Diritto e Fisco | Articoli

Testamento nullo o annullabile

22 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Febbraio 2019



Quali sono i casi in cui il testamento è da considerare invalido.

Non ci si vorrebbe mai pensare, ma prima o poi per tutti giunge il momento di decidere se scrivere il proprio testamento. Potrebbe anche semplicemente trattarsi di un resoconto della propria esistenza in cui si ricordano i momenti salienti della propria vita e si raccomanda ai propri parenti più cari di essere sempre solidali gli uni con gli altri oppure l’occasione per dare disposizioni circa la propria sepoltura (sono i cosiddetti testamenti privi di disposizioni patrimoniali). Ma quando si possiedono beni di diversa natura e di un valore non trascurabile come possono essere gli immobili o quote di immobili, oppure partecipazioni azionarie, autoveicoli, depositi in conto corrente e via discorrendo, allora lasciare un testamento significa voler decidere a chi lasciare la propria quota disponibile. Si parla di quota disponibile perché chi redige un testamento non è del tutto libero di decidere a chi destinare i propri beni: infatti se dopo di noi restano coniuge e figli, a loro la legge impone di lasciare una quota delle proprie sostanze (la cosiddetta quota di legittima). L’importanza del testamento è quindi evidentissima e da questo deriva l’opportunità, se non proprio la necessità, di conoscere cosa sia l’invalidità del testamento. Per invalidità del testamento si intende fare riferimento, in estrema sintesi, alla presenza in esso di un vizio che sia idoneo a causarne la nullità o l’annullabilità: nell’articolo che segue esamineremo, quindi, i casi in cui il testamento si possa considerare invalido, cioè nullo oppure annullabile.

Quando un testamento è nullo e come si contesta il vizio di nullità?

Il caso più grave di invalidità di un testamento è quello in cui i vizi che si manifestano in esso sono tali da dover considerare nullo il testamento.

La legge [1] stabilisce che è da considerare interamente nullo il testamento quando:

  • manca la firma o l’autografia del testatore nel caso di testamento olografo (che è quello scritto in privato dal testatore e che, dopo la sua morte, viene portato da un notaio per la pubblicazione);
  • il notaio non ha redatto per iscritto le dichiarazioni del testatore oppure manca la firma del notaio o del testatore nel caso di testamento pubblico (che è quello che il testatore, recandosi dal notaio, fa scrivere dal notaio a cui detta le sue ultime volontà);
  • due o più persone scrivono il proprio testamento nello stesso atto con disposizioni a favore l’uno dell’altro o a vantaggio di un terzo (si tratta del caso, vietato, di testamento reciproco);
  • nel caso in cui il testamento sia stato redatto da persona costretta con violenza a scriverlo (persona, quindi, assolutamente non libera, come dovrebbe essere, di decidere a chi destinare i propri beni).

Esistono poi casi in cui è nullo non l’intero testamento, ma le sue singole disposizioni (e per il resto il testamento resta valido).

Sono nulle:

  • le singole disposizioni testamentarie quando esse si basano su un motivo illecito che sia stato unico e determinante nell’indurre il testatore e il motivo risulti dal testo del testamento stesso (ad esempio quando si scrive che l’erede designato potrà ereditare a condizione che si sposi, se questo è l’unico e determinante motivo che ha portato il testatore a scrivere, questa disposizione sarà nulla perché è illecito ledere il principio della libertà matrimoniale) [2];
  • le singole disposizioni testamentarie se non è in nessun modo possibile determinare chi sia il destinatario della disposizione (cioè non si riesca ad esempio ad individuare chi sia l’erede designato), oppure se l’individuazione dell’erede o della quota di eredità sia affidata alla scelta arbitraria di un terzo soggetto [3].

La nullità dell’intero testamento (che, se nullo, non potrà produrre nessun effetto) o di sue singole disposizioni può essere contestata da chiunque vi abbia interesse e la relativa azione è imprescrittibile, cioè la causa davanti all’Autorità giudiziaria per far accertare che il testamento o una sua disposizione sono nulli può essere avviata senza alcun limite di tempo.

Il testamento non firmato dal testatore è nullo

Quando un testamento è annullabile e come si contesta l’annullabilità?

Meno grave della nullità è l’invalidità del testamento (o di sue singole disposizioni) che va sotto il nome di annullabilità.

L’intero testamento può essere annullato [4]:

  • quando in esso vi sono difetti di forma diversi da quelli che producono la sua nullità (ad esempio è annullabile il testamento privo di data o dell’ora in cui è stato redatto);
  • per l’incapacità del testatore dovuta alla minore età, ad incapacità naturale (soggetto che ha scritto il testamento in un momento in cui era incapace di intendere e volere perché ad esempio ubriaco) o ad interdizione giudiziale (persona dichiarata con sentenza definitiva incapace di provvedere ai propri interessi per abituale e grave infermità di mente.

Sono invece annullabili le singole disposizioni del testamento se le stesse sono frutto di errore, dolo o violenza oppure quando la disposizione è frutto di un errore sul motivo se il motivo risulta dal testamento ed è stato l’unico a determinare al volontà del testatore.

Si può chiedere l’annullamento del testamento o di sue singole disposizioni da parte di chiunque vi abbia interesse entro, però, il termine massimo di cinque anni dalla data in cui il testamento o la singola disposizione ha avuto esecuzione oppure, nel caso di annullamento per effetto di errore, dolo o violenza, dalla data della scoperta dell’errore, del dolo o della violenza.

Il testamento è annullabile se scritto da un minorenne

note

[1] Artt. 606, 1° co., e 589 cod. civ.

[2] Art. 626 cod. civ.

[3] Artt. 628 e 631 cod. civ.

[4] Artt. 606, 2° co., e 624 cod. civ.


scarica gratis il tuo contratto su misura

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

2 Commenti

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA