consultabili sui rispettivi siti internet.
  3. il certificato dei carichi pendenti presso l’Agenzia delle Entrate per verificare la regolarità fiscale della tua impresa. Il certificato può essere richiesto presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione e ti consentirà di avere un quadro generale circa la posizione della tua impresa nei confronti del fisco. Anche in questo caso, per partecipare alla gara, non è necessario produrre il certificato, ma basta l’autocertificazione;
  4. il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per verificare la regolarità contributiva dell’impresa. Il certificato può essere richiesto online all’Inps e, se rilasciato “positivo”, certifica la regolarità dell’impresa. Il Durc, al contrario degli altri certificati, va sempre allegato quando si partecipa ad una gara d’appalto;
  5. la visura camerale (sul registro delle imprese) per verificare l’affidabilità economico-finanziaria e, in particolare, che l’impresa non si trovi in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o concordato preventivo. La visura camerale può essere fatta anche online attraverso la piattaforma Infocamere. Anche in questo caso, la visura non deve essere allegata in fase di partecipazione alla gara, essendo sufficiente un’autodichiarazione;
  6. il casellario Anac, cioè il registro delle annotazioni acquisite dall’Anac nell’ambito di altre procedure di gara, per verificare l’assenza di eventuali illeciti professionali o violazioni rispetto agli obblighi previsti dalla legge in materia ambientale, sociale e del lavoro. Anche in questo caso, le informazioni sono consultabili online accedendo al sito dell’Anac, previa registrazione.

Verificare il possesso dei requisiti speciali

Per verificare il possesso dei requisiti speciali devi leggere molto attentamente i documenti di gara pubblicati dall’amministrazione che intende affidare l’appalto.

Solitamente, devi prestare molta attenzione a:

  1. bando di gara (che a volte può prendere il nome di avviso di indizione);
  2. capitolato di gara;
  3. disciplinare di gara.

In tali documenti, se non c’è un paragrafo appositamente dedicato ai requisiti di partecipazione, devi prestare attenzione a tutte le caratteristiche che l’amministrazione richiede all’impresa “ai fini della partecipazione” o “pena l’esclusione”.

Per aiutarti ad individuare tali requisiti, tieni presente che essi possono riguardare l’idoneità professionale dell’impresa ad eseguire l’appalto in questione, come ad esempio:

  • l’iscrizione al registro delle imprese in una particolare categoria;
  • il possesso di una licenza prefettizia per poter svolgere servizi di vigilanza;
  • l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali per particolari attività (ad esempio per la bonifica di siti inquinati);
  • iscrizione al registro unico degli intermediari presso l’Ivass, per le attività di assicurazioni.

In altri casi, i requisiti possono riguardare la capacità tecnica o la capacità economica dell’impresa, come ad esempio:

  • l’aver riportato un minimo di fatturato per attività analoghe a quelle oggetto dell’affidamento (ad esempio, se si tratta di un appalto avente ad oggetto servizi di pulizia, l’amministrazione può chiedere all’impresa di aver fatturato almeno una determinata somma nell’erogazione di tale servizio durante l’ultimo triennio);
  • l’aver riportato un minimo di fatturato globale.

La maggior parte delle informazioni necessarie per verificare il possesso dei requisiti speciali può essere acquisita attraverso la visura camerale di cui abbiamo già parlato.

Evitare l’esclusione dalla gara: l’assenza di incompatibilità

Esistono, infine, ipotesi in cui l’impresa, pur essendo in regola con tutti i requisiti di partecipazione, può essere esclusa dalla gara perché si trova in una posizione di non parità rispetto alle altre imprese.

La legge prevede, in particolare, due ipotesi:

  1. quando l’impresa ha partecipato alla preparazione della procedura di gara, ad esempio se ha prestato una consulenza nella fase di redazione del bando. L’impresa può evitare l’esclusione se dimostra che il suo coinvolgimento nelle fasi preparatorie non la pone in una posizione di vantaggio rispetto alle altre imprese che intendano partecipare alla gara;
  2. quando l’impresa è legata ad altri partecipanti al punto da poter ricondurre le offerte ad un unico centro decisionale. Ad esempio quando partecipano alla gara due società, una controllante e una controllata e, alla fine, entrambe le offerte finirebbero con l’essere riconducibili alla controllante che ha influenza decisionale sulla sua società controllata.

Di Giuseppe Bruno

note

[1] Art. 80 D. Lgs. n. 50 del 18.04.2016.

[2] Art. 83 D. Lgs. n. 50 del 18.04.2016.

[3] Art. 80 co. 5 D. Lgs. n. 50 del 18.04.2016 e Linee Guida ANAC n. 5.

[4] La condanna può rilevare sia in quanto tale (per i reati previsti tassativamente dall’art. 80 co. 1 D. Lgs. 50/2016) sia in quanto comportamento in grado di mettere in dubbio la moralità professionale dell’impresa.


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