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Fattura elettronica: ci sono costi di emissione?

11 Febbraio 2019
Fattura elettronica: ci sono costi di emissione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Febbraio 2019



Cosa fare se il commerciante addebita al cliente una spesa ulteriore per compilazione, emissione e spedizione della fattura elettronica.

Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, molti imprenditori e commercianti si sono dovuti dotare di software ad hoc per mettersi in regola o hanno preferito delegare la gestione del nuovo adempimento al proprio commercialista, pagandogli un compenso ulteriore. Senonché c’è già chi, furbescamente, vorrebbe spalmare il costo di tale prestazione sui propri clienti, aggiungendo alla fattura un ulteriore, seppur minimo, balzello. Sta succedendo con alcuni ristoranti, alberghi, negozi e non solo. Qualcuno si è attrezzato per controbattere ad eventuali contestazioni del pubblico e ha affisso, vicino al registratore di cassa, un cartello con su scritto, in bella evidenza, il seguente avviso: «Si avvisa la spettabile clientela che le richieste di emissione e spedizione della fattura elettronica comportano un aggravio sul conto di 1 euro». È davvero legittimo un comportamento del genere? In caso di fattura elettronica ci sono costi di emissione? Ecco alcuni importanti chiarimenti che serviranno a far valere, al momento opportuno, i tuoi diritti.

Come di certo già saprai, la fatturazione elettronica è divenuta obbligatoria dal 1° gennaio 2019. Questo significa che, salvo per alcuni casi (legati a contenuti volumi di affari), il titolare della partita Iva è tenuto ad emettere il documento fiscale in modalità “telematica”, inviandolo direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Essendo un obbligo di legge, la fatturazione non può essere posta a carico del cliente. In altre parole è contrario alla legge il comportamento del gestore dell’esercizio commerciale che applica un piccolo incremento di prezzo per l’emissione della fattura elettronica.

Leggi Come fare la fattura elettronica.

A vietare il sovrapprezzo per l’emissione dei documenti fiscali è sia una direttiva europea [1] che la legge italiana [2]. Quest’ultima, in particolare prevede che «le spese di emissione delle fatture e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo». L’applicazione di tale norma, negli ultimi anni, ha dato luogo alle legittime richieste di risarcimento da parte del cliente nei confronti dei venditori.

È illegittimo il comportamento del venditore che chiede un sovrapprezzo per l’emissione e la trasmissione della fattura elettronica

Con riferimento alle società telefoniche, la Cassazione ha specificato [3] che è legittima la clausola che pone a carico del cliente le sole spese postali di invio della fattura, ma non anche quelle di emissione che restano a carico della società emittente. Tanto è vero che se il cliente chiede l’invio della fattura in formato digitale (ad esempio per email) non può subire alcun addebito.

Si segnala anche la posizione del tribunale di Nola [4] secondo cui le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo; per cui neanche le spese di spedizione della fattura possono essere addebitate al fruitore del servizio o al cessionario dei beni. Tuttavia, tale norma può essere derogata con accordo espresso delle parti. 

La possibilità di addebito sul cliente, dunque, non riguarda mai l’emissione della fattura ma l’eventuale spedizione con la posta tradizionale (non anche l’email che è priva di spese). Peraltro, anche in tale ipotesi, è necessario il previo accordo tra le parti con la previsione di una apposita clausola contrattuale.

Si segnala, tuttavia, che con l’emissione della fattura elettronica molti software prevedono l’invio di una copia, per email, al cliente, copia che evidentemente – in quanto sfrutta la linea internet – è priva di costi per l’emittente e quindi non può formare oggetto di addebito.

Ribadendo quanto detto dal giudice di pace di Milano [5], dal momento che per legge la fattura commerciale deve considerarsi emessa all’atto della sua consegna o spedizione all’altra parte, ne deriva che le spese relative all’emissione della stessa fanno parte dei “conseguenti adempimenti e finalità” che non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo.

Ulteriore aspetto che sta caratterizzando questi primi periodi di attuazione dell’obbligo di fattura elettronica è dato dal ritardo nei pagamenti, giustificato dagli esercenti con il ritardo nella notifica della fattura elettronica da parte dello Sdi. Anche tale comportamento, però, è illegittimo. Difatti, la ricezione della fattura non è condizione per eseguire il pagamento, che invece è un obbligo giuridico che scatta automaticamente con l’esecuzione della prestazione (salvo patto contrario che preveda un termine più ampio). Invece, la data di ricezione della fattura (come precisano il provvedimento del 30 aprile del 2018 e le specifiche tecniche della fattura elettronica, emanate dalle Entrate) ha solo valore fiscale. Da questa data scatta la detraibilità Iva per il cessionario committente. 

