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Chi è il giudice tutelare

9 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Marzo 2019



Giudice tutelare: chi è e cosa fa? Qual è la differenza tra giurisdizione volontaria e giurisdizione contenziosa?

Se una lite tra due o più persone non riesce ad essere risolta pacificamente tra le parti, l’unica cosa che bisogna fare è ricorrere ad un giudice, cioè ad una persona terza ed imparziale che stabilisca chi ha ragione e chi torto. Gli esempi sarebbero infiniti: un incrocio che ha causato un sinistro automobilistico, un confine tra due fondi limitrofi, il pagamento di un debito, ecc. Ogni situazione, quando è incerta e mette in contrasto diritti incompatibili, può essere risolta solamente da un soggetto terzo la cui decisione, secondo l’ordinamento giuridico, è equiparata alla legge. In realtà, devi sapere che un giudice non è preposto solamente a risolvere le controversie che sorgono tra due o più individui: in altre parole, un giudice non deve solamente stabilire chi vince e chi perde, ma deve anche decidere su situazioni che non presuppongono una lite in corso. Se non ci credi, pensa a tutte le volte in cui bisogna ricorrere al tribunale per autorizzare il compimento di un atto da parte di un inabilitato, oppure bisogna nominare un amministratore di sostegno. In tutti i casi come questi, si fa ricorso al giudice tutelare. Cosa significa? Se hai cinque minuti di tempo te lo spiego in modo semplice ed efficace; leggi i prossimi paragrafi e saprai chi è il giudice tutelare.

Volontaria giurisdizione: cos’è?

Prima di svelarti chi è il giudice tutelare devo necessariamente spiegarti cos’è la volontaria giurisdizione: si tratta di un tipo di giurisdizione finalizzata non a risolvere controversie, ma alla gestione di un negozio o di un affare, per la cui conclusione è necessario l’intervento di un giudice estraneo ed imparziale che collabora con le parti. In altre parole, la giurisdizione volontaria interviene ogni volta in cui la legge non consente ai privati di provvedere autonomamente ad una situazione: pensa, ad esempio, all’autorizzazione alla vendita dei beni di persone minorenni.

La giurisdizione volontaria non presuppone che vi siano due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto, ma soltanto delle persone incapaci, o non del tutto capaci, di provvedere da sole ai propri interessi, a cui favore è previsto l’intervento di un giudice con funzioni di tutela e di garanzia, su sua autonoma iniziativa o su richiesta di parenti o soggetti che agiscono con la stessa finalità di protezione.

Giurisdizione contenziosa: cos’è?

La volontaria giurisdizione si comprende ancor di più paragonandola con la sua sorella maggiore e più famosa, cioè la giurisdizione contenziosa. Quest’ultima è l’attività che nell’immaginario collettivo si riconduce normalmente ad un giudice: quella che consiste nel dirimere una controversia. Al di là di questa (fondamentale) differenza, c’è anche altro che distanzia i due tipi di giurisdizione: mentre quella contenziosa termina con un provvedimento (sentenza) che è in grado di regolare con stabilità il rapporto controverso tra le parti in lite, la volontaria giurisdizione è caratterizzata da decisioni che possono essere sempre modificate o revocate del tutto.

Giudice tutelare: chi è?

Il giudice tutelare esercita funzioni di volontaria giurisdizione: nello specifico, si tratta di un giudice di tribunale al quale vengono affidate le controversie che hanno ad oggetto questioni riguardanti persone incapaci o non del tutto capaci di provvedere da sole ai propri interessi. Il giudice tutelare, quindi, si occupa essenzialmente di tutelare i soggetti deboli, come i minorenni e gli incapaci. La sua funzione è essenziale, in quanto ogni suo provvedimento è adottato nell’esclusivo interesse del soggetto (minore, incapace, minorenne, ecc.) per il quale il suo intervento è stato richiesto.

Giudice tutelare: cosa fa?

Il giudice tutelare svolge quindi una funzione importantissima, non meno rilevante del giudice in sede di giurisdizione contenziosa. Solo per fare qualche esempio, posso dirti che il giudice tutelare:

  • autorizza i genitori a compiere atti di straordinaria amministrazionerelativi al patrimonio di figli minori;
  • nomina un curatore speciale ai figli minori, nei casi di conflitto patrimoniale tra loro o con i genitori;
  • nomina un amministratore di sostegno a favore di coloro che, per problemi fisici o mentali, non possono badare a se stessi;
  • adotta i provvedimenti urgenti in favore del minore o dell’interdetto, oltre a nominare il tutore e il protutore;
  • autorizza l’interruzione volontaria della gravidanza di persona minorenne;
  • emette il decreto di esecutività del provvedimento di affidamento familiare di minore disposto dal servizio sociale;
  • vigila per riconoscere se la causa dell’interdizione o dell’inabilitazione continui. Se ritiene che sia venuta meno, deve informarne il pubblico ministero;
  • autorizza il rilascio di documento valido per l’espatrio al minore quando manchi l’assenso dell’esercente la potestà, ovvero al genitore di figli minori che non abbia ottenuto l’assenso dell’altro genitore o sia da esso legalmente separato;
  • convalida il provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio adottato dal Sindaco.

note

Autore immagine: Unsplash.com


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