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Come sapere se un’immagine è protetta da copyright

15 Febbraio 2019


Come sapere se un’immagine è protetta da copyright

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Febbraio 2019



Quando utilizzare un’immagine gratis senza diritti d’autore: come evitare problemi legali per il plagio o la riproduzione illecita di opere protette.

Stai cercando un’immagine su internet da utilizzare per il tuo blog, per il tuo profilo Instagram o come copertina per la tua raccolta di poesie; tuttavia non vuoi incorrere in una violazione del diritto d’autore. Temi cioè che il proprietario di quella foto, scoprendo un giorno ciò che hai fatto, potrebbe farti causa e chiederti un risarcimento. Non sei un esperto in legge, ma non per questo vuoi rinunciare a tutelarti ed evitare qualsiasi rischio. Perciò ti chiedi come sapere se un’immagine è protetta da copyright. 

Nulla di più facile e te lo spiegheremo qui di seguito. Innanzitutto però devo farti una premessa molto importante, anzi fondamentale: troverai sul web una serie di tutorial che ti insegnano a comprendere chi è l’autore dello scatto, ma in verità tali sistemi non colgono il nocciolo giuridico del problema. Non è infatti in questo modo che puoi risolvere il tuo dubbio, avvalendoti cioè di app, software, strumenti online come, magari, Google Immagini e di cui, in ogni caso, parleremo a breve per non lasciarti privo di informazioni. Insomma, la questione va affrontata in modo diverso, partendo da un altro punto di riferimento. 

Per capire, dunque, se una fotografia presa da internet si può usare o meno bisogna conoscere come funziona il diritto d’autore in Italia (e nel mondo), in particolare quello riferito alle opere fotografiche – le cosiddette immagini – e solo dopo, magari, si può completare la trattazione dando qualche suggerimento pratico. 

Allora, ti chiedo di prestare un po’ di pazienza e di metterti a leggere ciò che ho da dirti subito. Il primo dei seguenti paragrafi, infatti, è essenziale per sapere se un’immagine è protetta da copyright o se invece si può liberamente usare.

Che differenza c’è tra copyright e diritto d’autore

Prima di entrare nel vivo del discorso, voglio togliere quello che potrebbe essere un tuo dubbio (così come lo è per molte altre persone). Ti sarai probabilmente già chiesto che differenza c’è tra copyright e diritto d’autore. In realtà nessuna, o meglio pochissime. Il “diritto d’autore”: è la legge italiana che disciplina la paternità delle opere artistiche come i testi, le immagini, le sculture, la musica. Il copyright è il suo corrispondente anglosassone. Tra le due discipline vi sono ormai pochissime differenze. L’appiattimento è dovuto al fatto che ormai la tutela degli autori si pone su un piano internazionale vista la diffusione degli strumenti di comunicazione e dei mezzi di pubblicazione delle opere, primo su tutti internet. Così i vari Stati hanno cercato di avvicinare le rispettive discipline in modo da contrastare il plagio.

Ecco perché ancora oggi si usano indifferentemente i termini “diritto d’autore” e “copyright” per rifarsi al medesimo concetto, ossia la difesa dei diritti dei titolari delle opere dell’intelletto.

Come funziona il copyright delle immagini

Dicevo che il primo aspetto da tenere in considerazione per capire se un’immagine è protetta da copyright o meno è come funziona la legge sul diritto d’autore e, in particolare, la tutela delle immagini. Non puoi prescindere da questa se davvero vuoi evitare grane di tipo legale. 

Dunque la questione sta nel seguente modo. Ogni volta che una persona crea un’opera artistica diventa il titolare dei relativi diritti d’autore. Immagina, ad esempio, di realizzare, con un coltellino svizzero, un portachiavi in legno; di questo oggetto non c’è dubbio che tu sia il proprietario perché, al di là della materia prima utilizzata, lo hai realizzato con le tue mani. Quindi non hai bisogno di andare a dichiarare, magari in un registro pubblico, che quella creazione è tua: è un diritto che ti spetta in natura, a prescindere da qualsiasi adempimento burocratico. 

