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Chi è il giudice onorario

3 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Marzo 2019



Magistratura onoraria: cos’è e cosa fa? Come si diventa giudice onorario? Qual è la differenza con la magistratura ordinaria?

La giustizia italiana si avvale di tante persone che si adoperano affinché la legge venga applicata correttamente: questo avviene nel civile, quando sorge una controversia tra le parti, come nel penale, quando è stato commesso un fatto che presenta i connotati del reato. La magistratura italiana non è composta solamente di persone che hanno partecipato e superato il concorso per la magistratura ordinaria indetto con cadenza annuale, ma anche da altri soggetti solamente prestati alla categoria: sto parlando dei giudici onorari. Se ti è capitato di trovarti in un’aula d’udienza, perché coinvolto in prima persona o perché sentito come testimone, è molto probabile che il giudice che ti sei trovato davanti fosse un giudice onorario, non togato. Cosa significa? Qual è la differenza? Se l’argomento ti interessa, prenditi solamente cinque minuti per proseguire nella lettura: ti spiegherò chi è il giudice onorario.

Giudice onorario: chi è?

Il giudice onorario è un professionista del diritto che esercita le funzioni tipiche del magistrato togato e che si occupa, pertanto, di decidere in merito ai casi e alle controversie che sono di sua competenza. Detto in maniera oltremodo semplice, possiamo affermare che il giudice onorario è una persona che fa il giudice pur non essendolo a tutti gli effetti.

Magistratura ordinaria: cos’è?

Vorrei spiegarti in modo un po’ più dettagliato chi è il giudice onorario, soprattutto giustificando l’affermazione con cui ho chiuso il precedente paragrafo. In Italia, per diventare magistrato ordinario occorre superare un apposito concorso che, di solito, viene indetto con cadenza annuale. Per parteciparvi è necessario essere in possesso di alcuni requisiti, primo fra tutti la laurea in giurisprudenza, la quale deve essere accompagnata da ulteriori titoli (quale il diploma di specializzazione per le professioni legali, il dottorato, l’abilitazione all’esercizio della professione forense, lo stage in tribunale, ecc.). Il concorso consiste nell’affrontare tra prove scritte e una orale: nel caso di esito positivo, dopo un periodo di tirocinio, si diventa a tutti gli effetti magistrato ordinario.

Magistratura onoraria: cos’è?

Diverso è il percorso previsto per la magistratura onoraria: in questo caso, il concorso a cui bisogna iscriversi non è per esami, ma solamente per titoli. Ciò significa che il futuro giudice onorario non verrà selezionato in base al superamento di una o più prove, ma sulla scorta dei soli titoli che ha presentato al momento dell’invio della domanda. In parole povere, il giudice onorario viene scelto in base al suo curriculum.

Anche nell’ipotesi della magistratura onoraria, per poter accedere al concorso occorre essere in possesso di determinati requisiti: in buona sostanza, possono partecipare al concorso i laureati in giurisprudenza che abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio dell’avvocatura o abbiano svolto funzioni giudiziarie anche onorarie per almeno due anni, ovvero abbiano svolto funzioni notarili, di insegnamento di materie giuridiche nelle università, funzioni inerenti alle qualifiche dirigenziali e che abbiano un’età non inferiore a trent’anni né superiore ai settanta, che abbiano cessato l’esercizio di qualsiasi attività lavorativa e, se avvocati, purché non esercitino la professione forense nel circondario del tribunale dove ha sede l’ufficio del giudice di pace al quale appartengono.

Giudice onorario: cosa fa?

Cosa fa un giudice onorario? Egli esercita, seppur in maniera temporanea (la carica di magistrato onorario è, infatti, a tempo determinato), le stesse funzioni del magistrato ordinario: pertanto, può emettere sentenze, condannando al risarcimento o alla restituzione dei beni nei giudizi civili, ovvero al carcere in quelli penali. Il giudice onorario, in pratica, è del tutto assimilabile a colui che ha vinto il concorso per la magistratura ordinaria.

Va detto, però, che alla magistratura onoraria sono di norma attribuiti compiti meno rilevanti rispetto a quella ordinaria: ad esempio, il giudice di pace, che è il classico esempio di giudice onorario, è competente solamente per le controversie di minore importanza e, nel settore penale, non può nemmeno condannare a pena detentiva. Al contrario, i giudici onorari di tribunale si occupano di controversie molto delicate, avendo competenza anche su cause di ingente valore e, nel caso di giustizia penale, potendo comminare la pena del carcere.

note

Autore immagine: Unsplash.com


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