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Copyright YouTube: come funziona?

4 Marzo 2019 | Autore:
Copyright YouTube: come funziona?

Diritto d’autore su YouTube: cos’è e come funziona? Come sono tutelate le opere dell’ingegno pubblicate su YouTube? Cos’è la licenza Creative Commons?

Il diritto d’autore (definito anche copyright) tutela le opere dell’ingegno che presentano il carattere dell’originalità: in altre parole, se sei l’autore di un testo, di un filmato, di un’opera teatrale o di qualsiasi altro prodotto audiovisivo, automaticamente hai il diritto di rivendicarne la paternità e di godere dei benefici economici derivanti dalla tua opera. Detto ancora in altre parole, il copyright è la tutela garantita a quelle opere che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia; sono altresì opere dell’ingegno quelle della pittura, dell’arte del disegno e delle arti figurative similari, nonché le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia. Nel mondo digitale in cui viviamo, internet e i nuovi strumenti tecnologici hanno trasformato il concetto di “opera”, rendendola nella maggior parte dei casi un prodotto facilmente fruibile e, purtroppo, anche soggetto a contraffazioni e imitazioni: immagina un testo pubblicato in rete sulla propria pagina personale o sul blog; lo stesso dicasi per i filmati e le raffigurazioni grafiche. Per queste ragioni è importante capire come funziona il copyright su Youtube.

Ed infatti, emblema della “fluidità” delle opere dell’ingegno è proprio YouTube, la piattaforma online ove chiunque può caricare i propri filmati. Ora, fintantoché essi sono girati a mero scopo ricreativo o ludico, non ci sono problemi: riprendere il proprio gatto che fa le capriole non può definirsi un’opera dell’ingegno. Al contrario, chi pubblica una propria performance artistica (un brano scritto e interpretato, oppure un cortometraggio) rischia di vedersi rubato sia il prodotto che l’idea. Sorge allora spontanea una domanda: come tutelare le proprie opere dell’ingegno in internet? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti spiegherò come funziona il copyright su YouTube.

Diritto d’autore: come funziona?

Prima di passare a vedere il diritto d’autore su YouTube, è bene che chiarisca una volta per tutte cosa intendiamo con tale nozione. Il diritto d’autore (o copyright) serve a garantire una protezione giuridica a tutte quelle opere che sono il frutto del lavoro intellettuale di una o più persone; in pratica, serve a tutelare gli autori delle opere stesse.

Secondo la legge, all’autore di un’opera è garantito il diritto esclusivo di pubblicare la stessa, di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo, di riprodurla, di diffonderla, di distribuirla e porla in circolazione, di pubblicarla in raccolte e di modificarla, di noleggiarla e di concederla in prestito. Il diritto di utilizzazione economica dell’opera dura per tutta la vita dell’autore, sino al settantesimo anno dopo la sua morte.

In estrema sintesi, l’autore di un’opera vanta su di essa:

  1. un diritto morale, cioè quello di essere riconosciuto quale autore dell’opera (cosiddetto diritto di paternità);
  2. un diritto materiale, connesso allo sfruttamento economico dell’opera stessa, sfruttamento che può avvenire mediante vendita, distribuzione, cessione, ecc.

Diritto autore YouTube: come funziona?

Veniamo ora al punto cruciale di questo articolo: come funziona il copyright su YouTube? Il diritto d’autore di chi condivide i propri filmati sulla piattaforma web sono tutelati oppure diventano di pubblico dominio? Mettiamo il caso che tu stia cercando di farti spazio nel mondo della musica caricando su Youtube i tuoi filmati ove interpreti le tue canzoni, oppure che tu abbia girato un breve cortometraggio che vuoi condividere per farti pubblicità. Che fine fa il diritto d’autore sulla tua opera una volta che l’hai immessa in rete e, nello specifico, su YouTube?

