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Condominio e installazione di una canna fumaria al muro comune

2 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Marzo 2019



Abito in un attico/sottotetto e vorrei installare nel mio appartamento un camino, che non deve sostituire il riscaldamento, ma servire solo per motivi estetici. Per far uscire il fumo, serve una canna fumaria, che esce sul muro esterno/condominiale dell’appartamento. Questo muro non è al fronte del palazzo ben visibile, ma fa parte del muro in cui ho il terrazzo ad uso esclusivo. La canna fumaria dal muro va in su sopra il tetto, che non sarà modificato. Detta canna sarà collegata con due cavi al tetto per la stabilizzazione. Tutte le norme saranno rispettate (3 metri lontano del vicino, estetica standard/in acciaio). L’assemblea condominale ha risposto di non accettare il progetto per non dare precedenza su altri progetti degli altri condomini. Cosa posso fare?

Se il regolamento del condominio del lettore non prevede regole specifiche per la installazione di canne fumarie, allora anche al caso specifico si devono applicare le norme contenute nel Codice civile.

La Corte di Cassazione (sentenza n. 6.341 del 16 maggio 2000 e sentenza n. 2.741 del 23 febbraio 2012), applicando appunto le regole contenute nel Codice civile (in particolare l’articolo 1102 del Codice civile), ha precisato che l’appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale costituisce una modifica della cosa comune che ogni condomino può eseguire a propria cura e a proprie spese alle seguenti condizioni:

1) che questo appoggio non impedisca agli altri condomini di usare anche loro il muro comune;

2) che la canna fumaria non pregiudichi la stabilità e la sicurezza dell’edificio;

3) che la canna fumaria non alteri il decoro architettonico dell’edificio (l’alterazione del decoro architettonico c’è ogni volta che la nuova opera incide in modo negativo sull’armonia delle linee dell’edificio).

Dunque anche nel caso specifico l’assemblea condominiale può vietare al lettore di installare la canna fumaria soltanto se la sua canna fumaria può impedire agli altri condomini di usare il muro, oppure se essa andrà a mettere in pericolo la stabilità o la sicurezza dell’edificio, oppure se essa andrà a alterare il decoro architettonico dell’edificio.

Il consiglio al lettore è di portare all’assemblea una perizia di un suo tecnico di fiducia (oppure, ancora meglio, di un perito scelto d’accordo con l’amministratore condominiale) che dimostri che l’installazione da parte sua della canna fumaria rispetterà tutte e tre le condizioni sopra indicate (quelle individuate con i numeri 1), 2) e 3)).

Nel momento, infatti, che verrà dimostrato all’assemblea che la canna fumaria rispetta tutte le condizioni previste dalla legge, allora l’assemblea non potrà vietare al lettore di eseguire, a sua cura e spese, i lavori per installarla.

Un ultimo consiglio: all’inizio della consulenza si è fatto riferimento al regolamento del condominio; è bene che il lettore verifichi attentamente il regolamento per accertarsi che esso non contenga particolari divieti e/o limiti a carico dei condomini per l’uso delle parti comuni o per l’installazione di opere (come le canne fumarie) sulle parti comuni dell’edificio.

Se il regolamento dovesse contenere particolari divieti o limiti per i condomini sull’uso delle parti comuni (quindi sull’uso anche dei muri comuni), il lettore dovrà rispettare anche questi limiti, oltre a quelli dell’articolo 1102 del Codice civile finora indicati, per poter installare una canna fumaria sul muro comune.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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