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Red 2019: come fare

7 Febbraio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Febbraio 2019



Presentazione del modello Red all’Inps: chi è obbligato, per quali prestazioni si deve presentare, quali redditi vanno indicati.

Percepisci una prestazione dall’Inps collegata al reddito, come l’integrazione della pensione? Forse non sai che sei obbligato a presentare all’Inps una dichiarazione dei redditi percepiti nell’anno, il modello Red. Nella dichiarazione vanno indicati anche i redditi del coniuge e dei figli presenti nel nucleo familiare, che rilevano per il diritto ad alcune prestazioni (per sapere quando coniuge e figli fanno parte del nucleo familiare: Famiglia, nuove regole).

La dichiarazione Red va presentata, in alcuni casi, anche quando è stata già presentata la dichiarazione dei redditi (con modello Redditi o 730).

Il modello Red, quest’anno, va presentato entro il 28 febbraio 2019: entro questa data, nel dettaglio, va presentato il modello Red 2018, redditi 2017 (bisogna, in pratica, indicare i redditi percepiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017).

Ma chi, in particolare, deve presentare il Red, e quali redditi vanno indicati? Che cosa succede se non si presenta la dichiarazione?

Cerchiamo di fare il punto della situazione sul Red 2019: come fare per presentare la dichiarazione, che cosa dichiarare, chi è obbligato a presentare il modello, come fare in caso di errori o se ci si dimentica di inviare il Red.

Chi deve presentare il Red?

Nella generalità dei casi, sono obbligati a presentare il modello Red tutti i titolari di prestazioni Inps (pensioni, trattamenti di assistenza…) legate al reddito, se:

  • non hanno alcun reddito oltre alla pensione o alla prestazione collegata al reddito, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi ed effettivamente non la presentano;
  • hanno presentato la dichiarazione dei redditi, ma possiedono ulteriori redditi che devono essere dichiarati obbligatoriamente secondo le indicazioni presenti nella matricola dell’interessato, detti redditi obbligatori da matricola.

In particolare, se l’interessato non ha altri redditi oltre alla pensione o alla prestazione riconosciuta dall’Inps, e non ha presentato il modello 730 o Redditi (che ha sostituito il modello Unico), deve comunque presentare il Red, anche se a zero.

Se l’interessato ha altri redditi oltre alla pensione o alla prestazione riconosciuta dall’Inps, e non ha presentato il modello 730 o Redditi, deve presentare il modello Red ordinario.

Se l’interessato non ha altri redditi oltre alla pensione o alla prestazione riconosciuta dall’Inps, e ha presentato il modello 730 o Redditi, non deve presentare il Red.

Se l’interessato ha altri redditi oltre alla pensione o alla prestazione riconosciuta dall’Inps, e ha presentato il modello 730 o Redditi, deve presentare il Red se tra gli ulteriori redditi posseduti vi sono i cosiddetti redditi obbligatori da matricola:

  • redditi di lavoro dipendente prestato all’estero (anche se già dichiarati nel 730/modello Redditi);
  • redditi di lavoro autonomo (anche se già dichiarati nel 730/modello Redditi);
  • redditi da prestazione coordinata continuativa a progetto (anche se già dichiarati nel 730/modello Redditi);
  • redditi di capitale: interessi bancari, ..
  • prestazioni assistenziali erogate dallo Stato o altri enti pubblici;
  • arretrati lavoro dipendente (italiano e/o estero);
  • arretrati integrazione salariale;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • altri redditi non assoggettabili all’Irpef;
  • quote di pensione trattenute dal datore di lavoro;
  • pensioni estere dirette;
  • pensioni estere ai superstiti;
  • pensioni estere da infortunio sul lavoro;
  • pensioni estere da rendite vitalizie;
  • pensioni estere da arretrati;
  • pensioni complementari.

Il pensionato che presenta la dichiarazione dei redditi ed ha l’obbligo di presentare il Red, deve indicare nel modello Red tutti i redditi posseduti anche se già dichiarati nel 730/modello Redditi.

Che cos’è la matricola Red?

Ricordiamo che la matricola Red, o stringa Caf, è un codice univoco di 28 caratteri alfanumerici contenente tutte le informazioni necessarie alla compilazione del Red: codice fiscale del contribuente, dati relativi allo stato civile, alla composizione del nucleo, alla presenza di redditi da lavoro dipendente, da lavoro autonomo, da pensione estera.

L’emissione della matricola può essere richiesta all’Inps dal CAF.

Quali prestazioni obbligano all’invio del Red?

Ecco le prestazioni collegate al reddito che obbligano all’invio del modello Red:

  • integrazione al minimo della pensione e dell’assegno d’invalidità;
  • pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità;
  • maggiorazione sociale, maggiorazione sociale per gli assegni sociali e incremento delle maggiorazioni;
  • pensione sociale, aumento della pensione sociale ed assegno sociale;
  • trattamenti di famiglia (assegni al nucleo familiare);
  • pensione ai superstiti, sia indiretta che di reversibilità;
  • aumenti per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole della pensione o dell’assegno sociale;
  • maggiorazione della pensione o dell’assegno di invalidità per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con età inferiore ai 67 anni;
  • importo aggiuntivo sulla pensione o quattordicesima;
  • prestazioni erogate a minorati civili prima del compimento dell’età pensionabile.

