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Fattura errata: che fare?

10 Dicembre 2017
Fattura errata: che fare?

Vediamo i rimedi e i correttivi per evitare le pesanti sanzioni derivanti da errata fatturazione

Non è raro nella realtà che accada di emettere una fattura errata per l’erogazione di un servizio o la vendita di un prodotto ad un cliente. Che fare in questi casi? Certamente non appena ci si accorge di un errore sulla fattura è fondamentale tentare di porvi rimedio, perché altrimenti si rischia la multa.

Cosa fare dunque in caso di emissione di una fattura errata? Se ci si avvede dell’errore prima che la fattura venga consegnata al cliente non ci sono problemi: il documento può essere distrutto e si può generare una nuova fattura. Nel caso in cui, invece, la fattura sia giunta al destinatario, per evitare le sanzioni previste in caso di emissione di fattura errata bisogna in primo luogo distinguere il tipo di errore commesso. Gli errori sulla fattura, infatti, possono riguardare:

  • importo della fattura e/o il calcolo dell’Iva;
  • altri errori estranei ad imponibile ed Iva (ad esempio errata intestazione fattura, data di emissione, partita iva errata ecc.).

Errata fatturazione: importi ed Iva

Certamente gli errori più gravi in una fattura – che comportano sanzioni più salate – sono quelli relativi all’indicazione dell’imponibile o all’errato calcolo dell’Iva. In questi casi per ovviare all’errore è necessario emettere una nota di variazione in aumento o in diminuzione. In particolare sarà necessaria l’emissione di una nota di variazione in aumento, o nota di debito, nel caso in cui sia stata emessa una fattura per un importo inferiore rispetto al dovuto. L’emissione di questa nota permetterà di integrare sia l’imponibile dovuto dal cliente sia l’Iva non ancora calcolata. Sarà, invece, necessaria l’emissione di una nota di variazione in diminuzione, o nota di credito, nel caso contrario, così stornando l’importo in eccesso e la relativa IVA già calcolata.

Errata fatturazione: altri errori

Quando gli errori in fattura non riguardano importi e IVA ma altri dati della fattura come ad esempio la sua errata intestazione o la data o la partita iva del cliente, le correzioni possono essere effettuate senza formalità inviando la fattura corretta al cliente o chiedendogli di modificarla.  Nel caso in cui, però, il destinatario avesse già registrato la fattura, sarà necessario anche in questo caso procedere con l’emissione di una nota di variazione a storno totale della fattura errata e l’emissione di una nuova fattura corretta.

Errata fatturazione: le sanzioni

Ma quali conseguenze derivano dall’errata fatturazione? Le sanzioni in caso di fatture errate sono abbastanza salate. Vediamole nel dettaglio:

  • per errori relativi ad imponibile o calcolo IVA la multa varia dal 100 al 200% dell’imposta non fatturata partendo da una cifra di base pari a 516 euro. Ma se la fattura viene corretta prima della dichiarazione annuale Iva la sanzione si riduce al 10% dell’imposta non dichiarata partendo da un minimo di 51,60 euro;
  • per altri errori, invece, la multa varia da 258 euro a 2065 euro. Ma la modifica prima della presentazione annuale della dichiarazione IVA riduce la sanzione a 25,80 euro.


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