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Se la parte soccombente non paga l’imposta di registro che fare?

9 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Marzo 2019



Cosa si può fare se il soggetto soccombente non provvede al pagamento dell’imposta di registro della sentenza passata in giudicato? Qualora l’erario aggredisca più facilmente la parte vittoriosa obbligata in solido al pagamento dell’imposta, in quanto ritenuta maggiormente solvente, ci si può rivalere? Se si, come?

Per il Fisco l’imposta di registro non è esclusivamente a carico della parte soccombente, bensì di entrambe le parti in causa (art 57 DPR 131/1986). Tecnicamente, si parla di obbligazione solidale, in cui ciascuna parte può essere costretta all’adempimento per la totalità dell’importo e l’adempimento da parte di una libera le altre. Secondo la Cassazione, dal principio di solidarietà discende che l’amministrazione finanziaria creditrice, in quanto ha facoltà di scegliere l’obbligato al quale rivolgersi, può validamente notificare l’avviso di liquidazione ad una sola parte (senza alcun dovere di notificare l’avviso anche ai coobbligati). 

È pur vero che al termine del giudizio le spese possono essere poste dal giudice con sentenza a carico della parte soccombente, la quale deve rimborsare al vincitore le spese anticipate, ivi compreso l’eventuale pagamento dell’imposta di registro. Ciò non inficia, tuttavia, il carattere solidale dell’obbligazione tributaria, la quale resta indifferente rispetto al rapporto interno tra le parti, in ordine alle spese disciplinate dal giudice. 

In ogni caso la parte che paga l’imposta può agire in regresso contro l’altra parte per ottenere la restituzione della quota versata in adempimento all’obbligazione solidale. 

L’azione di regresso spetta al coobbligato solidale che ha pagato, solo qualora egli abbia sostenuto il pagamento di somme certe il cui obbligo di pagamento gravava su tutti, in relazione alle quali il Fisco abbia liberamente scelto di rivolgersi all’uno invece che all’altro obbligato solidale. 

Se le “bonarie” richieste di rimborso (mediante diffida ad adempiere) non sortiscono effetto, l’azione di regresso si esercita con ricorso per decreto ingiuntivo, allegando oltre alla sentenza soggetta a registrazione, la ricevuta di pagamento dell’imposta. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone 


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