Quali redditi vanno indicati nel Red?

Nella dichiarazione reddituale, da presentare entro il 28 febbraio 2019, devono essere inseriti i redditi percepiti nel 2017: vanno compresi tutti i redditi che devono essere indicati nel modello 730 o nel modello Redditi, assieme ad alcuni redditi che non si possono inserire in questi modelli, come i compensi per le prestazioni occasionali (Presto o Libretto famiglia), il Tfr o il Tfs percepito, gli arretrati, le prestazioni assistenziali, gli interessi dei conti correnti, dei libretti ed i proventi degli investimenti, i redditi da lavoro dipendente svolto all’estero.

Vediamo ora nel dettaglio i redditi da inserire nel Red.

Quali redditi obbligano all’invio del Red?

Anche se si percepisce una prestazione che obbliga a presentare il Red, se non si possiedono altri redditi oltre al trattamento considerato si può essere esonerati dalla dichiarazione, o meglio, è possibile presentare il Red semplificato. Inoltre, si è esonerati dalla presentazione del Red se è stata presentata la dichiarazione dei redditi (modello Unico, ora modello Redditi, o 730).

Si è però obbligati sia al Red che alla dichiarazione dei redditi se si possiedono:

  • redditi da lavoro parasubordinato (da collaborazione), perché questi redditi, pur essendo assimilati a quelli da lavoro dipendente ai fini delle imposte, ai fini previdenziali sono assimilati al lavoro autonomo;
  • redditi che derivano da indennità di funzione o gettoni di presenza;
  • pensioni estere o rendite estere;
  • redditi da lavoro autonomo e assimilati, anche occasionale: in questo caso, nel Red deve essere indicato l’imponibile al netto dei contributi.

Nel modello Red, poi, devono essere esposti i seguenti redditi, che non vanno dichiarati nel 730 o nel modello Redditi o che non sono tassati:

  • il reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze;
  • i redditi da lavoro dipendente svolto all’estero, se non è obbligatorio inserirli nella dichiarazione dei redditi come le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali);
  • gli interessi dei conti correnti bancari, postali, relativi a titoli di Stato, i proventi di investimenti, non dichiarati in Unico o 730 perché soggetti a ritenute alla fonte a titolo d’imposta;
  • le prestazioni di assistenza a carico dello Stato o di altri enti pubblici o Stati esteri;
  • le quote esenti dei redditi di L.S.U. (lavori socialmente utili);
  • i proventi derivanti da collaborazioni con associazioni o società sportive dilettantistiche;
  • i buoni lavoro, cioè i proventi ricevuti con i voucher, dal luglio 2017 con i presto e col libretto famiglia, per attività di lavoro occasionale accessorio;
  • i redditi derivanti da quote di pensione trattenute dal datore di lavoro;
  • gli arretrati di lavoro dipendente, anche estero, e di integrazioni salariali (Cig, Cigs, etc.);
  • il Tfr, il Tfs, e le altre indennità di fine rapporto, comunque denominate, comprese le anticipazioni.

Red semplificato

In certi casi la presentazione del modello Red è facilitata. Nel dettaglio, può essere presentato il modello Red semplificato quando:

  • la situazione reddituale è invariata rispetto all’anno precedente: in questa ipotesi è sufficiente l’invio di una semplice dichiarazione di conferma;
  • è confermata integralmente la dichiarazione dei redditi al fisco: in questo caso, per il cittadino, basta selezionare l’apposita opzione di dichiarazione breve;
  • non ci sono altri redditi oltre alle pensioni: anche in questo caso, è sufficiente una conferma della situazione scegliendo l’apposita opzione di dichiarazione breve;
  • il cittadino rinuncia alla prestazione collegata al reddito;
  • il cittadino invia una comunicazione di espatrio.

Quando si presenta il Red 2019?

Il Red, normalmente, deve essere presentato entro il 31 marzo dell’anno. Per il 2019, è stato reso noto che dovrà essere presentato all’Inps entro il 28 febbraio.

Dove si presenta il Red?

Il Red può essere presentato:

  • direttamente, accedendo al servizio Red all’interno sito dell’Inps, tramite le apposite credenziali (pin dispositivo, Spid, carta nazionale dei servizi);
  • tramite Caf (è indispensabile premunirsi della stringa Caf per poter inviare la dichiarazione).

Che cosa succede a chi non presenta il Red?

Se per errore l’interessato non ha presentato il Red pur essendovi obbligato, può presentare tardivamente il modello, o la richiesta di ricostituzione reddituale, entro i termini indicati dall’Inps nell’eventuale comunicazione di sollecito inviata, e comunque entro 60 giorni dalla sospensione della prestazione, pena la revoca definitiva del trattamento.

Per saperne di più: Red sbagliato o non presentato, che cosa fare.


1 Commento

  1. Salve, nel RED semplificato di quest’anno a differenza dell’anno scorso, non è presente nel form la voce ABITAZIONE DI RESIDENZA. Che bisogna fare, non dichiarare la prima abitazione ma solo la pensione oppure inviare il form con tutti i redditi a zero, non avendo nessun altro reddito? La situazione è uguale allo scorso anno. Grazie.

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