Diritto e Fisco | Articoli

Se muore un genitore senza testamento a chi va l’eredità?

13 Febbraio 2019


Se muore un genitore senza testamento a chi va l’eredità?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Febbraio 2019



Successione legittima: come avviene la divisione dell’eredità se decede il padre e la madre e questi non ha lasciato le ultime volontà prima della morte?

Purtroppo – o per fortuna – la morte arriva all’improvviso, quando meno te l’aspetti. In questi casi non c’è spesso il tempo per fare testamento. Sono in pochi coloro che, con animo previdente, redigono le ultime volontà quando ancora v’è alcuna imminenza di dipartita. Alcuni provvedono alla divisione del proprio patrimonio quando ancora sono in vita (e spesso in piena salute) con atti di donazione. Capita però che, all’interno di una famiglia, muoia un genitore senza fare testamento, lasciando i figli e, talvolta, anche il coniuge. In questi casi quali sono le regole e le quote da rispettare? A stabilirlo è il codice civile: la legge si preoccupa di stabilire a chi va l’eredità se muore un genitore senza testamento. Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Se muore un genitore e il coniuge è ancora in vita

Se muore un padre o la madre, e il coniuge è ancora in vita (anche se si tratta di seconde nozze), la divisione dell’eredità, in assenza di testamento, segue queste regole:

  • se c’è solo un figlio: metà del patrimonio va al coniuge e l’altra metà al figlio;
  • se c’è più di un figlio: un terzo del patrimonio va al coniuge e gli altri due terzi vengono divisi in parti uguali tra i figli. Pertanto, ad esempio, se ci sono due fratelli, ciascuno di questi eredita un terzo del patrimonio.

Al coniuge superstite spetta anche il diritto di abitazione all’interno della casa che era la residenza familiare (non quindi sulla seconda casa o sugli altri immobili). Questo significa, ad esempio, che se muore il padre e, alla sua morte, lascia i due figli e la moglie, quest’ultima continuerà a vivere dentro l’appartamento ove prima viveva la coppia, ma la proprietà dell’immobile sarà così divisa: 1/3 alla madre, 1/6 ad un fratello, 1/6 all’altro fratello. Questi ultimi due avranno però solo la “nuda proprietà” dovendo rispettare il diritto di abitazione della madre finché questa vive.

I fratelli o i genitori del genitore morto, quindi, non hanno diritti successori se in vita c’è almeno il coniuge o uno dei figli.

Se la coppia non dovesse avere mai avuto figli o se questi sono morti in precedenza, il coniuge ancora in vita è erede universale, ossia ottiene tutto il patrimonio.

Se muore un genitore e lascia solo i figli

Se muore un genitore il cui coniuge (la moglie o il marito) è già morto in precedenza, il suo patrimonio (compreso quello che aveva ereditato dal coniuge deceduto) viene così diviso:

  • se c’è un solo figlio: egli è erede universale e quindi ottiene tutto il patrimonio. Eventuali fratelli, zii o altri parenti non potranno rivendicare alcunché;
  • se ci sono più figli: questi ereditano in parti uguali. Per esempio, se i fratelli sono due, ciascuno di due avrà il 50% del patrimonio del genitore.

In cosa consistono le quote dell’eredità?

Quando si dice che una persona è erede per una determinata percentuale si intende che questi acquista non già degli specifici beni, ma una quota dell’intero patrimonio, almeno finché l’eredità non viene divisa tra tutti gli eredi. In questa quota sono compresi anche i debiti cui tutti gli eredi quindi devono concorrere ciascuno per la propria quota.

Solo un atto di rinuncia all’eredità consente di evitare di acquisire i debiti (ma con essi si perde anche l’attivo). Non è possibile divenire eredi e tuttavia rinunciare solo ai debiti lasciati dal defunto.

