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Calcolo Isee disabili

26 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Febbraio 2019



Quali prestazioni di assistenza devono essere incluse nella dichiarazione Dsu dei disabili, nucleo familiare Isee sociosanitario.

Gli invalidi, i portatori di handicap ed i non autosufficienti hanno diritto a diverse agevolazioni, indennità e prestazioni di assistenza: abbiamo elencato tutti gli aiuti nella nostra guida Legge 104, benefici per i disabili. Per poter richiedere alcuni benefici, però, è indispensabile presentare la dichiarazione Isee, o Dsu (dichiarazione sostitutiva unica): si tratta di un documento nel quale sono indicati i redditi ed il patrimonio di tutti i componenti del nucleo familiare. Sulla base dei dati dichiarati, l’Inps elabora l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia (l’Isee, appunto), l’indicatore della situazione reddituale (Isr), quello della situazione patrimoniale (Isp), ed ulteriori indicatori, che possono variare a seconda delle prestazioni o agevolazioni richieste.

Nel caso in cui debbano essere richiesti benefici, prestazioni o agevolazioni a favore dei disabili, la dichiarazione da presentare è l’Isee sociosanitario: nella dichiarazione può essere indicato un nucleo familiare ristretto. Inoltre, non sono più considerate tra i redditi le prestazioni assistenziali (come l’accompagnamento), previdenziali e indennitarie riconosciute ai disabili. Tuttavia, l’eliminazione di questi trattamenti dai redditi considerati ai fini Isee ha determinato la cancellazione delle precedenti franchigie spettanti ai disabili.

Facciamo allora il punto della situazione sul calcolo Isee disabili: chi è considerato disabile ai fini della dichiarazione Isee, quali prestazioni non devono essere incluse nella dichiarazione, quale modulo compilare, quali componenti del nucleo familiare si devono indicare.

Chi sono i disabili ai fini Isee?

Chi è considerato disabile ai fini Isee? Risulta disabile chi soddisfa le condizioni indicate nell’Allegato 3 al decreto Isee [1]: il decreto, in particolare, differenzia le persone con disabilità media dalle persone con disabilità grave e dai non autosufficienti. Vediamo chi rientra nelle definizioni, in base alla tabella sottostante.

Categorie
Disabilità Media
Disabilità Grave
Non autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67 anni – Invalidi 67-99% – Inabili totali – Cittadini di età compresa tra 18 e 67 anni con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili minori di età – Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza) – Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30 Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili Over 65 (dal 2019 over 67) – Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99% – Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% ( – Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento
Ciechi civili – Art 4 L. 138/2001 – Ciechi civili parziali – Ciechi civili assoluti
Sordi civili – Invalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica – Sordi pre-linguali
INPS – Invalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 – D.Lgs. 503/92, art. 1, comma 8) – Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8) – Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAIL – Invalidi sul lavoro 50-79%- Invalidi sul lavoro 35-59% – Invalidi sul lavoro 80-100%- Invalidi sul lavoro -59% – Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAP – Inabili alle mansioni – Inabili (L. 274/1991, art. 13 – L. 335/95, art. 2)
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra – Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81 – Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81 – Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità
Handicap – Art 3 comma 3 L.104/92: handicap in situazione di gravità

Come funziona l’Isee disabili?

L’Isee disabili, o Isee sociosanitario, è il modello di dichiarazione che si deve compilare per richiedere:

  • prestazioni di natura sociale e sanitaria (quali la degenza o il ricovero in determinate strutture, per i soggetti non autosufficienti);
  • prestazioni di assistenza domiciliare, bonus per acquisti ed altri servizi a favore dei disabili.

Per ricevere queste prestazioni, è indispensabile che nel nucleo familiare sia presente un disabile (invalido, portatore di handicap, non autosufficiente, come definito nella precedente tabella), la cui condizione di svantaggio sia certificata.

Come si calcola l’Isee disabili?

il modello Isee sociosanitario, nel calcolo dell’indicatore della situazione economica, è più “generoso” rispetto all’Isee ordinario (quello utilizzato dalla generalità delle famiglie), poiché restringe il nucleo, includendo solo i redditi del disabile, del coniuge e dei figli, e poiché prevede una maggiorazione della scala di equivalenza (che serve come divisore sulla cui base calcolare l’Isee) pari a 0,5 punti.

Sono esclusi dal calcolo Isee i redditi di natura assistenziale, cioè le prestazioni di assistenza (accompagnamento, pensione sociale, pensione di invalidità, indennità e assegni per gli invalidi civili, ciechi, sordi, etc.) esenti Irpef: queste entrate, difatti, non costituiscono un incremento di ricchezza, ma si tratta di somme riconosciute per far fronte a situazioni di bisogno.

Chi fa parte del nucleo familiare Isee disabili?

Nell’Isee sociosanitario può essere indicato un nucleo familiare ristretto, composto dal beneficiario della prestazione, dal coniuge, dai figli minorenni e dai figli maggiorenni (che vanno inclusi solo se fiscalmente a carico e se non coniugati e senza figli).

In base alle recenti modifiche del decreto in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef, non è coniugato e non ha figli.

Come inserire il nucleo familiare ristretto nell’Isee disabili?

Chi vuole far riferimento, nella dichiarazione Isee, a un nucleo familiare ristretto, composto solo da coniugefigli richiedente, in caso di prestazioni socio-sanitarie (o di prestazioni collegate a corsi di dottorato di ricerca), deve compilare il modulo MB1 rid.

Come si compila l’Isee disabili?

L’Isee socio-sanitario, all’interno della dichiarazione Isee, è il modulo MB3.

Questo modulo va compilato solo se si devono richiedere prestazioni di natura sociale e sanitaria, come la degenza o il ricovero in determinate strutture, se devono essere richieste prestazioni di assistenza domiciliare, bonus per acquisti ed altri servizi a favore dei disabili.

Le prestazioni possono essere richieste per il dichiarante o per un suo parente non autosufficiente.


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5 Commenti

  1. Buongiorno
    vorrei sapere se le spese mediche disabili e le spese assistenza alla persona (badanti con regolare contratto di lavoro, stipendio + contributi) possono essere indicati nella DSU ai fini ISEE. Grazie

    1. Per il calcolo dell’Isr (l’indicatore della situazione reddituale dell’ISEE) possono essere dedotte le seguenti spese e franchigie (articolo 4, comma 3, del DPCM n. 159/2013), che vanno sottratte dalla somma dei redditi, fino a concorrenza :

      gli assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge , anche se residente all’estero, in seguito alla separazione legale ed effettiva o allo scioglimento, annullamento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio come indicato nel provvedimento dell’autorità giudiziaria. Nell’importo devono essere considerati anche gli assegni destinati al mantenimento dei figli;
      gli assegni periodici effettivamente corrisposti per il mantenimento dei figli conviventi con l’altro genitore, nel caso in cui i genitori non siano coniugati, né legalmente ed effettivamente separati, in assenza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che ne stabilisce l’importo;
      le spese sanitarie per disabili, le spese per l’acquisto di cani guida, le spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi, nonché le spese mediche e di assistenza specifica per i disabili deducibili in dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di 5.000 euro;
      i redditi agrari relativi alle attività indicate dall’art. 2135 del Codice civile svolte, anche in forma associata, dai produttori agricoli titolati di partita IVA, obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA;
      una quota pari al 20% dei redditi da lavoro dipendente e assimilati, fino ad un importo massimo di 3.000 euro;
      una quota pari al 20% dei redditi da pensione e/o dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti da amministrazioni pubbliche, fino ad un importo massimo di 1.000 euro;
      il valore del canone di locazione annuo, nel caso in cui il nucleo familiare risieda in un’abitazione in locazione, per un importo massimo di 7.000 euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.

  2. salve, sono Marco e vi chiedo quali siano i limiti ISEE socio sanitario per i disabili 100% per quanto attiene al valore immobiliare e reddituale. Grazie.

    1. Il decreto sul reddito di cittadinanza definisce le persone con disabilità come coloro che sono considerati disabili ai fini Isee. Risulta disabile chi soddisfa le condizioni indicate nell’Allegato 3 al decreto Isee: il decreto, in particolare, differenzia le persone con disabilità media dalle persone con disabilità grave e dai non autosufficienti. Vediamo chi rientra nelle definizioni, in base alla tabella racchiusa nel nostro articolo Reddito di cittadinanza per beneficiari della Legge 104, e cerchiamo di capire se i portatori di handicap beneficiari della Legge 104 sono compresi. Per leggere il nostro articolo clicca qui https://www.laleggepertutti.it/271345_reddito-di-cittadinanza-per-beneficiari-della-legge-104#Chi_e_disabile_per_il_reddito_di_cittadinanza

  3. Buonasera,
    ho una figlia disabile grave che percepisce oltre a indennità di accompagnamento e pensione di invalidità altre provvidenze non dichiarabili.
    Tali somme le vengono addebitate sul libretto e/o sul conto corrente a lei intestati e vorrei sapere se i saldi e le giacenze medie di tali rapporti vanno indicati quali patrimonio mobiliare ai fine ISEE oppure, essendo redditi non dichiarabili ai fini IRPEF, non vanno indicati.
    Ringrazio per l’attenzione

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