Reddito di cittadinanza: come diventare navigator

18 Aprile 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Aprile 2019



Assunzione come tutor presso i centri per l’impiego: posti disponibili, requisiti, contratto di lavoro.

Con il via al reddito di cittadinanza nasce una nuova figura professionale, grazie alla quale sono disponibili ben 3mila nuovi posti di lavoro in tutt’Italia: si tratta del navigator.

Ogni beneficiario del reddito di cittadinanza, difatti, dovrà essere seguito e supportato da un tutor, come indicato nel decreto-legge in materia [1], che si occuperà di sostenere l’interessato nel suo percorso di formazione, di riqualificazione e di ricerca del lavoro.

In base a quanto reso noto con l’avviso di selezione, 3mila navigator saranno assunti dall’Anpal, l’Agenzia nazionale delle politiche attive per il lavoro (precisamente, da Anpal servizi SpA), tramite contratto di co.co.co. (collaborazione coordinata e continuativa), senza concorso, con una procedura selettiva pubblica. Saranno dislocati nelle varie Regioni d’Italia.

La retribuzione mensile di un navigator si aggirerà intorno ai 1700-1800 euro mensili netti, più 300 euro di rimborso spese.  Ma esistono corsi di formazione per diventare navigator? Come si diventa tutor per il reddito di cittadinanza? Qual è la procedura per candidarsi e quali sono i requisiti richiesti?

Per rispondere a queste domande, facciamo il punto sul reddito di cittadinanza: come diventare navigator, requisiti richiesti, come candidarsi, mansioni, stipendio.

Quali sono i requisiti per diventare navigator?

Per diventare navigator serve la laurea? In base a quanto esposto nel bando di selezione, i requisiti previsti per i navigator sono i seguenti:

  • laurea magistrale/specialistica(LM/LS) in una delle seguenti discipline:
    • scienze dell’economia (LM‐56 o 64/S)
    • scienze della politica (LM‐62 o 70/S)
    • scienze delle pubbliche amministrazioni (LM‐63 o 71/S)
    • scienze economico aziendali (LM‐77 o 84/S)
    • servizio sociale e politiche sociali (LM‐87)
    • programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S)
    • sociologia e ricerca sociale (LM‐88)
    • sociologia (89/S)
    • scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM‐57 o 65/S)
    • psicologia (LM‐51 o 58/S)
    • giurisprudenza (LMG‐01 o 22/S)
    • teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S)
    • scienze pedagogiche (LM‐85 o 87/S)
  • diploma di laurea (DL) secondo il “vecchio ordinamento” corrispondente ad una delle lauree magistrali elencate, o di un titolo equipollente, anche conseguito all’estero;
  • cittadinanza italiana o di uno degli stati membri dell’Unione Europea o di regolare permesso di soggiorno per lavoro;
  • godimento dei diritti civili e politici, anche nello Stato di appartenenza e provenienza;
  • assenza di condanne penali, di procedimenti penali in corso, interdizione o altre misure che escludono la costituzione del rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni, secondo le leggi vigenti;
  • assenza di condanne penali, anche se con sentenza non passata in giudicato, per reati di mafia, di terrorismo, di narcotraffico, di violenza sessuale, malversazione, truffa, frode, concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, peculato, turbata libertà dell’industria o del commercio, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio;
  • assenza di licenziamenti o dispense dall’impiego presso una pubblica amministrazione.
    idoneità fisica allo svolgimento delle attività.

Per diventare navigator si deve frequentare un corso di formazione?

Per diventare navigator non esistono appositi corsi di formazione ma, in base a quanto annunciato, queste figure professionali dovranno seguire degli appositi corsi per poter operare, a carico di Anpal Servizi SpA.

Anpal, con un recente comunicato stampa, ha precisato che non esiste una certificazione ufficiale e che i corsi recentemente pubblicizzati sono organizzati da enti di formazione esterni.

Come saranno assunti i navigator?

Il decretone in materia di reddito di cittadinanza e pensioni ha disposto dei consistenti stanziamenti a favore di Anpal Servizi SpA (200 milioni di euro per l’anno 2019, 250 milioni di euro per l’anno 2020 e 50 milioni di euro per l’anno 2021): gli stanziamenti servono a consentire la stipulazione di incarichi di collaborazione con le professionalità necessarie ad organizzare l’avvio del reddito di cittadinanza.

La forma contrattuale prevista è dunque quella delle collaborazioni coordinate e continuative, o co.co.co. La durata della collaborazione prevista è pari a 2 anni.

Quanti sono i posti disponibili per i navigator?

Inizialmente sono previsti 3mila posti di lavoro per i navigator, che lavoreranno in tutte le province d’Italia. Per saperne di più: Assunzione navigator.

Quanto guadagna il navigator?

Il navigator guadagnerà, secondo quanto annunciato, circa 27mila euro all’anno lordi, che corrispondono a oltre 1700 euro netti su 12 mensilità.

Quando saranno assunti i navigator?

Le domande per candidarsi alla selezione navigator devono essere inviate, tramite il sito Anpal, entro l’8 maggio 2019.

Navigator: come presentare la domanda?

Come inviare la candidatura per diventare navigator? L’Anpal ha confermato il reclutamento di circa 3 mila esperti delle politiche attive del lavoro con incarichi di collaborazione attraverso una selezione pubblica.

Il candidato deve presentare la domanda di partecipazione alla selezione pubblica esclusivamente in via telematica, mediante l’utilizzo di Pin dell’Inps, oppure Spid (sistema pubblico di identità dgitale) o Cns (carta nazionale dei servizi), compilando l’apposito modulo disponibile a questo link. Non sono ammesse altre forme di  produzione o di invio delle domande di partecipazione.

Che cosa fa il navigator?

Ma di che cosa si occuperà, nel concreto, il navigator? Dovrà, sostanzialmente, affiancare il beneficiario del reddito di cittadinanza nella ricerca di un nuovo lavoro, anche attraverso le seguenti attività:

  • seguire l’interessato nella frequenza di corsi di formazione,
  • accompagnare l’interessato nel centro per l’impiego per l’avvio del patto di formazione o di lavoro,
  • selezionare e raggruppare per l’interessato le offerte di lavoro congrue, sulla base delle professionalità o attitudini;
  • controllare che il beneficiario del sussidio rispetti gli obblighi previsti nel patto per il lavoro: ad esempio, che svolga le attività a favore del Comune di residenza, che ricerchi attivamente lavoro ogni giorno, che si presenti agli incontri di formazione ed orientamento previsti.

Il navigator, quindi, oltre ad aiutare il beneficiario del reddito a trovare un impiego, dovrà anche controllare che non “faccia il furbetto”, quindi che si impegni attivamente per rientrare nel mercato del lavoro. Dovrà quindi segnalare eventuali violazioni del patto per il lavoro ai servizi competenti.


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