Il diritto d’autore funziona pressapoco così. Quando realizzi un testo, un romanzo, una poesia, un post su Facebook o Twitter, una fotografica fatta con lo smartphone o con una reflex, una melodia musicale originale, un jingle, una creazione 3D, un logo, ecc. tu ne diventi automaticamente il proprietario, senza bisogno di dover “registrare l’opera” o iscriverti alla Siae o comunque in qualsiasi altro pubblico registro. La titolarità dei diritti d’autore si acquisisce in automatico, per natura, con la creazione stessa dell’opera senza bisogno di alcun adempimento legale. Peraltro non c’è neanche bisogno che l’opera sia completa: ad esempio si è titolari del diritto d’autore anche su un romanzo o una canzone lasciata a metà.

Il diritto d’autore è insomma una sorta di ombra che nasce insieme all’opera: è la sua proiezione diretta e immediata nel campo del diritto. 

Quindi ogni volta che realizzi una fotografia essa ti appartiene, non può essere copiata e commette una violazione del copyright chi la utilizza, anche se non ha fini di lucro. 

La protezione del copyright sulle immagini (così come per ogni altra opera artistica) funziona automaticamente, a prescindere cioè dal fatto che, accanto ad essa, tu abbia precisato che ne sei il proprietario o che indichi “tutti i diritti riservati”. Proprio come non hai bisogno di apporre un cartello sul tuo giardino con scritto “proprietà privata” per impedire ad altri di entrarvi, non devi necessariamente inserire, nella tua raccolta di immagini, che queste sono protette dal copyright.

Dunque, quando ti sei chiesto come sapere se un’immagine è protetta da copyright hai affrontato il problema nel modo sbagliato, all’inverso. Piuttosto, visto che la regola è che tutte le immagini sono protette dai diritti d’autore, la domanda corretta che avresti dovuto porti era piuttosto: come sapere se una foto è libera da diritti ossia se può essere liberamente utilizzata da tutti. Perché la categoria delle immagini con “tutti i diritti liberi” è sicuramente più ristretta rispetto alla categoria delle immagini con “tutti i diritti riservati”.

Distinzione tra opere fotografiche e fotografie semplici

Quella che abbiamo visto sinora è la regola. Ma c’è un’importante precisazione da fare. Un’immagine – al pari di qualsiasi altra opera – può essere protetta dal copyright a condizione che abbia un minimo di originalità, deve cioè essere creativa, avere qualcosa di “personale”. Ad esempio, non puoi pretendere di avere il copyright su una ricetta lineare come quella del pane se la scrivi in un libro di cucina; non puoi rivendicare i diritti d’autore su una tarantella paesana che non presenta alcuna novità sul piano della melodia rispetto a centinaia di altri motivetti. Allo stesso modo non puoi pretendere di essere il proprietario di uno scatto su una strada o un palazzo solo perché lo hai fotografato senza però metterci “qualcosa di tuo”. Se così fosse, infatti, nessun altro potrebbe farlo dopo di te e potresti acquisirti i diritti di riproduzione sugli scatti di una intera città.

Dunque sono tutelate dal diritto d’autore solo le opere fotografiche, quelle che sono dotate di carattere creativo, di una personalizzazione: può trattarsi di una particolare angolatura, di un filtro, di una post produzione, della capacità dell’autore di catturare la luce, di mettere in dissolvenza lo sfondo, ecc. È anche un’opera fotografica quella scattata a un particolare soggetto, come a un’ape che si posa su un fiore o a due fidanzati che si baciano nel corso di un corteo contro la guerra.

Insomma non tutte le foto sono tutelate dal copyright ma solo quelle che presentano un minimo di originalità, frutto della capacità artistica del suo autore. Capacità che non deve necessariamente raggiungere uno standard qualitativo: anche un’opera brutta, come una foto sfocata o con una pessima inquadratura, può essere tutelata dal copyright.

Accanto a queste però ci sono le fotografie semplici, che sono quegli scatti fatti senza particolari accortezze, d’impulso, che non presentano alcuna personalizzazione. Pensa alla foto che fai a una strada, a un muro, a un palazzo, a una folla nel corso di una festa popolare, ecc. Qui non entra in gioco la capacità creativa dell’autore. Queste opere non possono essere mai protette dal diritto d’autore.

