Business | Articoli

Tari: dovuta anche da chi risiede all’estero?

8 Dicembre 2017 | Autore:
Tari: dovuta anche da chi risiede all’estero?

I soggetti residenti all’estero proprietari di un immobile sul territorio italiano sono tenuti al pagamento della Tari

La questione Tari ha fatto molto parlare di sè negli ultimi tempi. Il pasticcio delle bollette gonfiate in ordine alla quota variabile del tributo, è ormai nota a tutti. E se da un lato arrivano le istruzioni del Governo [1] su tempi e modalità per chiedere il rimborso, dall’altro c’è sempre il discorso dei residenti all’estero che, salvo qualche eccezione, sono tenuti al pagamento dell’imposta.

La questione non è di poco conto se si considera che un soggetto residente all’estero produce rifiuti nel paese che lo ospita ed in quel paese già provvede al giusto pagamento della relativa imposta. Ma vediamo perchè la Tari è dovuta anche da chi risiede all’estero.

Tari: quando e a chi si applica?

La Tari è la nuova tassa rifiuti che ha sostituito i precedenti tributi dovuti al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (Tarsu, Tia, Tares). Essa è uno dei tre tributi di cui si compone la Iuc (imposta unica comunale) ed è dovuta da tutti coloro che occupano locali e aree scoperte, a qualsiasi titolo, situati nel territorio comunale. Se, dunque, il presupposto dell’imposta è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di beni immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani, la Tari non è dovuta per tutte quelle aree non idonee a produrre rifiuti (ad esempio perché l’abitazione non ha i requisiti minimi di abitabilità, in quanto mancano gli allacci alla rete elettrica, idrica e fognaria etc.).

Tari: casi di esenzione

Ciascun Comune, con proprio regolamento, può prevedere particolari forme di esenzione e/o di riduzione, ad esempio nei casi di un solo occupante oppure in caso di uso stagionale o ancora nel caso di cittadini residenti all’estero per più di sei mesi.

Tari: residenti all’estero

Nel caso di soggetti residenti all’estero, in particolare, si presume che a fronte di un utilizzo ridotto dell’immobile (perché appunto i suoi possessori vivono all’estero), la produzione di rifiuti sia ridotta. Le esenzioni e le agevolazioni sono tuttavia limitate ad alcune categorie di cittadini iscritti all’Aire (anagrafe degli italiani residenti all’estero). Infatti, i cittadini italiani residenti all’estero, che possiedono in Italia un immobile adibito ad abitazione principale – esentati dal pagamento dell’Imu – sono tenuti al pagamento della Tari. Dunque, il soggetto residente all’estero per l’immobile che ha adibito ad abitazione principale sarà esonerato dal pagamento dell’Imu, ma sarà costretto a pagare la Tari. Per questo tributo, infatti, non è prevista alcuna esenzione dal suo pagamento. Generalmente, quindi, per i residenti all’estero è dovuta la tassa rifiuti.

La legge [2], però, ha previsto che i pensionati iscritti all’Aire, per gli stessi immobili per i quali usufruiscono di esenzione da Imu possano godere di una riduzione del pagamento della Tari al ricorrere di alcune condizioni.

Secondo la legge [3] infatti, «è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso».

Affinchè, dunque, il cittadino Aire possa godere dell’agevolazione Tari, è necessario il soddisfacimento dei seguenti requisiti:

  • l’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale [4];
  • essere pensionati nello Stato estero di residenza;
  • godere dell’erogazione della pensione da parte dello Stato estero.

Oggi, dunque, rispetto a quanto previsto in passato, il cittadino italiano iscritto all’Aire per poter godere della riduzione deve possedere una ed una sola unità immobiliare adibita ad abitazione principale, non locata o data in comodato d’uso ed essere pensionato nello Stato estero in cui risiede.

Questo significa che nel caso in cui si continui a percepire una pensione erogata direttamente dallo Stato italiano, la residenza all’estero non è condizione sufficiente a consentire l’esenzione o la riduzione.

In ogni caso, sia che godano della riduzione, sia che versino l’intero valore dell’imposta, i cittadini Aire che sono tenuti al pagamento della Tari devono provvedervi mediante bonifico bancario al Comune in cui sono ubicati gli immobili inserendo nella causale i dati richiesti dal modello F24 (dati anagrafici del contribuente, anno di riferimento, indicazione dell’imposta versata, codice tributo etc.).

 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Se una persona cambia casa e comunica la nuova residenza ma non riceve la tassa dalla societa’ municipalizzata per alcuni anni salvo poi ricevere una cartella esattoriale compresa di mora retroattiva per tutti gli anni che non si era ricevuta , è giusto pagare la tassa comprensiva di mora ? Non ci sono prescrizioni a riguardo ? Non dovrebbe essere cura del comune comunicare la nuova residenza ? Perchè , come è stato spiegato , dovrebbe essere la persona a denunciarsi alla societa’ municipalizzata con la quale appunto non esiste nessun rapporto ? Grazie per le risposte

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube