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Vietato innaffiare il giardino se l’acqua si paga in base ai millesimi

5 aprile 2013


Vietato innaffiare il giardino se l’acqua si paga in base ai millesimi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 aprile 2013



È necessario l’ok dell’assemblea condominiale per autorizzare il condomino a usare l’acqua della pompa condominiale.

Non si può utilizzare il rubinetto condominiale per innaffiare un terreno di proprietà esclusiva: questo perché la bolletta dell’acqua viene ripartita, tra i condomini, in base ai rispettivi millesimi di proprietà. Per ogni uso differente del bene comune, dunque, è sempre necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale. A dirlo è la Cassazione [1].

Il condomino che si appropria indebitamente della pompa condominiale non commette un illecito penale, ma solo uno di carattere civile. Egli, inoltre, non può invocare, a propria discolpa, il fatto di aver già utilizzato, in passato, l’acqua del rubinetto del giardino per innaffiare il terreno o gli alberi. Il fatto che gli altri condomini abbiano precedentemente tollerato tale condotta non significa anche che l’abbiano anche autorizzata. E ciò a maggior ragione se il regolamento condominiale raccomanda di fare “buon uso” dell’acqua comune, con ciò ponendo un implicito limite in base alle rispettive quote millesimali.

Dunque, il consenso dell’assemblea all’uso della pompa del giardino è sempre necessario.

note

[1] Cass. sent n. 4623/13.

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