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Come risparmiare sul biglietto aereo

30 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Gennaio 2019



Il fenomeno della «città nascosta»: spendere di meno sfruttando lo scalo nella città che ti interessa visitare. Ma è legale?

Se hai pensato di fare un week end o una vacanza più lunga all’estero o dall’altra parte dell’Italia ma non vuoi spendere troppo, sappi che c’è un algoritmo che ti può aiutare a risparmiare sul biglietto aereo. Sì, proprio un algoritmo, cioè una di quelle cose strane di Internet di cui sentiamo parlare ogni tanto e che, secondo il vocabolario, si traduce in uno schema o procedimento sistematico di calcolo. Che c’entra con le tue vacanze?

C’entra eccome. Perché tra questi algoritmi utilizzati dalle compagnie aeree è stato scoperto un buco, una falla che permette di risparmiare sul biglietto aereo fino al 70%. Lo ha svelato un attento passeggero che, probabilmente, avrà ammortizzato il costo di un bel po’ di voli con quello che ha messo via grazie al suo intuito, alla sua pazienza e, appunto, agli algoritmi. La sua esperienza viene riportata dal sito del Corriere della Sera, con tanto di verifica. E, a ben pensarci, è una soluzione a cui raramente si pensa ma che si può rivelare estremamente conveniente. Oltretutto, non si vede nulla di illegale. Per cui, vale la pena capirci di più.

In estrema sintesi, in che cosa consiste questo sistema per risparmiare sul biglietto aereo? Consiste nel prenotare un biglietto con scalo intermedio. Non uno a caso, ma proprio quello in cui si trova la destinazione desiderata lasciando perdere il resto del tragitto. Quindi, se da Milano vuoi andare a Barcellona spendendo di meno rispetto ad un volo diretto, puoi prenotare, ad esempio, un volo da Milano a Siviglia con scalo a Barcellona, a patto che quest’ultima soluzione costi di meno rispetto alla prima. Quando arrivi nella città catalana lasci l’aeroporto senza imbarcarti sul secondo volo. Ed ecco fatto.

Perché nessuno ci ha pensato prima? Perché di solito quando si fa una prenotazione non se ne tiene conto. Si pensa ad arrivare a destinazione, non a fermarsi a metà strada. Certo, se si vuole risparmiare sul biglietto aereo in questo modo bisogna accettare certe condizioni. Vediamo quali.

Risparmiare sul biglietto aereo: da dove cominciare

Bisogna, dunque, armarsi di pazienza e cominciare a cercare la combinazione giusta per riuscire a risparmiare sul biglietto aereo grazie agli algoritmi delle compagnie. Così, la prima cosa da fare quando si vuole fare la prenotazione è scegliere la data di partenza, l’aeroporto da cui si vuole decollare e quello di destinazione e la classe di viaggio (volendo risparmiare si ipotizza l’Economy). Dopodiché si parte con le ricerche, sia sui siti delle compagnie sia sui comparatori delle agenzie di viaggio in modo da avere un risultato verosimile.

Risparmiare sul biglietto aereo: la ricerca dei voli

L’indagine pubblicata dal Corriere  che dimostra come risparmiare sul biglietto aereo trova, ad esempio, un’interessante soluzione per viaggiare da Bari a Milano il 31 gennaio con Alitalia rinunciando al volo diretto per pagare circa il 37% in meno. In pratica, il biglietto da Bari a Milano di sola andata costa quel giorno 92,70 euro. Ma prenotare un biglietto da Bari a Londra Heathrow con scalo a Milano, lo stesso giorno e alla stessa ora e con la stessa compagnia (cioè l’aereo è lo stesso) costa 58,06 euro. Basta lasciare l’aeroporto di Linate quando si fa lo scalo a Milano e si risparmiano 34,64 euro.

