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Carta reddito di cittadinanza: come funziona

12 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Febbraio 2019



Che cosa si può fare con la carta Rdc: a quanto ammonta la ricarica mensile, prelievo contanti, acquisti, bonifici, divieti.
È stata già stampata la prima carta Rdc, ossia la carta acquisti nella quale sarà accreditato il reddito di cittadinanza ogni mese. Si tratta di una carta Postepay, rilasciata dunque dalle Poste, che verrà caricata mensilmente con l’importo del reddito di cittadinanza spettante al nucleo familiare.
Le domande per la carta Rdc potranno iniziare ad essere inviate a partire dal 6 marzo 2019, mentre i primi accrediti dovrebbero partire dal 27 aprile 2019, in base a quanto reso noto sinora.
Ma la carta reddito di cittadinanza come funziona? Sarà possibile prelevare contanti? A ricaricarla può essere soltanto l’Inps? Si possono eseguire dei bonifici? E gli acquisti online sono consentiti, nel caso in cui si tratti di beni o servizi di base? Si possono pagare le bollette, l’affitto o il mutuo?
Facciamo il punto della situazione sulla carta reddito di cittadinanza: che cosa si può pagare, a quanto ammontano gli accrediti, qual è l’importo minimo e massimo che può essere speso ogni mese, quali sono le operazioni vietate.

Come funziona la carta reddito di cittadinanza?

Con la carta Rdc, le operazioni consentite sono diverse. Innanzitutto, è possibile acquistare gli stessi beni e servizi che, ad oggi, è possibile acquistare con la carta Rei (la carta nella quale è accreditato il reddito d’inclusione). Si tratta, per grandi linee, dei generi alimentari, dei beni acquistabili in farmacia, parafarmacia e nella grande distribuzione.
È vietato qualsiasi acquisto legato al gioco d’azzardo: no, dunque, ai gratta e vinci, alle scommesse, alle schedine del Lotto o del Super Enalotto, ed a qualsiasi concorso a premi.
Con la carta Rdc è possibile anche pagare le utenze, come la bolletta dell’elettricità, dell’acqua e del gas.

Si possono mandare bonifici con la carta Rdc?

La carta Rdc consente l’invio di un bonifico mensile, tramite le Poste, per il pagamento del mutuo o dell’affitto.

Si possono ricevere fondi nella carta Rdc?

Nella carta reddito di cittadinanza non è possibile ricevere fondi se non dall’Inps, o eventualmente, in futuro, da altre istituzioni (ad esempio i Comuni) che potranno integrare il sussidio.
Non è quindi possibile chiedere a un parente, a un amico, a un committente o a un datore di lavoro di ricaricare la carta Rdc, che sarà una Postepay, come osservato.

Che cosa succede se non si spendono tutti i soldi dalla carta Rdc?

Peraltro, se fosse consentito effettuare una ricarica sulla carta Rdc, l’operazione apporterebbe più problemi che benefici: se tutti i fondi caricati mensilmente sulla carta non sono spesi entro il mese successivo all’accredito, difatti, l’importo risparmiato è decurtato dal reddito di cittadinanza nel mese successivo, sino a un massimo del 20% del sussidio, come disposto dal decreto in materia. Fanno eccezione i soli importi erogati a titolo di arretrati.
È prevista inoltre la decurtazione dalla carta Rdc degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei 6 mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità.

Si possono prelevare contanti con la carta Rdc?

Con la carta Rdc è possibile prelevare contanti sino a un massimo di 210 euro mensili, a seconda del numero dei componenti della famiglia.
Nel dettaglio, se il reddito di cittadinanza è percepito da un single, o più precisamente da un nucleo familiare con un solo componente, il prelievo consentito è pari a 100 euro. I 100 euro devono essere moltiplicati per la scala di equivalenza, ossia per le maggiorazioni previste, che sono pari a 0,4 per ogni componente adulto del nucleo familiare, ed a 0,2 per ogni minorenne: si può arrivare sino a un massimo di 2,1.
Osserviamo degli esempi per capire meglio:
  • se in un nucleo familiare ci sono solamente marito e moglie, il prelievo di contanti possibile è pari a 140 euro, ossia 100  euro più il 40%;
  • se in un nucleo familiare ci sono marito, moglie e due figli minorenni, è possibile prelevare 180 euro ogni mese (ossia 100 euro, più il 40% per la moglie ed il 20% per ciascuno dei figli);
  • in una famiglia numerosa, per la quale la scala di equivalenza è pari al massimo di 2,1, è possibile prelevare sino a 210 euro mensili.