Per rispondere alla domanda su come funziona il copyright YouTube, dobbiamo adottare due prospettive diverse: quella di chi carica il proprio contributo (cioè, di colui che effettua l’upload) e quella di chi, al contrario, scarica oppure condivide l’opera di altri. Dal primo punto di vista, non ci sono problemi: l’autore di un’opera, anche se caricata su YouTube, resta tale e, pertanto, è tutelato dalla legge sul diritto d’autore. Di conseguenza, colui al quale è possibile attribuire la paternità dell’opera sarà tutelato sia per quanto riguarda il profilo morale dell’opera, si per quanto concerne quello meramente patrimoniale. In pratica, quindi, la condivisione su YouTube non intacca il copyright.

Le norme sul diritto d’autore, però, limiterebbero troppo la circolazione della propria opera, la quale potrebbe avvenire solamente dietro espresso consenso; per tale ragione, molti preferiscono affidarsi alle licenze di Creative Commons (di cui ti parlerò a breve) che tutela il diritto d’autore ma, allo stesso tempo, favoriscono la condivisione del contenuto creativo.

Video YouTube: si possono condividere senza violare il copyright?

Diverso è il discorso per quanto riguarda gli utenti della rete che, apprezzando un filmato visto su YouTube, se ne vogliono “appropriare” condividendolo sui propri social o, addirittura, caricandolo a propria volta sul canale personale di YouTube: ogni operazione del genere, per rispettare il copyright, dovrebbe essere accompagnata dall’indicazione dell’autore dell’opera e di ogni altra specificazione utile ad individuare la persona che ne detiene i diritti. Ma non basta.

Il punto è che YouTube non è in grado di stabilire da solo se un copyright sia stato violato o meno: in altre parole, quando carichi un video sulla piattaforma o lo condividi sul tuo canale, YouTube non è in grado di riconoscere se c’è stata una violazione del diritto d’autore. La rimozione dei contenuti che hanno violato il copyright avviene solamente su segnalazione degli altri utenti, magari dell’autore stesso dell’opera originale.

YouTube: come rispettare il copyright?

Esistono delle regole di massima da rispettare per evitare di violare il copyright su YouTube: si tratta di una sorta di bon ton del web che, in inglese, assume il nome di fair use (uso corretto). Sebbene le norme cambino da Paese a Paese, possiamo dire che per rispettare il copyright su YouTube e, quindi, limitare il rischio di incorrere in violazioni, bisogna:

  • non fare un utilizzo commerciale dell’opera (in altre parole, la condivisione dell’opera altrui deve essere gratuita);
  • se possibile, utilizzare solamente una piccola parte dell’opera protetta da copyright, in quanto l’appropriazione di un mero “spezzone” o brano, in genere, non rappresenta violazione del diritto d’autore;
  • citare sempre la provenienza dell’opera, l’autore, l’edizione e qualsiasi altro elemento utile all’individuazione dell’originale;
  • trasformare l’opera in modo tale da aggiungere un nuovo significato o una nuova espressione all’originale. Si parla di “uso trasformativo” dell’opera, in contrapposizione alla sua mera copia: mentre quest’ultima è sanzionabile, la prima è generalmente tollerata, sempreché persegua un fine non lucrativo. Un esempio è l’utilizzo di un video della Disney remixato in modo tale da attribuirgli un nuovo senso (satirico, critico, ecc.).

Le regole sopracitate non escludono automaticamente la violazione del diritto d’autore: così, anche se tu hai condiviso su YouTube una piccola parte di un film, citandone autore, regista, produttore e ogni altro elemento idoneo ad individuarne la provenienza, e hai anche specificato che si tratta di condivisione non a scopo di lucro, non significa che tu possa andare esente da responsabilità. Un’opera protetta da copyright, di regola, non può essere condivisa o fatta propria senza il consenso di chi ne detiene i diritti legali! Anche i disclaimer, cioè quegli avvertimenti che di solito si inseriscono nei blog o nelle proprie pagine web, sono inutili.