Il pagamento non può essere rimandato a causa della tardiva notifica della fattura elettronica

Così si verificano anche ipotesi di esercenti che non pagano giustificandosi con il fatto di non aver avuto conoscenza della fattura elettronica per non aver controllato il sistema, così ne chiedono sempre una copia cartacea o inviata per email semplice. Tuttavia, come detto, l’emissione e comunicazione della fattura elettronica non può incidere sul momento del pagamento che deve essere invece immediato con la prestazione. Quindi è con la conclusione del contratto (e non dalla data di ricevuta dello Sdi) che decorrono i termini di pagamento. 

note

[1] Direttiva n. 2006/112/Ce

[2] Dpr 633/72, art. 21, co. 8.

[3] Cass. sent. n. 5333/2009, n. 3533/2009.

[4] Trib. Nola, sent. del 16.05.2007.

[5] Gdp Milano, sent. del 11.03.2006.

Autore immagine: 123rf com


8 Commenti

  1. Salve, mi potete spiegare come si fa una fattura elettronica? Grazie mille, non sono molto pratica in queste cose e vorrei capire come compilare la fattura

    1. Il Decreto Iva definisce la fattura elettronica come fattura emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico. Le 3 caratteristiche fondamentali della fattura elettronica sono: integrità: il destinatario deve essere assolutamente certo che il contenuto non sia stato alterato in fase di emissione e trasmissione dei dati. Il documento deve quindi essere integro; autenticità: il destinatario deve essere assolutamente certo che la fattura provenga da chi l’ha emessa; leggibilità: il documento deve essere disponibile e visualizzabile, anche tramite un processo di conversione del formato, in forma leggibile per l’uomo su di uno schermo. Per maggiori informazioni sulla fattura PA e fattura elettronica tra privati, aziende e professionisti (come crearla, inviarla e riceverla) leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/205656_come-fare-la-fattura-elettronica

  2. Vorrei sapere come si riceve la fattura elettronica? gentilissimi vi ringrazio in anticipo per la vostra eventuale risposta

    1. Chi è accreditato ai canali SdiCoop o SdiFtp può ricevere le fatture elettroniche su canali dedicati; diversamente, si deve avere una casella di posta elettronica certificata. L’indirizzo pec deve essere comunicato al fornitore e la fattura sarà recapitata direttamente sulla Pec. Per evitare l’invio della Pec al fornitore, è possibile preregistrarsi con la funzionalità web «Registrazione delle modalità prescelte per la ricezione delle fatture» accessibile dal servizio «Fatture e corrispettivi». In questa sezione si deve indicare se si intende ricevere le fatture elettroniche attraverso un apposito canale (che può essere offerto anche da un intermediario o da un apposito software), indicando il proprio codice destinatario, oppure tramite pec, in questo caso il codice personale sarà composto da tanti zeri.Le fatture ricevute si possono monitorare dalla sezione Fatture e Corrispettivi, Monitoraggio dei file trasmessi, accedendo al riquadro File fattura, ed alla maschera di ricerca delle fatture ricevute. Per semplificare l’invio della fattura elettronica, dalla sezione Fatture e corrispettivi è possibile generare un codice QR, cliccando sul riquadro Generazione QR Code partita Iva. Il fornitore potrà così leggere il codice con un’apposita applicazione ed acquisire tutti i dati utili alla fatturazione.

  3. Dove devo mandare la fattura elettronica? Occorre un software di fatturazione? Grazie a tutti voi per il lavoro che fate e per le informazioni che ci fornite. spero potrete rispondermi

    1. Grazie Tonino. Continua a seguirci. Nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/274631_dove-inviare-fattura-elettronica ti spieghiamo come effettuare l’invio della fattura elettronica, quali servizi si possono utilizzare, indirizzo del cliente, documento formato PDF.
      Fattura PA e fattura elettronica tra privati, aziende e professionisti: puoi scoprire come crearla, inviarla e riceverla nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/205656_come-fare-la-fattura-elettronica

  4. Nella fattura elettronica è necessaria la firma digitale? anche nel caso dell’invio della fattura ad imprese, professionisti e privati?

    1. Nino la firma digitale non è obbligatoria nella fattura elettronica verso imprese e professionisti (B2b), né nella fatturazione verso i consumatori (B2c). La fattura PA deve essere firmata digitalmente.Per poter apporre una firma digitale bisogna dotarsi, a pagamento, di un apposito dispositivo e richiedere l’accreditamento presso un ente certificatore. La procedura di accreditamento non è complessa, ma richiede un po’ di tempo. Se, poi, la firma digitale è disponibile attraverso una smart card, bisogna anche dotarsi di un dispositivo di lettura. Per firmare digitalmente il documento bisogna anche scaricare un software, come Dike o Firmacerta, e digitare il codice pin del dispositivo di firma. La firma digitale della fattura elettronica allunga dunque i tempi necessari all’emissione della fattura digitale, già di per sé abbastanza lunghi. Puoi trovare altre informazioni in questo articolo Fattura elettronica: la firma digitale è obbligatoria? https://www.laleggepertutti.it/267652_fattura-elettronica-la-firma-digitale-e-obbligatoria

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