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Formula atto di citazione

27 Febbraio 2019 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 27 Febbraio 2019



La causa civile si propone con atto di citazione. In esso devono essere indicate le ragioni di fatto e di diritto che giustificano la domanda, le prove di cui ci si intende avvalere e le conclusioni.

Il tuo debitore non ti ha pagato, oppure sei stato vittima di un sinistro e l’assicurazione non ti risarcisce nella giusta misura, o ancora il tuo vicino ti molesta con rumori assordanti…sono tanti i casi in cui, esasperato, puoi decidere di fare causa a qualcuno. Sai che ti dovrai rivolgere ad un avvocato, ma non sai bene cosa dovrai raccontargli e quali documenti portare con te. Vorresti magari presentarti dal tuo legale sapendo almeno a grandi linee cosa ti aspetta, cosa si fa per instaurare una causa davanti al giudice. Le cause civili iniziano generalmente con la ntifica alla conroparte di un atto di citazione, con il quale la si chiama in giudizio per ottenere nei suoi confronti una pronuncia di accertamento di un diritto o di condanna ad un determinato comportamento o pagamento. Vediamo allora qual è la formula di un atto di citazione e come con esso si inizia un processo.

Atto di citazione: notifica e iscrizione a ruolo

Il processo civile si divide in diverse fasi, a seconda dell’attività che le parti devono svolgere.

Innanzitutto, il processo prende avvio mediante la notifica alla controparte di un atto di citazione, che dovrà nei 10 giorni successivi essere iscritto a ruolo presso la cancelleria del tribunale. Con l’iscrizione a ruolo, alla causa verrà assegnato un numero progressivo e il fascicolo verrà trasmesso ad uno dei giudici del tribunale.

Nell’atto di citazione notificato a controparte sarà l’attore ad indicare la data della prima udienza, tenendo conto che tra la data indicata e la data della notifica non potranno trascorrere meno di 90 giorni.

A meno che il Ggiudice in quella data non abbia già altre udienze, oppure si tratti di un giorno nel quale egli non tiene prime udienze, la data indicata dall’attore sarà effettivamente quella della prima udienza e non subirà modifiche.

Controparte (detta anche convenuto) avrà termine fino a 20 giorni prima della data dell’udienza indicata in citazione, o della nuova data comunicata dal tribunale, per costituirsi depositando in cancelleria (telematicamente) una propria comparsa di costituzione e risposta.

La parte in fatto e in diritto

L’atto di citazione deve contenere innanzitutto una prima parte (detta intestazione) nella quale vengono indicati, il tribunale competente, le generalità dell’attore, il nome, il codice fiscale e l’indirizzo pec dell’avvocato che lo difende e l’indirizzo dello studio di quest’ultimo, ove l’attore dichiara di domiciliarsi e di voler ricevere dunque tutte le comunicazioni relative al processo.

All’intestazione segue quindi la parte “In Fatto”, nella quale devono essere indicati – meglio se per elencazione – i fatti, gli eventi, che hanno determinato la situazione oggetto di causa e rispetto alla quale si chiede tutela.

In pratica, in questa parte dell’atto di citazione, bisogna raccontare dettagliatamente il comportamento tenuto da controparte che si reputa illegittimo, facendo riferimento anche ad eventuali documenti in tuo possesso, o a testimoni che abbiano assistito ai fatti.

Terminato il racconto dei fatti, si deve scrivere la parte “In Diritto”, nella quale si indicano invece le ragioni di diritto che giustificano la propria pretesa di giustizia.

In questa parte dell’atto di citazione si devono dunque indicare le norme di legge che disciplinano la materia e che si ritiene controparte abbia violato, nonché eventuali sentenze favorevoli alla tesi dell’attore.

Infine, in base alla violazione commessa, si dovranno esporre le conseguenze che da questa derivano, indicando se possibile con precisione la quantificazione economica della propria pretesa, oppure – se ciò non è proprio possibile – chiedendo che il giudice si pronunci secondo equità.

Prove e conclusioni

Terminata la stesura della parte “In Diritto” è ora di indicare le prove delle quali ci si intende avvalere per dimostrare le proprie ragioni.

Si devono quindi indicare i documenti che si producono a sostegno della propria tesi, i nomi dei testimoni che si intendono chiamare e le domande che gli si faranno.