Copyright YouTube: cosa sono i Creative Commons?

Per favorire la condivisione libera dei contenuti, YouTube consente ai propri utenti di usufruire di una particolare licenza che permette loro di conservare il diritto d’autore ma, al contempo, di consentire la circolazione dei contenuti sul web: si tratta dei cosiddetti Creative Commons, ovverosia di un sistema di licenze attraverso le quali l’autore concede all’utilizzatore alcuni diritti sulla propria opera.  Le licenze sono standardizzate e attraverso un sistema di simboli si evidenziano subito e molto precisamente i limiti dell’utilizzo. Pertanto, se carichi un tuo filmato originale e lo hai contrassegnato con una licenza CC BY (cioè, Creative Commons), manterrai il copyright e gli altri utenti potranno riutilizzare la tua opera in base ai termini della licenza.

In parole povere, i Creative Commons sono la risposta moderna al diritto d’autore tradizionale il quale, poiché presuppone che un’opera possa essere riutilizzata solamente con il consenso di chi ne ha i diritti per legge, di fatto bloccherebbe la condivisione dei contenuti in rete. Il vecchio diritto d’autore è troppo rigido per la fluidità del web. Al contrario, i Creative Commons tutelano i diritti dell’autore, ma in maniera molto più soft, consentendo al contempo che l’opera possa circolare. Chi aderisce a questo sistema di licenze, quindi, favorisce la circolazione della propria opera a discapito di un diritto d’autore più forte.

Quindi, ricorda bene che, se contrassegni il tuo video originale con una licenza Creative Commons, concedi all’intera community di YouTube il diritto di riutilizzare e modificare il video. Tieni inoltre presente che puoi contrassegnare un video caricato con una licenza Creative Commons soltanto se il video è costituito interamente da contenuti che puoi mettere a disposizione ai sensi della licenza CC BY. Alcuni esempi di contenuti che è possibile concedere in licenza sono:

  • contenuti completamente originali;
  • altri video contrassegnati con la stessa licenza CC BY;
  • video di dominio pubblico, divenuti tali perché il loro autore è morto da oltre settant’anni.

note

Autore immagine: Unsplash.com


4 Commenti

    1. Per evitare che le visualizzazioni siano “false”, nel senso che non corrispondano ad effettivi utenti che si collegano al sito per vedere il filmato condiviso, YouTube provvede ad effettuare una specie di filtro durante le prime due ore successive alla condivisione. Per questa ragione, all’inizio il contatore delle visualizzazione potrebbe andare a rilento, nel senso che potrebbe misurare meno visualizzazioni di quelle effettive. Questo serve per evitare cifre gonfiate a causa dell’utilizzo di sistemi poco corretti, tipo l’uso di programmi informatici finalizzati proprio ad accrescere le views. Dopo il controllo fatto sulle prime visualizzazioni YouTube, quelle successive vengono computate normalmente. YouTube, però, non provvede a modificare in tempo reale il numero di visualizzazioni: in altre parole, il contatore viene aggiornato periodicamente, con cadenze regolari, ma non istantaneamente ad ogni singola view. Per saperne di più sul calcolo delle visualizzazioni YouTube leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/269861_come-youtube-conta-le-visualizzazioni

  1. Posso far rimuovere un video da Youtube? Vi ringrazio per la disponibilità e chiarezza dei vostri articoli

    1. Innanzitutto, dovrai accedere a Youtube esattamente come visto prima, cioè effettuando il login direttamente dal sito web oppure mediante account di Google. Fatto ciò, occorrerà intraprendere la procedura di segnalazione a Youtube del video da rimuovere: sarà cioè Youtube a provvedere alla rimozione se riterrà che vi siano gli estremi. Per ulteriori informazioni leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/218854_come-posso-far-rimuovere-un-video-da-youtube

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