La distinzione è dunque fondamentale per sapere se una fotografia è protetta da copyright. Del resto, non possono essere messe sullo stesso piano fotografie che esprimono una personale visione della realtà – risultato delle scelte e dell’attività preparatoria del fotografo – e quelle prive di qualsiasi contenuto creativo, che sono riproduzione meccanica della realtà. Solo nel primo caso c’è la protezione.

Questo significa che, se sul web trovi uno scatto fatto senza particolari accorgimenti, privo di elementi di creatività, lo puoi prelevare liberamente senza alcun problema di violazione del diritto d’autore. Se poi vuoi evitare qualsiasi contestazione, puoi limitarti a indicare la fonte, ossia il sito da cui hai preso l’immagine.

Nella pratica tuttavia è difficile stabilire quando una immagine è un’opera fotografica, munita cioè di carattere creativo sufficiente per essere tutelata come opera dell’ingegno, e quando invece è una fotografia semplice, liberamente utilizzabile. 

Come sapere se un’immagine è protetta da copyright

Ora che sai come funziona il diritto d’autore già sei in grado di capire se un’immagine è protetta da copyright o meno. Ho letto su un sito questa frase:

«Per sapere se un’immagine è protetta da copyright, devi verificare che sia presente il simbolo © sul contenuto in questione e/o nella sua didascalia». Nulla di più sbagliato. Difatti, come abbiamo detto, il diritto d’autore è automatico (almeno per le opere fotografiche) a prescindere da qualsiasi dicitura del suo autore. Il fatto che non sia specificato nulla accanto a una foto non ti autorizza a utilizzarla, ma dovrai sempre chiedere il permesso al titolare del sito.

Piuttosto vale il contrario: solo laddove leggi “tutti i diritti liberi” o “foto liberamente utilizzabile” potrai prelevarla.

In ogni caso, se davvero ti vuoi togliere lo sfizio e la curiosità di sapere se un’immagine è già presente su internet, e quindi è tutelata, puoi seguire le istruzioni che ti fornirò qui di seguito.

Ricerca di immagini tramite Google Immagini

Puoi risalire alla fonte da cui proviene una foto. Puoi cioè capire su quali siti internet questa è già pubblicata. Ti servirà magari a capire chi è il suo autore qualora tu voglia chiedergli il permesso per la pubblicazione. 

Vai sulla pagina di Google Immagini e clicca sull’icona a forma di macchina fotografica (la trovi a destra della barra di ricerca). 

Clicca sulla scheda Carica una immagine e poi su scegli file. Quindi fai l’upload del file che hai già salvato su una cartella o sul desktop del tuo computer. In alternativa puoi anche fare la ricerca incollando il link del sito su cui hai visto una foto che puoi utilizzare; in tal caso clicca su Incolla URL immagine.

Fatto ciò Google ti restituirà tutti i risultati ove viene indicato l’elenco dei siti che presentano già questa immagine. Clicca su uno qualsisia dei risultati e Google ti porterà alla fonte. 

Ricerca sui siti che vendono foto

Ci sono siti a pagamento dove puoi acquistare le foto per pochi euro. Spesso sono previsti dei pacchetti. Alcuni dei più importanti sono 123rf.com, dreamstime.com, fotolia.com, Shutterstock.com, Adobe Stock, iStockPhoto. 

Anche qui puoi fare una ricerca immagine seguendo lo stesso meccanismo che abbiamo descritto con Google.

Siti con immagini gratis senza copyright

Esistono siti dove puoi prelevare le immagini gratuitamente, dove non è previsto il copyright. In alcuni casi però devi indicare il nome dell’autore o riportare il link del sito. Per sapere come comportarti devi, di volta in volta, leggere le condizioni d’uso riportate sulle condizioni generali del sito o accanto alla foto. 

Il più importante di questi siti è www.pixabay.com, ma c’è anche www.unsplash.com, https://librestock.com, https://openphoto.net.


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