E’ possibile chiedere che venga disposta una consulenza tecnica d’ufficio per il conteggio esatto delle pretese economiche attoree, oppure – ad esempio in caso di causa per risarcimento del danno subito a seguito di un sinistro – per l’accertamento delle sue condizioni fisiche.

Si può altresì domandare al giudice di ordinare a controparte la produzione di documenti necessari per provare la tesi attorea, altrimenti inaccessibili.

Le prove potranno comunque essere integrate anche in un momento successivo, in base alle difese esposte dal convenuto ed alle prove da questi indicate; anche le domande attoree potranno essere modificate e precisate in conseguenza di quelle proposte dal convenuto.

Infine, l’atto di citazione deve essere completato dalle “conclusioni” e cioè dalle effettive specifiche richieste di tutela che l’attore chiede al giudice: ad esempio, si potrà chiedere al giudice di accertare una certa situazione, condannare la controparte a tenere un certo comportamento e/o a pagare una certa somma di denaro.

Le conclusioni devono essere il più possibile precise, per consentire al giudice di capire esattamente quale tutela l’attore vuole ottenere e consentirgli quindi di pronunciarsi correttamente su tutte le sue richieste.

Contributo unificato

Quando si inizia una causa è necessario pagare il contributo unificato e cioè una tassa, in forma di marca da bollo, che si allega all’atto di citazione.

L’importo del contributo unificato varia in base al valore della causa e può variare, per i giudizi di primo grado, tra un minimo di 43,00 euro ed un massimo di 1,686,00 euro.

In fondo al testo del ricorso, dunque, prima della data e della firma dell’avvocato, dovrà essere inserita la “dichiarazione di valore della causa” con indicazione dell’importo corrispondente del contributo unificato.

TRIBUNALE DI __________  

ATTO DI CITAZIONE

Il sottoscritto avv. _____________ (c.f. __________________; Fax: _________________; pec: ________________), nella sua qualità di procuratore e domiciliatario in ______________, via __________ del sig. Tizio, nato a ______ il ____________, c.f. ___________, giusta procura allegata al presente atto

espone

In fatto:

  1. Il sig. Tizio ____________________
  2. _________________________

In diritto:

Il comportamento tenuto dal convenuto nei confronti dell’odierno attore appare del tutto illegittimo e contrario ad ogni principio di buona fede contrattuale.

Infatti, _________________________

***

Tutto ciò premesso il sottoscritto procuratore, nella veste di cui sopra,

CITA

Caio, nato a ____________, il _______________ c.f. ________________, all’udienza del

_________________ ore 9.00 e segg.

dinanzi al giudice designando del Tribunale di ____________, con l’invito all’Istituto convenuto a costituirsi in cancelleria nel termine di venti giorni prima di tale data nei modi di cui all’art. 166 c.p.c., con espressa avvertenza che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all’art. 167 c.p.c. e le preclusioni di cui all’art. 38 c.p.c. e che la mancata comparizione, senza giustificato motivo, rappresenta comportamento valutabile ai sensi dell’art. 116 c.p.c. e che, tuttavia, si procederà in sua legittima contumacia, per ivi sentire accogliere, nell’ordine e per le causali di cui in narrativa, le seguenti

conclusioni

– accertarsi e dichiararsi __________________________;

– accertarsi e dichiararsi _____________________________;

– condannarsi, per l’effetto, ai sensi dell’art. ___________ c.c., il convenuto, al pagamento in favore dell’attore della somma di € __________ in linea capitale, ovvero la diversa somma che dovesse risultare dovuta nel limite di valore dichiarato della controversia, anche in via equitativa, oltre agli interessi legali come per legge;

– con vittoria di spese e competenze di procedimento, oltre al rimborso spese generali, Iva e Cpa come per legge.

In via istruttoria:

Allo stato degli atti, la causa appare documentalmente istruita.

Si chiede sin da ora abilitazione a prova contraria sulle circostanze che verranno eventualmente dedotte ed ammesse dalla difesa avversaria.

Si producono in copia i seguenti documenti:

  1. ___________
  2. ___________

Con riserva di ulteriormente dedurre e produrre.

Si dichiara che il valore del presente procedimento è compreso tra € _______________ ed € ___________ e che dunque il contributo unificato è pari a € ________.

Luogo, data ______________

Avv. _____________


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