Successione se c’è il testamento

Se c’è il testamento viene rispettata la volontà del defunto. Tuttavia, gli eredi possono – ma potrebbero anche rinunciarvi – far valere eventuali lesioni della propria quota di “successione necessaria”. Ci spieghiamo meglio. Nessuno è libero di lasciare tutto il proprio patrimonio a chi vuole; bisogna  sempre riconoscere una quota minima ai familiari più stretti (cosiddetti legittimari) ossia:

  • il coniuge (se ancora in vita)
  • i figli (se presenti) o, in loro assenza, ai genitori.

La parte di eredità che deve finire ai legittimari si chiama quota riservata; la parte di eredità che può essere lasciata liberamente a chiunque si vuole si chiama quota disponibile.

Se una persona non rispetta, con il proprio testamento, le quote riservate ai legittimari questi possono impugnare il testamento; se non lo fanno, resta ferma la divisione voluta dal defunto.

Le quote riservate ai legittimari sono le seguenti:

  • se non ci sono figli ma solo il coniuge: metà di eredità + il diritto di abitazione sulla casa coniugale va al coniuge superstite; l’altra metà di eredità è liberamente disponibile;
  • se oltre al coniuge c’è un solo figlio (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita): al coniuge va 1/3 dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa; al figlio unico va 1/3 dell’eredità. Il residuo testo è la quota disponibile;
  • se oltre al coniuge ci sono 2 o più figli (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita): al coniuge va ¼ dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa; ½ dell’eredità va diviso tra i figli in parti uguali; la quota disponibile è ¼ dell’eredità;
  • se non c’è il coniuge e c’è un solo figlio unico (anche se vivono i genitori del defunto: al figlio unico va ½ dell’eredità; la quota disponibile è pari a ½ dell’eredità;
  • se non c’è il coniuge e ci sono 2 o più figli (anche se vivono ancora i genitori del defunto) : ai figli vanno i 2/3 dell’eredità divisi per parti uguali; la quota disponibile è pari a 1/3 dell’eredità;
  • se ci sono solo i genitori (o, in loro mancanza, altri ascendenti) del defunto, ma non ci sono figli né il coniuge: ai genitori (o altri ascendenti) va 1/3 dell’eredità, mentre la quota disponibile è pari ai 2/3 dell’eredità.

Chi non ha né figli, né genitori o altri ascendenti può disporre della propria eredità per come meglio crede.


scarica gratis il tuo contratto su misura

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

6 Commenti

    1. Buongiorno Roberto! Per donare i soldi a un nipote sarà bene far transitare il denaro in regalo tramite bonifico bancario oppure con assegno non trasferibile: tali forme tracciabili di pagamento consentono, anche a distanza di molti anni, di fornire certezza in merito ai soggetti coinvolti nell’operazione, alla provenienza dei soldi, alla data del versamento. In questo modo diventa più facile fornire all’Agenzia delle Entrate le spiegazioni da questa richieste. Puoi trovare maggiori informazioni sui bonifici mensili a un familiare nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/274960_si-puo-regalare-una-somma-mensile-a-un-figlio-o-un-nipote#Come_donare_i_soldi_a_un_figlio_o_a_un_nipote

  1. In quali casi il testamento è invalido? Grazie e buongiorno a voi della legge per tutti. spero mi risponderete

    1. Buongiorno Fabrizio. La legge stabilisce che è da considerare interamente nullo il testamento quando: manca la firma o l’autografia del testatore nel caso di testamento olografo (che è quello scritto in privato dal testatore e che, dopo la sua morte, viene portato da un notaio per la pubblicazione); il notaio non ha redatto per iscritto le dichiarazioni del testatore oppure manca la firma del notaio o del testatore nel caso di testamento pubblico (che è quello che il testatore, recandosi dal notaio, fa scrivere dal notaio a cui detta le sue ultime volontà); due o più persone scrivono il proprio testamento nello stesso atto con disposizioni a favore l’uno dell’altro o a vantaggio di un terzo (si tratta del caso, vietato, di testamento reciproco); nel caso in cui il testamento sia stato redatto da persona costretta con violenza a scriverlo (persona, quindi, assolutamente non libera, come dovrebbe essere, di decidere a chi destinare i propri beni).

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA