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Acquisto di auto e ritardo nella consegna: cosa fare

9 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Marzo 2019



Ho acquistato un’auto 3 mesi fa e, nonostante il contratto firmato da entrambe le parti il 25 ottobre 2018 prevedeva come tempi di consegna massimo 90 giorni (perciò non oltre il 25 gennaio 2019), l’auto ad oggi non so nemmeno dove sia. Purtroppo negli allegati al contratto c’è una clausola scritta in caratteri microscopici che recita testualmente:” Il venditore si riserva una tolleranza massima di 30 giorni feriali sul termine concordato, dando pronta comunicazione della dilazione all’acquirente tramite telefono, fax, posta elettronica, raccomandata, telegramma o sms ai recapiti rilevabili nella proposta di acquisto.” Dietro miei solleciti, il venditore lo scorso dicembre  scrive letteralmente: “L’auto Le verrà consegnata entro e non oltre la fine di gennaio c.a.” A mio parere, con questa email il venditore non può più sfruttare la clausola di cui sopra e la macchina andava consegnata non otre fine gennaio. Se è così, cosa devo fare? Per giorni feriali si intende anche il sabato?

Il sabato dovrebbe essere inteso come giorno feriale, a meno che nel contratto non vi sia prevista una specificazione che ne dichiari la natura festiva.

Ad esempio, nel campo dei rapporti di lavoro, anche nel caso in cui le parti distribuiscano l’orario settimanale in cinque giornate lavorative, si da realizzare la cosiddetta settimana corta, il sabato resta pur sempre un giorno feriale, e non può considerarsi giorno festivo o di riposo aggiuntivo a quello domenicale, con la conseguenza che per le prestazioni eseguite di sabato il lavoratore ha diritto all’ordinaria retribuzione con la maggiorazione per il lavoro straordinario, e non già al (più favorevole) trattamento previsto (Cassazione civile, sez. lav., 15/02/1990, n. 1132).

Pertanto, ad avviso dello scrivente, dovrà considerarsi giorno feriale e, quindi, conteggiabile nei trenta giorni di ritardo massimo permesso al venditore.

Tuttavia, come dichiara il contratto, tale tolleranza massima si applica solo nel caso in cui il ritardo venga preventivamente comunicato all’acquirente; cosa che non è avvenuta, anzi il venditore ha rassicurato il lettore del fatto che la macchina sarebbe stata consegnata entro la fine di gennaio.

Il consiglio è quello di attendere il primo lunedì di febbraio prossimo e di provvedere tramite legale ad intimare la consegna dell’autovettura o, se non più interessato, la restituzione del doppio della caparra versata per inadempimento contrattuale.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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