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Come evitare i rumori molesti in casa

31 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Gennaio 2019



Quali sistemi adottare per non sentire il traffico esterno o i tacchi o la tv del vicino. Ma anche per non farsi sentire da chi abita sotto. I livelli di legge.

Apri la finestra di casa per far cambiare l’aria, ma il rumore che entra dall’esterno ti urta al punto che devi richiuderla per riprendere la concentrazione su quello che stai facendo. Riprendi il tuo lavoro ma senti che la vicina di sopra ha deciso proprio oggi di provare le nuove scarpe tacco 12 acquistate in saldo. Guardi verso il soffitto e pensi: «Si stancherà prima o poi». La vicina si stanca e vai avanti con le tue cose. Finché il vicino accanto, questa volta lui, si lascia andare ad un tifo scatenato perché c’è la finale di Champions League (altre volte era quella di Coppa Italia o quella che decideva il campionato). Ti domandi come evitare i rumori molesti in casa. E pensi che non sempre si deve per forza disturbare l’amministratore del condominio o, peggio ancora, il tribunale. Forse c’è un modo più indolore per risolvere il problema.

Anche perché qualche volta è il tuo vicino a lamentarsi dei tuoi di rumori. Hai presente quando inviti gli amici a cena e qualcuno alza un po’ troppo la voce? O quando torni a casa la sera tardi e decidi di fare le pulizie perché non hai un altro momento per farle, convinto come sei che capiranno i tuoi orari? Se tanto pretendi, tanto devi dare. E allora, come evitare i rumori molesti in casa? Quelli che fanno gli altri e quelli che fai tu?

Forse la soluzione la si trova a monte. Cioè nel modo in cui è fatta la tua casa. Hai il giusto isolamento acustico? Hai scelto i serramenti che possono proteggerti dagli schiamazzi? Dirai: «Mi sono affidato a quello che mi ha detto l’architetto», oppure «quando ho affittato la casa me la sono trovata così». E non hai tutti i torti. È ora di cambiare, però. Oggi si possono evitare i rumori molesti con tecniche e tecnologie create a posta per risolvere questo problema. Vediamo di che si tratta.

Come evitare i rumori dall’esterno

Il fastidio di sentire il rumore del traffico, soprattutto se si abita ai piani bassi di un edificio, si può evitare innanzitutto con dei serramenti adeguati. I più indicati (ed anche i più comuni) sono quelli con la doppia o la tripla camera di isolamento acustico. Ma anche le nanotecnologie possono aiutare, integrando su facciate e finestre microfono ed altoparlanti che rilevano il suono ed emettono delle vibrazioni per annullare i rumori che provengono dall’esterno.

Altra soluzione proposta dalle nanotecnologie è quella di rivestire le pareti con un feltro isolante trattato all’aerogel che, oltre a garantire l’isolamento acustico, fornisce anche un isolamento termico. L’aerogel è una miscela fatta di una sostanza allo stato solido e di un gas che forma una schiuma in grado di isolare gli ambienti.

Come evitare i rumori del vicino

Se hai provato il metodo migliore per evitare i rumori del vicino di casa, cioè parlare con lui e dirgli di fare più piano, ma non hai avuto grandi risultati, puoi ricorrere a delle soluzioni pratiche. Una di queste arriva dalla Spagna, dove un gruppo di ricercatori ha creato un progetto per realizzare un mantello per la completa insonorizzazione della casa. Questa sorta di «coperta acustica» è fatta di un metamateriale in grado di annullare del tutto le onde sonore che battono sulla sua superficie grazie ai cristalli che contiene, orientati in modo da deviare le componenti delle onde. In pratica, rimbalza altrove i rumori del tuo vicino.

Altro sistema è quello di rivestire completamente la casa con una specie di guscio che la contiene e che forma un’intercapedine di al massimo un paio di centimetri. È come se il tuo appartamento fosse «sotto vuoto», in modo da non sentire i rumori molesti del tuo dirimpettaio.

Tra le soluzioni fonoassorbenti ci sono i pannelli per rivestire non solo le pareti della tua casa ma anche la facciata dell’edificio. Si tratta di tessuti o di pannelli in sughero colorati che da una parte arredano e dall’altra assorbono i rumori, a beneficio di chi passeggia in città ma anche di chi vuole star tranquillo nel proprio salotto.

Se, invece, sei tu a non voler dar fastidio ai vicini (per pretendere bisogna dare, come si suol dire), può essere consigliabile la scelta del pavimento galleggiante. Si tratta di un materiale plastico che si può montare sopra l’attuale rivestimento, in modo da evitare grandi lavori (e grandi sporcizie). Alcuni di questi pavimenti hanno nella parte inferiore una specie di cuscinetti che aiutano ad isolare dai rumori dei tacchi. Il tuo vicino di sotto lo apprezzerà, a quello di sopra puoi sempre proporlo.

Rumori in casa: la normativa

In Italia, la normativa di riferimento sull’isolamento acustico degli edifici risale al 1997 [1]. Si tratta di un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che determina quelli che vengono definiti i requisiti acustici passivi di un edificio, ovvero le prestazioni che un immobile deve avere riguardo all’isolamento da:

  • rumori tra diverse unità immobiliari;
  • rumori esterni;
  • rumori di calpestio;
  • rumori da impianti a funzionamento continuo e discontinuo.

Il decreto va applicato sia sulle nuove costruzioni sia su quelle da ristrutturare quando è previsto il rifacimento anche parziale di impianti tecnologici o partizioni orizzontali o verticali (si parla, ad esempio, di un solaio, di un muro divisorio, ecc.). La normativa interessa anche i lavori di chiusura esterna o di suddivisione interna dell’edificio o degli appartamenti in esso contenuti.

Negli immobili di nuova costruzione deve essere garantito un livello di isolamento di facciata di 40 decibel, mentre il livello di isolamento tra un appartamento e l’altro aumenta a 50 decibel. In pratica, deve garantire che tu non riesca a sentire la trama del film che sta guardando il tuo vicino.

note

[1] Dpcm del 05.12.1997.


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