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Inps: finestre mobili, retribuzione e diritto alla pensione

23 Marzo 2019
Inps: finestre mobili, retribuzione e diritto alla pensione

Il 26 Settembre 2019 raggiungo i 38 anni di contributi INPS e i 62 anni di età. L’1.4.2020 dopo la finestra di 6 mesi essendo dipendente pubblico andrò in pensione con la quota 100. Posso, ovviamente senza ricevere stipendio e contributi, non lavorare nei 6 mesi di finestra e aspettare a casa la pensione?

Com’è noto le finestre mobili sono un periodo di slittamento variabile che deve trascorrere tra il momento di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi utili per il diritto a pensione e la decorrenza effettiva del rateo previdenziale. Si tratta di un escamotage introdotto dal legislatore, nelle forme di previdenza pubbliche obbligatorie per contenere la spesa pensionistica in quanto, come si intuisce, il pagamento della prestazione viene rimandato ad un momento successivo a quello nel quale sono maturati i requisiti per il conseguimento della pensione.

Le finestre mobili sono state introdotte per la prima volta con l’art. 12 del D.L. n. 78/2010, convertito con la legge 122/2010, sostituendo il previgente regime più favorevole della c.d. “finestra di accesso fissa” di cui alla L. n. 247/07.

Si tratta di un periodo “personalizzato” in quanto l’apertura della finestra dipende dalla data in cui il lavoratore ha raggiunto i requisiti per la pensione. Pertanto, durante il periodo di slittamento il lavoratore può anche smettere di lavorare, avendo già raggiunto il diritto alla pensione. In pratica, l’INPS ha già certificato al lettore il diritto alla pensione ma semplicemente la liquidazione avviene dopo il decorso della finestra mobile.

Ergo, nel periodo intercorrente tra il raggiungimento del diritto alla pensione e la decorrenza della stessa è facoltà del lavoratore cessare o continuare l’attività lavorativa. Nel caso specifico, una volta acquisito il diritto alla pensione, si risolve il rapporto di lavoro in attesa della data per la decorrenza della pensione restando per 6 mesi senza retribuzione e senza pensione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio



2 Commenti

  1. ho un problema analogo. maturo il diritto alla pensione a novembre 2020 ma verrà erogata la prima pensione da marzo 2021.
    il problema che pongo é: se nel 2021 verrà modificato il calcolo montante in modo totalmente contributivo ed invece nel 2020 é misto .
    se chiederò la pensione inps a dicembre 2020 licenziandomi appena maturato il diritto, il calcolo resterà misto ed effettuato nel 2020 e con erogazione marzo 2021?

    1. Maurizio per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network puoi richiedere una consulenza cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza. Potrai anche richiedere il calcolo requisiti e importo della pensione. Comprende tutte le ipotesi possibili ad eccezione del calcolo del costo di riscatto e ricongiunzione, cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza?ty=calcolo-importo-pensione

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