Si trova la stessa convenienza per un week end all’estero? Certamente. Ad esempio: se vivi a Bologna e vuoi visitare Parigi, il volo diretto con Air France ti costa 299,32 euro. Se, invece, prenoti un biglietto per Copenhagen con scalo a Parigi paghi meno della metà: 134,72 euro, vale a dire il 55% in meno. Una volta atterrato in Francia per lo scalo, abbandoni l’aeroporto Charles de Gaulle e vai a vedere Notre Dame, la Tour Eiffel e il Museo del Louvre.

Il risparmio sul biglietto aereo, come accennato all’inizio, può sfiorare il 70%. È il caso di chi da Torino vuole andare a Bruxelles. Se acquista un volo diretto con la compagnia belga Brussels Airlines pagherà 287,79 euro. Se, invece, prende lo stesso aereo con destinazione Tolosa che fa scalo proprio a Bruxelles, pagherà 89,98 euro. Il risparmio è di 197,81 euro, cioè il 68,70% in meno.

E così via.

Ovviamente, bisogna stare attenti a come si fa la prenotazione, in particolare sul bagaglio. Per risparmiare sul biglietto aereo ricorrendo a questo «trucchetto» non bisogna spedire la valigia ma portarla a mano. Altrimenti finirebbe nella stiva e verrebbe consegnata solo all’aeroporto di destinazione finale, non allo scalo.

Risparmiare sul biglietto aereo: è legale?

Si sa che, ogni tanto, le compagnie aeree offrono degli sconti sui biglietti aerei quando il viaggio è più lungo del previsto perché c’è da fare qualche scalo. Ma risparmiare sul biglietto aereo in questo modo lo si deve, come dicevamo all’inizio, grazie agli algoritmi che dispongono le tariffe dei voli diretti o con scalo. Un sistema informatico che, trattandosi di intelligenza artificiale, non considera le intenzioni dei viaggiatori. Negli Stati Uniti si conosce questo fenomeno come quello del «biglietto della città nascosta». Al di qua dell’Oceano, però, se n’è sentito parlare poco.

C’è da capire se tutto questo sia legale, per quanto possa importare a qualcuno rispettare le regole quando si può spendere di meno. Specialmente in questi ultimi tempi in cui il comfort nelle classi economiche degli aerei è – passateci il gioco di parole – «precipitato». Qualche compagnia aerea estera ha alzato la voce trascinando in tribunale chi aiuta i passeggeri a risparmiare sul biglietto aereo in questo modo. Tuttavia, a stare a guardare il contratto, non c’è scritto nulla che vieti di lasciare il viaggio a metà abbandonandolo all’aeroporto in cui si fa scalo e non a quello di destinazione.

Se ci pensi bene, quando prenoti un biglietto aereo e non ti presenti alla partenza, il volo parte lo stesso e la compagnia non ti rimborsa un bel niente. Hai perso l’aereo (volutamente o perché arrivato tardi all’aeroporto), è un problema tuo. Quindi, lo stesso può succedere quando fai scalo in un aeroporto intermedio: puoi sempre perdere la coincidenza. Qual è il problema?

Tutt’al più potrà succedere che, da adesso in poi, le compagnie staranno più attente ai propri algoritmi e cercheranno due soluzioni: la prima, mettere a posto il sistema informatico che definisce le tariffe. La seconda, fare qualcosa affinché i viaggiatori non adottino questo sistema per risparmiare sul biglietto aereo. Come? Non sarà semplice. Come non sarà facile convincere chi vuole risparmiare sul biglietto aereo in questo modo delle conseguenze che il loro gesto ha sugli altri passeggeri: più persone scendono nella «citta nascosta» e più cara sarà la seconda tratta, quella che dallo scalo porta a destinazione a causa dell’effetto offerta-domanda. L’algoritmo, infatti, capirà soltanto che l’aereo parte pieno e che c’è molta richiesta per determinati voli. Così, anche il prezzo decolla. A discapito di chi farà il volo fino alla fine, in un aereo che resterà mezzo vuoto dopo lo scalo.


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1 Commento

  1. Buongiorno. Tutto bene per l’ andata con la soluzione della città nascosta. Ma il ritorno? Si sale sull’ aereo dalla città di scalo di nuovo? Grazie.

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