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Rottamazione e saldo e stralcio cartelle Riscossione Sicilia

18 Febbraio 2019 | Autore:
Rottamazione e saldo e stralcio cartelle Riscossione Sicilia

Riscossione Sicilia: come aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali o al saldo e stralcio per ridurre i propri debiti.

In Sicilia la riscossione esattoriale è affidata, non all’Agenzia delle Entrate Riscossione, ma ad un diverso ente, operante esclusivamente per i crediti maturati nella regione, denominato Riscossione Sicilia S.p.a.

Gli strumenti di pacificazione fiscale recentemente introdotti dal legislatore si applicano anche alle cartelle esattoriali emesse da Riscossione Sicilia, alle medesime condizioni previste per i ruoli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Vediamo allora quando e come i contribuenti che abbiano pendenze con Riscossione Sicilia (tributi, multe, contributi previdenziali ecc.) possono accedere alla definizione agevolata (rottamazione) e al saldo e stralcio delle cartelle.

Rottamazione cartelle Riscossione Sicilia

Chi aderisce alla definizione agevolata (rottamazione ter) può rottamare i carichi affidati a Riscossione Sicilia nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Grazie alla rottamazione, il contribuente paga l’importo del debito, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non paga gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 oppure fino ad un massimo di 18 rate consecutive in 5 anni, con le seguenti scadenze:

  • le prime due rate entro il 31 luglio 2019 e il 30 novembre 2019
  • le restanti 16 rate, entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno fino al 2023. La prima e la seconda rata sono pari al 10% del dovuto; le restanti rate invece sono di pari importo.

Quali cartelle si possono rottamare?

Il contribuente può rottamare tutte le cartelle esattoriali dal 2000 al 2017 per qualsiasi tipologia di credito (multe, imposte comunali, bollo auto, Irpef, Iva, contributi previdenziali, ecc.), escluse le cartelle aventi ad oggetto:

  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Chi può rottamare le cartelle

Tutti possono rottamare le cartelle esattoriali, sia persone fisiche che giuridiche, a prescindere dal reddito.

Possono aderire alla rottamazione anche coloro che avevano già aderito:

  • alla prima rottamazione e sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione;
  • alla rottamazione-bis nel solo caso in cui siano state saldate, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadute nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

Come aderire alla rottamazione Riscossione Sicilia

Per aderire alla rottamazione occorre presentare l’apposita dichiarazione, entro il 30 aprile 2019, utilizzando il modello presente sul sito di Riscossione Sicilia, al seguente link: Dichiarazione definizione agevolata Riscossione Sicilia.

La dichiarazione può essere presentata:

  • tramite posta elettronica certificata (Pec) insieme alla copia del documento d’identità in corso di validità del richiedente, all’indirizzo del competente Agente della riscossione, indicato sul modello stesso;
  • a mani allo sportello dell’Agente della riscossione territorialmente competente.

Una volta presentata la dichiarazione, Riscossione Sicilia invierà, entro il 30 giugno 2019, la comunicazione delle somme dovute, insieme ai bollettini RAV precompilati per i numero di rate prescelto.

Saldo e stralcio cartelle Riscossione Sicilia

I contribuenti che si trovino in particolare difficoltà economica possono beneficiare di una diversa misura: il saldo e stralcio delle cartelle. Esso consente, non solo di evitare il pagamento di interessi e sanzioni, ma anche di decurtare l’importo del debito in proporzione al proprio reddito.

In particolare, possono accedere al saldo e stralcio solo le persone fisiche che

  • hanno un Isee (riferito al nucleo familiare) non superiore a 20 mila euro;
  • oppure, a prescindere dall’Isee, hanno presentato, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, la procedura di liquidazione del patrimonio (prevista dalla legge sul sovraindebitamento).

Il debito si riduce in questi termini:

  • chi ha l’Isee fino a 8.500 euro, paga il 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interesse di ritardata iscrizione;
  • chi ha l’Isee da 8.500,01 a 12.500 euro, paga il 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interesse di ritardata iscrizione;
  • chi ha l’Isee da 12.500,01 a 20.000 euro, paga 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interesse di ritardata iscrizione.

Il pagamento può avvenire, a seconda della scelta effettuata dal contribuente, in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate così suddivise:

  • 35% delle somme dovute entro il 30 novembre 2019;
  • 20% delle somme dovute entro il 31 marzo 2020;
  • 15% delle somme dovute entro il 31 luglio 2020;
  • 15% delle somme dovute entro il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% delle somme dovute entro il 31 luglio 2021.

Quali cartelle si possono stralciare?

È bene precisare che il saldo e stralcio non è previsto per tutti i debiti, ma solo per quelli relativi a carichi affidati a Riscossione Sicilia dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 derivanti da:

  • omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali;
  • contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

Come aderire al saldo e stralcio Riscossione Sicilia

Per aderire al saldo e stralcio delle cartelle, il contribuente deve presentare apposita dichiarazione all’Agente della Riscossione entro il 30 aprile 2019, utilizzando il modello disponibile al seguente link: Saldo e stralcio Riscossione Sicilia.

L’Agente della riscossione e l’Inps verificheranno i dati attestati dal contribuente in sede di presentazione della dichiarazione di adesione.

La dichiarazione può essere presentata:

  • tramite posta elettronica certificata (Pec) insieme alla copia del documento d’identità in corso di validità del richiedente, all’indirizzo del competente Agente della riscossione, indicato sul modello stesso;
  • a mani allo sportello dell’Agente della riscossione territorialmente competente.

A seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, Riscossione Sicilia, invia entro il 31 ottobre 2019 una:

  • Comunicazione di accoglimento contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate, unitamente ai bollettini per il pagamento;
  • Comunicazione di mancato accoglimento con la quale motiva il mancato accoglimento del saldo e stralcio e avverte il contribuente dell’automatica trasformazione della sua dichiarazione in adesione alla rottamazione ter, fornendogli l’importo da pagare (ripartito in 17 rate) e le relative scadenze.

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