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Cosa succede se siamo 6 in macchina?

7 Febbraio 2019 | Autore: Paolo Remer


Cosa succede se siamo 6 in macchina?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Febbraio 2019



Una macchina con troppi passeggeri a bordo rischia multe salate. Qual è il limite massimo di persone che un’autovettura può trasportare? Cosa succede se lo si supera?

Sono lontani i tempi in cui si usava viaggiare in sei o anche più persone a bordo di una piccola utilitaria. Oggi la sicurezza stradale è più avvertita: un veicolo troppo carico di persone trasporta un peso superiore a quello per cui è stato progettato, sopporta un carico che lo fa impennare nella parte anteriore, modificando assetto e tenuta di strada e può provocare incidenti anche ostacolando i movimenti e la visuale del conducente. Anche le conseguenze per chi eccede i limiti consentiti di persone trasportate sono più gravi che in passato. Per la nostra sicurezza e per quella degli altri, prima ancora che per le sanzioni previste in tali casi, ci occorre quindi sapere cosa succede se siamo 6 in macchina o addirittura di più. Ogni auto ha un numero massimo di passeggeri che può trasportare. Questo numero è prefissato per ogni marca, modello e tipo di veicolo ed è indicato nella carta di circolazione. Non è possibile superarlo, altrimenti scattano le pesanti sanzioni stabilite dal Codice della strada. E’ prevista una contravvenzione specifica per chi trasporta passeggeri in soprannumero: innanzitutto una sanzione pecuniaria e poi anche la decurtazione di punti sulla patente. A queste sanzioni si aggiungono anche conseguenze assicurative in caso di incidente. Vediamo allora quanti passeggeri può trasportare un’autovettura, se ci sono eccezioni alla regola generale, quali sono le sanzioni in caso di violazione ed a quanto ammontano.

Quanti passeggeri per ogni macchina?

E’ sbagliato pensare che tutte le autovetture possano avere 5 posti: le marche e i modelli proposti dalle case costruttrici sono i più svariati e diversi anche per il numero di passeggeri che ciascun tipo può trasportare.

Ogni tipo di macchina deve per legge essere omologata prima di essere messo in commercio e in circolazione; inoltre lo stesso veicolo può subire, previo specifico collaudo, variazioni importanti che modificano il suo interno e l’assetto di guida, come nel caso di disabili o conducenti con problemi motori oppure nei casi di trasformazione da autovetture in autocarri o viceversa.

E’ la carta di circolazione a parlare e a dirci quante persone al massimo può trasportare una determinata macchina. L’informazione che ci interessa si trova nel campo denominato con il codice “S.1”: a fianco di questa sigla troveremo il valore numerico che ci indica appunto il numero massimo di trasportati, ad esempio 4 oppure 5.

Attenzione: questo numero massimo comprende anche il conducente, dunque non si riferisce solo ai passeggeri.

Il numero si riferisce a qualsiasi persona, quindi comprende senza eccezioni anche i bambini anche se molto piccoli o neonati. Da quasi dieci anni è scomparsa dal Codice della strada una norma [1] che consentiva il trasporto in soprannumero sui posti posteriori di auto e veicoli in genere di due bambini di età inferiore a 10 anni, a condizione che fossero accompagnati da un passeggero di almeno anni 16.

Una norma “gemella” [2] esentava questi bambini in soprannumero anche dall’obbligo di indossare le cinture, sempre se seduti dietro e con un adulto vicino a loro. Si decise di abrogarle entrambe – a decorrere dal 8 maggio 2009 – perché ritenute troppo rischiose.

In passato viaggiare in sovraccarico e senza le cinture allacciate era considerato un peccato veniale, mentre nell’epoca attuale c’è maggiore attenzione per la sicurezza: effettivamente un passeggero privo di cinture rischia, in caso di scontro o uscita di strada, di sbattere violentemente contro ostacoli interni ed esterni, e gli altri passeggeri non possono in alcun modo proteggerlo o ripararlo.

Se non hai a portata di mano la carta di circolazione, c’è un metodo pratico speditivo per sapere il numero dei posti utili: basta contare le cinture di sicurezza installate e presenti.E’ previsto per legge infatti che tutti i posti del veicolo, corrispondenti ai sedili, debbano essere dotati di apposita cintura.

In pratica il numero di posti a sedere alloggiati nell’abitacolo della vettura è pari al numero delle cinture che ogni sedile deve avere. Le esenzioni riguardano l’uso delle cinture per particolari categorie di persone, non l’installazione, che deve essere sempre presente su ogni autoveicolo.

Ovviamente questo sistema non è sicuro come quello “ufficiale” del dato riportato sul libretto di circolazione, perch? potrebbe darsi che l’autovettura su cui viaggi non abbia tutte le cinture di sicurezza installate come previsto.

Quando la macchina è sovraccarica?

Il Codice della strada [3] stabilisce chiaramente che il numero di persone che possono “prendere posto” sui veicoli non può superare quello indicato nella carta di circolazione.

Ma cosa significa precisamente prendere posto? E’ possibile ad esempio sedersi sullo sportello con i finestrini aperti, o stare in piedi (magari sfruttando il tettuccio apribile) oppure occupare il bagagliaio? Prendere posto significa occupare un posto a sedere, tra quelli disponibili sull’autovettura. Bisogna sedersi e sistemarsi su uno dei sedili presenti nell’abitacolo, non si può stare altrove, in nessun’altra parte interna e tanto meno esterna della macchina.

La norma del Codice della strada che stiamo esaminando dice, tra l’altro, che “tutti i passeggeri dei veicoli a motore devono prendere posto in modo da non limitare la libertà di movimento del conducente e da non impedirgli la visibilità”.

Il conducente, infatti, deve avere la più ampia libertà di movimento per poter effettuare le manovre necessarie alla guida e deve anche disporre della necessaria visibilità, sia frontale sia laterale e retrostante, attraverso gli specchietti. Quindi nessun passeggero può stargli fisicamente addosso in modo da occludere la visuale o i movimenti anche solo in parte.

Inoltre, non si può viaggiare stando seduti sul montante del finestrino (come talvolta accade in occasione dei festeggiamenti per scudetti o coppe vinti dalla squadra del cuore, dove infatti si vedono macchine stracariche) perché il Codice della strada stabilisce che il conducente e il passeggero non debbono provocare con il proprio corpo nessuna sporgenza rispetto a quella che è la sagoma trasversale (la larghezza) o longitudinale (la lunghezza) del veicolo, cioè non possono fuoriuscire dalla forma della carrozzeria.

In poche parole, i passeggeri devono stare sempre sistemati sugli appositi sedili, e non altrove, perché in qualunque punto diverso dai sedili intralcerebbero e causerebbero pericolo durante la guida semplicemente con la loro presenza fisica, che sarebbe di ostacolo ai movimenti e alla visuale del conducente; senza contare che stando al di fuori dei sedili non potrebbero avere la cintura di sicurezza allacciata.

Viaggiare nel bagagliaio poi – così come stare sul tettuccio – è assolutamente vietato: come abbiamo visto, solo ed esclusivamente i posti a sedere muniti di cintura sono abilitati a ospitare passeggeri. Oltre a questo, se sei il conducente e trasporti persone nel bagagliaio potresti essere chiamato a rispondere di reati per il trattamento che gli hai provocato, come il sequestro di persona, o semplicemente perché li hai occultati (se risultassero clandestini, ricercati, ecc. risponderesti di favoreggiamento): sarebbero avviate indagini a tuo carico e verificata l’identità e le condizioni delle persone irregolarmente trasportate.

Per ogni passeggero che viaggia “fuori posto” – quindi non solo semplicemente in eccedenza rispetto al numero massimo consentito per quell’autovettura – si rischiano le sanzioni che adesso esamineremo.

Quali sanzioni se in macchina siamo troppi?

Se una macchina omologata per 5 posti viaggia con 6 persone a bordo è prevista una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 42 euro ad un massimo di 173 euro.

E’ prevista la possibilità del pagamento in misura ridotta: se paghi entro cinque giorni dalla data del verbale di accertamento l’importo sarà ridotto del 30% rispetto alla sanzione minima, quindi 29 euro e 40 centesimi.

Le sanzioni sono molto maggiori se si tratta di veicoli diversi dalle autovetture: un pullman o un autobus che viaggia sovraccarico pagherà da un minimo di 173 ad un massimo di 695 euro.

Come abbiamo visto, non c’è differenza se si tratta di adulti o di bambini: ogni passeggero in più rispetto al numero massimo consentito, anche un neonato, farà scattare questa sanzione.

La multa prevista per le autovetture sembra leggera, ma attenzione: l’organo di polizia che accerta questa infrazione probabilmente contesterà anche la violazione dell’obbligo di indossare le cinture di sicurezza [4] perché, come abbiamo visto, esse sono pari al numero massimo dei posti previsti dalla carta di circolazione; dunque se c’è un passeggero in più non potrà aver indossato la cintura.

Questa sanzione va da 80 a 323 euro, e prevede anche la recidiva: se in un biennio commetti due volte questa violazione, avrai la patente sospesa per un periodo da 15 giorni a 2 mesi.

Non dimentichiamo poi quanto abbiamo detto a proposito di non limitare i movimenti o la visibilità del conducente: se gli agenti accertatori dovessero constatare che i passeggeri in soprannumero – ad esempio seduti l’uno sull’altro nel sedile anteriore oppure ammonticchiati sui sedili posteriori – hanno compromesso la visione o ostacolato la possibilità di movimenti del conducente, applicheranno la maggiore sanzione che va da un minimo di 87 a un massimo di 345 euro.

Non è ancora finita: se si viaggia in 6, oltre a quanto abbiamo già visto come sanzioni pecuniarie, ci sarà anche, in via automatica, la decurtazione di 2 punti sulla patente.

Se oltre al sovrannumero viene contestata anche la violazione dell’obbligo di indossare le cinture, la decurtazione dei punti salirà a 5.

Nel viaggiare in troppi c’è poi una conseguenza molto insidiosa, che nei casi più sfortunati è peggiore delle sanzioni che abbiamo esposto: l’assicurazione potrebbe non risarcire in caso di incidente.

Infatti le clausole assicurative normalmente prevedono, tra le clausole di esclusione del loro obbligo di coprire le conseguenze dannose dei sinistri (le c.d. clausole di rivalsa), proprio il caso in cui il trasporto non sia stato effettuato in conformità alle disposizioni vigenti o alle indicazioni della carta di circolazione: se hai letto fino a qui hai visto bene che essa riporta espressamente il numero massimo di passeggeri consentito e che non può essere superato.

Quindi in caso di incidente il passeggero trasportato rischia di non essere risarcito dall’assicurazione dell’autovettura su cui viaggia, se risulta che su di essa si trovavano un numero di persone in più rispetto al massimo previsto.

Bisogna però dire che questa esclusione non è automatica, perché l’assicurazione mantiene validità anche nei casi di soprannumero dei passeggeri quando non emerge come causa del sinistro la colpa grave del conducente.

Quindi l’assicurazione dovrà comunque risarcire gli infortunati che viaggiavano a bordo di una macchina che ha subito uno scontro, se esso avviene per colpa esclusiva del veicolo opposto anziché di quello su cui essi erano trasportati; come nel caso in cui la macchina con 6 persone a bordo anziché 5 viene tamponata violentemente da un camion o colpita frontalmente o lateralmente da un’auto che ha sbandato.

In questi casi infatti la violazione del numero eccessivo di passeggeri a bordo non ha provocato l’incidente (che sarebbe avvenuto ugualmente) e quindi l’assicurazione non potrà eccepire in suo favore la violazione al Codice della strada che è stata commessa.


Di Paolo Remer

note

[1] Art. 169 co. 5 cod. strada. : questa norma è stata valida fino al 8 maggio 2009.

[2] Art. 172 co. 9 cod. strada.

[3] Art. 169 co. 2 cod. strada.

[4] Art. 172 co. 10 cod. strada.


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