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È pignorabile l’auto intestata al disabile?

6 Febbraio 2019


È pignorabile l’auto intestata al disabile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Febbraio 2019



Portatori di handicap: l’automobile acquistata con la legge 104 o di proprietà di un familiare che ha in casa un disabile può essere pignorata e messa all’asta?

Negli ultimi anni hai contratto numerosi debiti a cui non hai potuto far fronte. Di recente ha bussato alla porta di casa tua l’ufficiale giudiziario per notificarti un atto del tribunale. La busta conteneva un’ingiunzione a pagare alcune somme entro massimo 10 giorni, pena l’avvio di un pignoramento. Temi per la tua casa e per l’auto che ti serve per muoverti. Di recente, peraltro, ti è stata riconosciuta un’invalidità dalla commissione medica dell’Asl e l’Inps ti eroga una pensione minima mensile. Questa documentazione, a tuo avviso, potrebbe salvarti: è l’attestazione infatti che senza una macchina non potresti spostarti e, quindi, sopravvivere. È davvero così? È pignorabile l’auto intestata al disabile?

La questione relativa alla pignorabilità dei beni di proprietà del portatore di handicap è una questione molto delicata. L’ordinamento deve infatti contemperare e bilanciare interessi contrapposti e meritevoli entrambi di tutela: da un lato quello dei creditori, dall’altro quello alla sopravvivenza delle persone con limitata autonomia. Escludere però completamente la pignorabilità delle risorse di un disabile significherebbe assegnare ai pignoramenti una data di scadenza in relazione all’età del debitore, tenendo conto che tutti gli anziani, prima o poi, presentano una forma di minorazione fisica. Il che vorrebbe dire che solo le persone ancora sane e in salute potrebbero rispondere dei propri debiti, mentre agli invalidi sarebbe concesso assumere obbligazioni con leggerezza, senza essere poi chiamati a risponderne. Insomma, ci vuole una via di mezzo. Ecco allora cosa stabilisce la nostra legge in merito al pignoramento nei confronti di un invalido. 

Pignorabilità dei beni di un disabile

In passato abbiamo già approfondito il tema del pignoramento a persona invalida. In quella sede abbiamo passato in rassegna alcune delle ipotesi più ricorrenti che possono verificarsi quando si vive insieme a un disabile. Il primo tema è proprio il pignoramento della casa: la legge però non ammette deroghe e l’immobile può essere messo all’asta nonostante vi risiedano all’interno minori ed anziani, a prescindere dalla sua intestazione. Quindi, anche la casa di proprietà di una persona con minorazioni fisiche o mentali può essere pignorata.

Si è posto il problema se sia pignorabile la casa acquistata con un risarcimento erogato a un dipendente per via dell’invalidità subita sul lavoro: la risposta è anche in questo caso affermativa.

Il secondo punto è quello del pignoramento delle pensioni di invalidità eventualmente percepite dallo Stato. Qui la legge si è mossa diversamente stabilendo l’impignorabilità dei crediti relativi a sussidi dovuti per malattie ed erogati da enti di assistenza [1]. Dunque tanto la pensione di invalidità quanto l’assegno di accompagnamento non possono essere toccati dai creditori, tesi questa condivisa anche dalla Cassazione [2].

Soluzione opposta per la pensione di inabilità che invece è pignorabile essendo questa equiparata alle comuni pensioni erogate ai lavoratori [3]. Vien fatto sempre salvo il “minimo vitale” che non può mai essere decurtato, pari a una volta e mezzo l’assegno sociale (circa 670 euro al mese).

Pignoramento auto del disabile

Veniamo all’automobile e alla possibilità di un eventuale pignoramento. I casi che si possono porre sono due: 

  • auto acquistata con i benefici della legge 104 del 1992 e risultante, anche dal libretto di circolazione, intestata al disabile, con tutte le conseguenze in termini di agevolazioni fiscali (ad esempio le detrazioni sull’acquisto e l’Iva al 4%) e al transito (ad esempio passaggio sulle Ztl, parcheggi riservati, ecc.);
  • auto intestata a un familiare che convive e/o ha, a proprio carico, una persona invalida, ma acquistata regolarmente, senza i suddetti benefici.

In entrambi i casi, tuttavia, la legge non ha previsto alcuna forma di tutela per gli invalidi e disabili, stabilendo la possibilità di pignoramento di qualsiasi tipo di automobile, anche quelle intestate a una persona titolare dell’assegno di accompagnamento (e quindi palesemente incapace di muoversi da sola). Come abbiamo spiegato in modo più approfondito in Quando l’auto non è pignorabile, l’unico limite nel quale si può sperare è quello al fermo amministrativo che scatta, di norma, quando non vengono pagate le cartelle esattoriali: pur in assenza di una esplicita disposizione normativa, la giurisprudenza [4] ha ritenuto illegittimo il fermo auto sul veicolo utilizzato da un invalido (leggi Con un invalido in famiglia il fermo auto è illegittimo). Anche Agenzia Entrate Riscossione ha aderito a tale interpretazione e ha previsto un apposito modulo con la richiesta di cancellazione dell’iscrizione del fermo nei confronti delle persone diversamente abili. Lo puoi scaricare qui.

In sintesi

In sintesi, le cose stanno nel seguente modo:

  • il creditore privato può pignorare tanto l’auto intestata a un invalido, tanto quella di proprietà di un suo familiare e da lui utilizzata per gli spostamenti dell’invalido;
  • se tuttavia il creditore è l’agente della riscossione esattoriale (ad es. Agenzia Entrate Riscossione), questi non può sottoporre il mezzo al fermo amministrativo (che poi, di solito, è l’anticamera del pignoramento). Tale soluzione però non è sancita da una norma di legge ma dall’interpretazione dei giudici. In ogni caso, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non avvia la procedura di iscrizione del fermo amministrativo per i veicoli adibiti o destinati ad uso di persone diversamente abili e, laddove il fermo risultasse già iscritto, provvede alla sua cancellazione (per ottenere il beneficio non occorrono necessariamente l’invalidità al 100% e l’accompagnamento). Una persona affetta da invalidità che abbia ricevuto un preavviso di fermo può presentare allo sportello dell’esattore una istanza con richiesta di annullamento della misura, a cui va allegata la documentazione medica.

[1] Art. 545 cod. proc. civ.

[2] Cass. sent. n. 5761/1999.

[3] C. Cost. sent. n. 506/02.

[4] Ctp Reggio Emilia sent. n. 81/01/17 del 13.03.2017.


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