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Lo sai che? Licenziato il cassiere di banca che lascia il posto di lavoro per una pausa caffè

Lo sai che? Pubblicato il 5 aprile 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 aprile 2013

Il lavoratore può essere licenziato per giusta causa se abbandona il posto di lavoro per prendersi una pausa o anche per bere un caffè.

Se il cassiere di banca, affidatario di somme di denaro, abbandona il posto di lavoro per prendersi una pausa caffè può essere licenziato per giusta causa, perché la condotta del dipendente si pone in contrasto, non solo con l’interesse patrimoniale dell’istituto di credito, ma anche con l’interesse pubblico alla sana e prudente gestione del credito [1].

Il licenziamento è legittimo solo quando il dipendente si è reso responsabile di un fatto di gravità tale che qualsiasi altra sanzione è insufficiente a tutelare l’interesse del datore di lavoro [2]. Nel caso del licenziamento di un cassiere di banca, la giusta causa deve essere inoltre valutata anche con riferimento alla natura particolare delle mansioni affidate al lavoratore. Il cassiere è difatti investito in prima persona dalla banca della funzione di raccolta del risparmio tra il pubblico e dell’esercizio del credito. Si tratta di compiti che debbono avvenire con particolare diligenza in conformità del principio generale di sana e prudente gestione [3].

La giusta causa di licenziamento del cassiere di banca, cui sono state affidate somme anche rilevanti, deve pertanto essere giudicata sia con riferimento all’interesse patrimoniale dell’istituto di credito, sia alla potenziale lesione dell’interesse pubblico alla sana e prudente gestione del credito.

Se il collega sostituisce

L’esistenza di una prassi aziendale non scritta, ma dettata dal comune buon senso, che consenta al lavoratore di allontanarsi dal posto di lavoro senza chiedere un permesso, perché sostituito da altro collega, non può rappresentare un motivo idoneo da escludere la giusta causa di licenziamento.

Le regole di gestione dei soldi impartite dalla banca non possono difatti essere sostituite da non meglio precisate regole di buon senso, poiché non garantiscono la salvaguardia del denaro della banca e dei clienti.

Il cassiere di banca non può lasciare incustodito lo sportello a lui assegnato durante l’orario di apertura della cassa per prendersi una pausa caffè senza chiedere prima uno specifico permesso al datore di lavoro. Pertanto può essere licenziato per giusta causa.

note

[1] Cass. sent. n. 7819 del 28.03.2013

[2] Art. 2119 cod. civ.

[3] Art. 5 e 14 D.lgs. 1 settembre 1993, n. 385.


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