Durata causa civile per incidente stradale

4 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Marzo 2019



Quali sono le tempistiche di un giudizio avente ad oggetto un sinistro tra veicoli su strada?

Quando si parla di cause di risarcimento danni, si pensa quasi sempre ad incidenti stradali e ad eventuali danni patiti dalle persone coinvolte sia fisicamente (con il proprio corpo), sia patrimonialmente (con la propria autovettura). La causa per incidente stradale rientra forse tra le casistiche  più diffuse del nostro panorama processuale civile, anche perché molte volte, purtroppo, si è assistito a delle vere e proprie truffe ai danni delle assicurazioni, solo per racimolare illecitamente del denaro dagli indennizzi. Ma come si svolge realmente un giudizio avente ad oggetto uno scontro tra veicoli e, soprattutto, qual è la durata causa civile per incidente stradale? Certo, non potrò essere matematicamente preciso, poiché le variabili sono innumerevoli: dalle indisponibilità dei magistrati (malattie, gravidanze, eccessivi carichi di lavoro) a quelle degli avvocati (scioperi), per passare per i tempi tecnici della giustizia, stabiliti dal codice di procedura civile. Tuttavia, delle piccole certezze le posso affermare: a meno che la tua causa non sia risolta stragiudizialmente mediante un accordo preventivo con l’assicurazione, prima di ottenere quanto ti spetta di diritto, dovrai attendere non meno di quattro-cinque anni. Se poi la causa dovesse passare per impugnazioni in appello e in Cassazione, allora lì sì che potrei darti solo dei semplici numeri, che sarebbero comunque errati in difetto. Ma procediamo con le analisi delle singole fasi del giudizio.

I° Fase: Stragiudiziale

In questa prima fase, occorre recarsi da un avvocato con tutti i documenti in mano: la prova dell’incidente, eventuali sopralluoghi delle forze dell’ordine, prove fotografiche e quant’altro.

Il legale così procederà nell’analizzare, in una prima fase, lo scontro stradale per verificare se tu abbia o meno ragione nell’accaduto. In quest’ultimo caso, procederà nella redazione di una lettera da inviare all’assicurazione, con la quale ricostruirà l’accaduto, allegando i documenti, e provvederà a quantificare, solitamente per eccesso, i danni patiti sia a livello patrimoniale, che non patrimoniale.

Dopo aver inviato la missiva, occorrerà attendere il riscontro dell’assicurazione che risponderà entro 90 giorni, se l’incidente ha provocato danni solo a cose, mentre se ci sono anche feriti, riscontrerà la richiesta entro 120 giorni. Certo che, in caso di lesioni alle persone, oltre che alle cose, è certo che il verbale delle forze dell’ordine sarà rilasciato dopo che saranno concluse le indagini di polizia, per verificare se si sia, o meno, configurato qualche reato. In questo caso, prima dell’invio della lettera occorrerà attendere la ricezione del verbale.

Questa prima fase può durare davvero poco se sono coinvolti solo danni ai veicoli (due, tre mesi); mentre se si tratta di danni a perone, potrebbe volerci fino ad un anno (in caso di morte di uno dei sinistrati) per ottenere il verbale dalle forze di polizia ed una risposta dall’assicurazione.

Se il riscontro dell’assicurazione sarà positivo, allora tutto terminerà e dovrai solo attendere la liquidazione delle somme, che a seconda della cospicuità, potrai ricevere nel giro di poco tempo (solitamente un mese). Nel caso in cui l’assicurazione dovesse contestare le tue ragioni, o dovesse riconoscere una somma inferiore a quella richiesta, allora dovrai introdurre il giudizio davanti all’autorità giudiziaria competente.

II° fase: Introduttiva

In questa fase, l’avvocato dovrà redigere l’atto introduttivo del giudizio e prima di notificarlo/depositarlo, dovrà invitare la controparte alla negoziazione assistita, obbligatoria in questo campo. Se l’invito non dovesse sortire alcun effetto, allora si potrà procedere con la notifica dell’atto e con la sua iscrizione presso la sede giudiziaria competente per valore e territorio.

Alla prima udienza davanti al Giudice Istruttore, le parti – rappresentate dai rispettivi avvocati – chiederanno, con ogni probabilità la concessione dei termini volgarmente definiti 183 (numero derivante dall’articolo del codice di procedura di riferimento) al fine di depositare richieste suppletive, indicare i mezzi di prova per dimostrare la responsabilità dell’incidente stradale e per quantificare il danno e, quindi, replicare alle richieste di controparte. Il Giudice, così, non potrà fare altro che riservarsi sulle richieste e, quindi, rinviare per l’assunzione delle prove ammesse.

I tempi qui possono variare da un minimo di sei mesi ad un massimo di dodici/quattordici mesi, a seconda del Tribunale, o del Magistrato chiamato a istruire la causa.

III° Fase: Istruttoria

In questa fase si sentiranno i testimoni ammessi e indicati dalle parti. La durata in questo caso varierà a seconda del numero dei testi, oltre che della loro disponibilità a venire: infatti, molte volte si rende necessario sanzionarli con delle multe o disporre l’accompagnamento coattivo, con la conseguenza che i tempi per l’esaurimento di tale fase possono prolungarsi anche per diversi mesi.

Se le testimonianze dovessero essere a te favorevoli (confermano la responsabilità di chi ti ha investito), allora il Giudice – su tua richiesta – nominerà un consulente tecnico d’ufficio (medico-legale) che possa quantificare i danni patrimoniali e non da te sofferti. In questa evenienza, occorrerà un’udienza per la nomina del consulente, un’altra per il suo giuramento davanti al Giudice e un’ultima, con rinvio un po’ più lungo, per il deposito della relazione.

Ovviamente, le udienze sopra citate saranno distanti l’una dall’altra di diversi mesi (la distanza varierà a seconda del carico di lavoro del singolo Magistrato): insomma, la durata di questa fase istruttoria potrebbe essere di un minimo di dodici mesi, ad un massimo di quattro anni.

IV° Fase: Decisoria

Una volta formate tutte le prove, il Giudice potrà rinviare la causa civile all’udienza di precisazione delle conclusioni che, solitamente, viene fissata ad un anno dalla conclusione della fase istruttoria.

Arrivati a quell’udienza, le parti preciseranno le conclusioni e il Giudice dovrebbe prendere la causa in decisione, ma ciò non avviene quasi mai. Questo perché il rapporto numero Magistrati e numero cause è inversamente proporzionale: sono davvero pochi i Giudici che devono affrontare un numero elevatissimo di giudizi. Così i Giudicanti devono fare la scelta più indolore e, cioè, quella di assumere in decisione i giudizi sulla base dell’anzianità degli stessi, prima di tutto, ma anche della difficoltà che la questione da decidere porta con sé.

Anche per questa fase potrebbe volerci solo qualche mese, come anche diversi anni, per vedere ottenere una sentenza del Giudice Istruttore.

Quanto dura una causa civile per incidente stradale?

Dopo aver analizzato tutte le fasi del giudizio, comprenderai che non esiste una risposta scientifica alla domanda sulla durata di una causa civile e, in particolare, di una causa per incidente stradale: potrebbe durare solo tre/quattro anni, se baciato dalla fortuna, o arrivare fino a dieci anni, in caso di malasorte.

Ma non dimenticare, lo spettro di un’eventuale impugnazione della sentenza è sempre lì, in agguato. In quel caso sia la Corte d’Appello, che la Suprema Cassazione potrebbero prendersi ulteriori anni per stabilire chi tra le parti ha ragione nella vicenda processuale riguardante la responsabilità del sinistro e la quantificazione del danno.


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