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Ville e castelli in concessione a privati: ecco il bando

8 Dicembre 2017 | Autore:
Ville e castelli in concessione a privati: ecco il bando

L’Agenzia del Demanio ha pubblicato un bando che mette a disposizione 48 ville, masserie e castelli ai fini dello loro valorizzazione

L’Italia è piena di tracciati storico-religiosi e di percorsi ciclopedonali. Si tratta di luoghi e di realtà punteggiate da edifici rurali che appartengono in parte allo Stato ed in parte agli Enti locali. Ebbene, questi immobili  – in tutto 48, tra castelli, ville e masserie – saranno presto assegnati in affitto per 50 anni a privati cittadini, con l’obiettivo di trasformarli in servizi per i viaggiatori.

Il bando dell’Agenzia del Demanio

Proprio alcuni giorni fa l’Agenzia del Demanio ha pubblicato un bando che mette a disposizione 48 ville, masserie ed edifici rurali in 15 regioni d’Italia. Si tratta della seconda fase di un progetto già avviato alcuni mesi fa e che prende il nome di “Cammini e percorsi“. La prima fase dell’iniziativa, avviata a luglio 2017, concerneva le case cantoniere.  Edifici, dunque, di taglia relativamente piccola che richiedono investimenti non troppo elevati. L’iniziativa, quindi, era stata pensata per coinvolgere soprattutto i giovani imprenditori. Nell’ambito dello stesso progetto, l’Agenzia del Demanio ha appena pubblicato un secondo bando. Quest’ultimo, però, concerne edifici molto più grandi che dovranno essere riqualificati e diventare strutture d’accoglienza lungo percorsi cicloturistici e tracciati storico-religiosi.

Concessione di edifici rurali: quale scopo

L’obiettivo principale dell’iniziativa del Demanio è quello di promuovere il turismo lento. Come?  Attraverso la riqualificazione degli edifici posizionati sulle direttive di questa particolare forma di turismo, vale a dire le ciclovie nazionali ed i percorsi a piedi di interesse storico-religioso. L’idea, dunque, è quella di valorizzare e portare a nuova vita gli  immobili inutilizzati, inseriti in suggestivi contesti paesaggistici e naturali, grazie ad investimenti capaci di trasformarli in contenitori di attività e servizi per i viaggiatori.

Concessione di edifici rurali: come partecipare al bando

Per partecipare al bando è necessario presentare una proposta che si componga di due parti:

  • un progetto preciso di riqualificazione sostenibile e riuso del bene;
  • l’offerta di un canone di concessione per un massimo di 50 anni.

Gli elementi qualitativi del progetto di recupero e riuso (comprendenti ad esempio l’opportunità turistica, la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica) conteranno per il 70 % sul risultato finale; l’offerta economica per il 30 %.

Il bando è aperto fino al 16 aprile 2018. Una nota del Demanio spiega, infatti, che fino al 16 aprile 2018 sul sito www.agenziademanio.it è possibile scaricare i bandi riferiti alle strutture proposte: in gara ci sono i 16 immobili di proprietà dello Stato, ma insieme e nei prossimi giorni anche gli altri Enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

Di quali edifici si tratta?

Come anticipato, il nuovo bando dell’Agenzia del Demanio concerne 48 edifici prevalentemente rurali. Gli edifici appartengono in parte allo Stato (e per questi 16 è già possibile trovare sul sito del Demanio la documentazione completa) e in parte agli Enti locali (la documentazione per questi 32 edifici verrà pubblicata nelle prossime settimane). Per avere un’idea degli edifici coinvolti nel progetto si pensi alla meraviglia  delle campagne italiane nel cui paesaggio sorgono edifici che godono del fascino della decadenza che merita nuova linfa vitale: si pensi dunque al “Molino” della Certosa di Pavia, al Castello di Blera (Viterbo); al Castello Alimonda vicino Gorizia; al Castello di Montefiore a Recanati; al Fortilizio dei Mulini a Spoleto (sul Cammino di Francesco), alle masserie pugliesi ecc.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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