A quanto ammonta l’importo caricato ogni mese nella carta Rdc?

L’importo caricato ogni mese è pari al reddito di cittadinanza spettante. Ricordiamo che l’importo del reddito di cittadinanza è determinato da due quote:
  • la prima quota, a integrazione del reddito familiare, ammonta,per il singolo componente, a una soglia massima pari a 6mila euro annui, 500 euro al mese; la soglia massima è pari a 630 euro al mese, 7.560 euro annui in caso di pensione di cittadinanza; in presenza di più componenti si può arrivare a massimo 12.600 euro annui, cioè a 1.050 euro al mese, 1.323 euro al mese per la pensione di cittadinanza, dato che il parametro massimo della scala di equivalenza è 2,1 ;
  • la seconda quota, a integrazione del reddito familiare, è riconosciuta ai nuclei che pagano l’affitto dell’abitazione, ed è pari al canone annuo previsto dal contratto di affitto, sino a 280 euro al mese (150 euro al mese, 1.800 euro annui in caso di pensione di cittadinanza);
  • la seconda quota è pari alla rata del mutuo, fino a un massimo di 150 euro al mese, 1.800 euro annui, nel caso di nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà per il cui acquisto o per la cui costruzione sia stato stipulato un contratto di mutuo da un componente della famiglia.

In ogni caso il beneficio economico:

  • non può superare la soglia di 9.360 euro annui (780 euro al mese) nel caso di nucleo familiare con un solo componente, ridotta del valore del reddito familiare; la misura massima in caso di più componenti può arrivare, teoricamente, a 1.638 euro al mese, 19.656 euro annui; nel concreto, al momento, può arrivare a 15.960 euro all’anno, 1.330 euro al mese, per il reddito di cittadinanza, ed a 1.473 euro per la pensione di cittadinanza;
  • non può essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese).

Sia il reddito che la pensione di cittadinanza sono esentasse. Per approfondire: Reddito di cittadinanza, a quanto ammonta.


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2 Commenti

  1. Sono Roxana e sono straniera. Io sto in italia da un po di tempo, io no lavoro, no stipendio, no soldi. Poso chiedere redito di cittadinanza? È mio dirito? Io volio lavorare ma no ho trovato nula e vorei sapere come fare a sopravivere senza euro, senza lavoro. grazie

    1. Buongiorno Roxana. Chi vuole avere il reddito di cittadinanza deve essere cittadino italiano o di un Paese dell’Unione europea oppure un suo familiare con in mano un permesso di soggiorno o un diritto di soggiorno permanente. Può trattarsi anche di un cittadino nato in un Paese terzo, cioè in uno Stato extracomunitario. In questo caso, deve avere un permesso di soggiorno di lungo periodo nel territorio europeo ed avere la residenza in Italia per almeno 10 anni di cui gli ultimi due in modo continuativo.
      A questi requisiti se ne aggiungono tutti gli altri che vengono chiesti agli italiani, ad esempio: un reddito Isee inferiore a 9.360 euro; un patrimonio immobiliare diverso dall’abitazione principale non superiore ai 30mila euro; un patrimonio mobiliare non superiore a 6mila euro per chi vive da solo, che aumenta a seconda del numero di componenti del nucleo familiare o della presenza di familiari conviventi con disabilità; un reddito familiare inferiore a 6mila euro l’anno (oppure 7.560 euro per la pensione di cittadinanza) moltiplicato per il relativo parametro della scala di equivalenza. La soglia sale a 9.360 euro se il nucleo familiare vive in una casa in affitto; non avere avuto intestata una macchina di cilindrata superiore ai 1.600 cc o una moto di più di 250 cc nei due anni precedenti (esclusi i veicoli per disabili) e non avere nemmeno una barca.

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