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Condominio: passaggio privato e violazione di domicilio

2 Marzo 2019
Condominio: passaggio privato e violazione di domicilio

Accedo al mio condominio attraverso un passaggio privato, una pensilina con ai due lati una scala. I condomini, al fine di evitare il transito indiscriminato di terzi sul passaggio, che ha causato fastidi di ogni tipo (sosta notturna sulle scale con schiamazzi) hanno deciso di bloccare i due passaggi con una sbarra con affisso un cartello con la scritta “Proprietà privata-Passaggio riservato ai soli residenti”, o simile. Non mi sembra che vi siano problemi relativi a servitù di passaggio. La sbarra sarà in parte rigida e in parte girevole (come quella dei supermercati) per consentire e facilitare il transito ai residenti senza l’utilizzo di chiavi, telecomandi o altro. Può rappresentare quell’ostacolo per cui chiunque non autorizzato lo oltrepassi commette un reato penale per cui si può chiedere l’intervento della forza pubblica?

La sbarra e la cartellonistica applicati all’ingresso della zona di proprietà del condominio costituiscono elemento determinante per far individuare a soggetti terzi la natura privata del passaggio.

Come, infatti, stabilito recentemente dal Tribunale di Latina per un caso opposto (relativo all’appartenenza di una zona al demanio comunale), “al fine di determinare l’appartenenza di una strada al demanio comunale costituiscono indici di riferimento, oltre l’uso pubblico, cioè l’uso da parte di un numero indeterminato di persone (il quale isolatamente considerato potrebbe indicare solo una servitù di passaggio), l’ubicazione della strada all’interno dei luoghi abitati, l’inclusione nella toponomastica del comune, la posizione della numerazione civica, il comportamento dell’amministrazione nel settore dell’edilizia e dell’urbanistica, l’assenza di alcun tipo di chiusura o di cartelli inibitori indicanti la proprietà privata” (Tribunale Latina, sez. II, 14/03/2018, n. 719).

Con un ragionamento a contrario è possibile dedurne che sia l’apposizione del segnale di proprietà privata, che della sbarra, debbano essere considerati elementi rilevanti per l’individuazione della natura privata del passaggio.

E il terzo non convinto di tale natura privata non potrà, sol per questo, accedere al passaggio, ma dovrà prima ottenere un’ordinanza dal sindaco che, carte alla mano, dimostri la natura pubblica di quel passaggio: ma non è questo il caso di specie.

L’unico elemento a cui bisogna prestare attenzione, quindi, riguarda l’eventuale preesistenza di una servitù pubblica di passaggio, poiché in tali casi, la sussistenza del diritto di servitù d’uso pubblico di una strada di proprietà privata esclude l’attribuzione al proprietario di tale strada della titolarità del diritto di vietare a terzi l’ingresso o la permanenza, e di conseguenza, la configurabilità del reato di violazione di domicilio (Cassazione penale, sez. fer., 20/08/2015, n. 35775).

Mancando questa servitù (che, eventualmente, deve essere costatata in Comune, all’area urbanistica) nessuna questione potrà sollevarsi in merito all’idoneità della cartellonistica e dell’asta di rilevare come identificativo di proprietà privata; e questo a prescindere dal fatto che parte di quella sbarra sia girevole (mobile).

Infatti, nessun estraneo potrà mai addurre a sua scusante la possibilità di accedere facilmente a quel passaggio, per la presenza di quel “tornello”, poiché munito dell’avvertimento segnaletico.

Essendo presente il cartello di avvertimento di proprietà privata, infatti, l’accesso indebito provocherà indiscutibilmente la configurazione di una violazione di domicilio.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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