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Divorzio: diritto del coniuge al tfr

28 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Febbraio 2019



Il coniuge divorziato ha diritto al trattamento di fine rapporto del suo ex? A quali condizioni? A quanto ammonta il tfr a favore dell’ex coniuge?

Anche i grandi amori finiscono: anzi, si dice che siano proprio le passioni più forti e vere quelle destinate a terminare. Un po’ come se la fine certificasse l’autenticità dei sentimenti. Al di là di queste speculazioni, però, quando un amore finisce occorre anche pensare alle cose più concrete e adottare dei provvedimenti: la casa comune, i figli, i contratti (tipo quello di mutuo) stipulati insieme. Dallo sfaldamento dell’unione derivano conseguenze giuridiche precise: la separazione personale; l’affidamento dei figli; il divorzio. Quest’ultimo, in particolare, segna la fine definitiva della coppia: se con la separazione c’erano ancora possibilità di ripristinare l’unione, con il divorzio si riacquista la libertà di stato e, di conseguenza, la possibilità di risposarsi. Liberi come l’aria, dunque; ma non proprio. Quanti hanno vissuto questa esperienza sanno bene che neanche il divorzio pone davvero la parola “fine”: tra i coniugi, infatti, possono continuare a permanere dei rapporti, come ad esempio l’obbligo di corresponsione dell’assegno divorzile alla parte economicamente debole. Ma non solo: forse non lo sai, ma addirittura l’ex può accampare diritti sul trattamento di fine rapporto del suo vecchio partner. È la legge che lo prevede. Se sei interessato all’argomento, sappi che ti ruberò solo cinque minuti per spiegarti, in caso di divorzio, il diritto del coniuge al tfr.

Il coniuge divorziato ha diritto al tfr?

La legge dice espressamente che il coniuge divorziato ha diritto al tfr dell’ex: per la precisione, la normativa di riferimento stabilisce che il divorziato, se non si è risposato ed è beneficiario dell’assegno divorzile corrispostogli periodicamente, può chiedere che gli venga attribuita una parte (pari al quaranta per cento) del trattamento di fine rapporto liquidato all’ex coniuge, anche se l’indennità viene a maturare dopo la sentenza che sancisce lo scioglimento del matrimonio [1].

Diritto del coniuge al tfr: a quali condizioni?

Abbiamo appurato che il coniuge, seppur divorziato, conserva il diritto al tfr dell’ex; ma a quali condizioni? Ebbene, perché si possa beneficiare del trattamento di fine rapporto dell’ex coniuge, devono ricorrere i seguenti requisiti:

  • bisogna essere beneficiari dell’assegno divorzile versato periodicamente (se, invece, al momento del divorzio si è preferito una soluzione diversa, ad esempio un trasferimento immobiliare o altro beneficio una tantum, non si avrà diritto al tfr);
  • non bisogna essere convolati a nuove nozze.

Tfr del coniuge divorziato: come ottenerlo?

Il diritto del coniuge divorziato al tfr dell’ex può essere fatto valere in due modi, a seconda del momento in cui avviene la liquidazione dell’indennità; pertanto:

  • se il tfr è maturato prima dello scioglimento del matrimonio, il diritto alla quota spettante viene dichiarato dalla sentenza stessa;
  • se, al contrario, il tfr è maturato dopo, occorrerà avanzare un’apposita istanzaal tribunale affinché il diritto sia accertato e riconosciuto. In pratica, il giudice dovrà valutare il ricorrere delle due circostanze che legittimano il coniuge divorziato a chiedere il tfr, e cioè: la sussistenza di un assegno divorzile e l’assenza di un nuovo matrimonio.

Tfr coniuge divorziato: a quanto ammonta?

Secondo la legge, il coniuge divorziato ha diritto ad un tfr pari al quaranta per cento dell’indennità totale, con riferimento agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio. In parole povere, l’ex coniuge non ha diritto al quaranta per cento totale del tfr, ma a detta percentuale rapportata all’arco di durata del matrimonio coincidente con il periodo di lavoro. Per “durata del matrimonio” si intende anche l’eventuale periodo di separazione legale, fino alla data della sentenza di divorzio. Quindi, se Tizio e Caia si sono divorziati dopo dieci anni di matrimonio, il tfr spettante a Caia, beneficiaria di assegno periodico e mai risposata, è pari al quaranta per cento del tfr maturato da Tizio durante quei dieci anni.

note

 [1] Art. 12-bis, legge n. 898/1970.


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1 Commento

  1. Buongiorno, nel caso si fosse già riscosso la esatta metà prima della separazione, e avendola immessa in comunione dei beni, che succede al momento del Divorzio ?

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