Diritto e Fisco | Articoli

Compenso all’avvocato e mancato rilascio della fattura

2 Marzo 2019
Compenso all’avvocato e mancato rilascio della fattura

L’avvocato che ha ricevuto il pagamento delle spese professionali dalla controparte soccombente a chi deve intestare la fattura? Chi ha effettuato il pagamento ha diritto a ricevere copia della fattura. Come fare a richiederla? Quali sono le sanzioni fiscali ed i rimedi? 

L’avvocato antistatario che riceve il pagamento del proprio compenso dalla controparte soccombente deve emettere fattura al proprio cliente (art. 18, Dpr n. 633/1972), rilasciando al contempo una semplice ricevuta a chi ha sostenuto il pagamento (Cassazione Civile, Sezione Seconda, sent. del 21.02.2012, n.2474). L’avvocato, all’interno della fattura emessa nei confronti del suo cliente, deve specificare che il pagamento è stato effettuato dal soccombente. 

Chi ha sostenuto il pagamento ha quindi diritto ad una ricevuta, rilasciata dall’avvocato. Trattandosi di una quietanza vera e propria, essa rientra nell’ordinario regime previsto dal codice civile (art. 1199 cod. civ.), a tenore del quale il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza. Tale atto ha natura di confessione stragiudiziale in ordine all’avvenuto pagamento. La quietanza deve essere redatta per iscritto e deve indicare, oltre al pagamento ricevuto, il titolo per cui il pagamento è stato effettuato (quindi, la sentenza). 

Il rilascio della quietanza è un diritto per il debitore, ed è temporalmente contestuale al pagamento, al punto che, se il creditore rifiuta di rilasciarla, il debitore potrebbe perfino rifiutare il pagamento (qualora non ancora sostenuto). 

Poiché l’avvocato fattura (al suo cliente), è da ritenersi a parere dello scrivente che, nel caso di mancato rilascio della quietanza, egli non incorra in sanzioni tributarie. Il problema si sposta sul piano civilistico e, pertanto, al creditore che rifiuta di emettere quietanza si può opporre il proprio rifiuto a pagare. 

Se il pagamento è già stato effettuato, si consiglia al lettore di provare un sollecito formale mediante raccomandata con avviso di ricevimento; in alternativa, può provare a chiedere l’emissione della quietanza all’assistito dell’avvocato, cioè alla controparte vittoriosa, il quale potrebbe rilasciare una ricevuta nella quale, sempre facendo riferimento al titolo (cioè alla sentenza), attesti che il proprio avvocato è stato pagato ed ha emesso regolare fattura. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA